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La lettera del meet-up M5S di Ferentino al sindaco Antonio Pompeo: "accostamento della nostra città alla malavita napoletana è sconcertante e disgustosa"

15 marzo 2019

Dal meet-up M5S di Ferentino riceviamo la nota che segue e che pubblichiamo in forma integrale e senza modifiche:

Dopo tanti schiamazzi mediatici e social, allontanandoci dalle tesi sia dei colpevolisti che degli innocentisti che in questi giorni hanno calamitato l'attenzione dei cittadini di Ferentino, si pone l'obbligo di alcune inevitabili riflessioni politiche. Caro sindaco Pompeo, l'accostamento, da parte di alcuni TG nazionali, della nostra città alla malavita napoletana, ché solo pronunciarne il nome, camorra, ci vengono i brividi, non è solo sconcertante, come l'amministrazione da Lei guidata l'ha definita nei momenti immediatamente successivi alle misure cautelari della passata settimana, ma, a nostro parere, è più che altro disgustosa. Ed è per questo che occorre fermarsi un attimo e riflettere profondamente su alcune questioni per nulla secondarie.

Si parte da un punto fermo: la Sua onestà è per noi scontata e fuor di discussione.

Però, così come Lei in passato si è attribuito la paternità politica di alcuni interventi finalizzati allo sviluppo della nostra città nonostante siano stati fatti grazie a scelte e risorse altrui (un esempio per tutti, il restyling della stazione ferroviaria attivato da RFI con soldi di RFI), perché, giustamente, alla base ci sarà sicuramente stata un'attività di persuasione amministrativa e istituzionale che ha spinto i soggetti terzi ad investire nel nostro territorio, oggi Lei non può non assumersi una precisa responsabilità politica per quanto successo nella vicenda del civico cimitero.

Infatti, pur con la speranza che il nostro concittadino riesca a dimostrare l'estraneità ai fatti, perché alla fine ci si conosce tutti e umanamente dispiace che uno di noi venga coinvolto in vicende di tale gravità e drammaticità, resta il fatto che il consigliere comunale Riggi non era un assessore della Giunta Comunale ovvero non era espressione di una lista o di un accordo della compagine risultata vincitrice alle ultime elezioni; Pio Riggi era delegato dal Sindaco ai servizi cimiteriali nella passata consiliatura e confermato in tale ruolo in quella attuale! Si rammenta che il consigliere comunale delegato dal Sindaco, ai sensi del Testo Unico sugli Enti Locali, è persona che compie, in una particolare materia, un'attività di indirizzo e controllo politico-amministrativo sulle linee programmatiche decise dal Sindaco e dalla Giunta Comunale. E' persona che gode della fiducia assoluta dell'amministrazione e di chi la guida. E, visto che il denunciante ha parlato di un patto corruttivo stante alla base dell'operazione cimitero, va bene che ci si smarchi dalla vicenda dal punto di vista dei risvolti penali, cosa che, come già detto, non era nemmeno richiesta visto il profilo morale sempre impeccabile del nostro sindaco, ma rivolgere le proprie scuse alla cittadinanza per una scelta, che, allo stato attuale, appare quanto mai sbagliata e scellerata, era il minimo che ci si potesse aspettare.

Ma c'è di più. Pio Riggi, caro Sindaco, non era un consigliere qualunque; è stato, con 515 voti, il recordman tra i candidati alle ultime elezioni, a capo di una lista che da sola ha preso più del 10% sul totale delle preferenze contribuendo non poco, in quanto quarta lista più votata tra diciassette, alla cavalcata trionfale che l'ha confermata nella carica. Quanto ha influito in questo successo elettorale, e grazie alla delega da Lei firmata, il poter promettere un occhio di riguardo nell'assegnazione delle cappelle o, addirittura, un coinvolgimento per i lavori da realizzarsi nell'ambito dell'ampliamento del cimitero? Mai lo sapremo. Di certo ciò che sappiamo è che la strategia di imbarcare in una compagine vincente 112 candidati distribuiti in 6 liste civiche a supporto del suo PD, può risultare sicuramente vincente, ma a volte comporta dei rischi per effetto dei quali lo "scandalo" è l'inevitabile conseguenza. Si assuma la responsabilità politica anche di questo.

La scelta del M5S di correre da solo nelle contese elettorali per gli Enti locali è stata, soprattutto se opposto a coalizioni formate da eserciti di candidati, sinonimo di sconfitta e anche di derisione da parte di tanti esponenti del partito che Lei rappresenta; ma, almeno, la preliminare e ferrea selezione dei componenti delle liste preserva da incidenti di percorso simili a quello che Lei sta vivendo in questi giorni.

Sperando che tutto si risolva per il meglio della nostra città, Le auguriamo di operare le scelte più giuste nei prossimi giorni. Buon lavoro.

Movimento 5 Stelle Ferentino



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