Questo sito prevede l'utilizzo di cookie. Continuando a navigare si considera accettato il loro utilizzo. Ulteriori informazioni
OK

Anagni. L'assessore Carlo Marino risponde a Valeriano Tasca (Casapound): "sui turisti in città toni da acchiappalike; va a braccetto col Partito Democratico pur di fare opposizione"

6 febbraio 2019

Riceviamo e pubblichiamo dall'assessore Carlo Marino la seguente nota: "Devo purtroppo constatare che il tono utilizzato da Valeriano Tasca è sempre quello sprezzante dell'acchiappalike e mai quello costruttivo di chi è, pur stando in minoranza, amministratore di questa città". Così inizia la replica dell'assessore alla Cultura Carlo Marino alla presa di posizione del consigliere Tasca sulla visita di 500 turisti avvenuta nel fine settimana ad Anagni. Continua l'assessore Marino: "Tasca si è praticamente risposto da solo dicendo appunto che la visita non era organizzata dal Comune - che non è deputato a fare ciò - né dalla Pro Loco, bensì da un operatore specializzato del settore. Si è trattato di una passeggiata che aveva come tema quello culinario del "Baccalà come piatto povero dell'antica Ciociaria" che è stato appunto consumato in un noto locale che, pur trovandosi in periferia, è sito comunque nel territorio di Anagni. E allora viene da pensare che probabilmente per Tasca esistono attività commerciali di serie A e serie B visto il commento piccato suo e delle sue truppe cammellate sui social. Ci era stato spiegato dal tour operator che quella in questione era una gita che non prevedeva l'ingresso ai monumenti a pagamento; abbiamo perciò voluto aprire per i visitatori il Comune, luogo pubblico e d'interesse artistico, storico e culturale. L'accoglienza dei turisti è parte integrante di una visione vincente del turismo cittadino, quella che Tasca, quando con i suoi militanti godeva della maggioranza nelle assemblee della Pro Loco, è stato incapace di mettere in pratica. Bisogna anche dire questo se si vuole essere corretti, non bisogna solo dire quel che ci fa comodo ma anche quel che non funziona, perfino chi ritiene di avere la bacchetta magica - solo perché non ha mai governato e non può essere messo alla prova - può sbagliare. Per parte mia posso dire che l'amministrazione sta lavorando su iniziative di caratura importante per costruire una rete turistica ampia e gettare nei prossimi mesi le fondamenta per una ristrutturazione della politica turistico-culturale di Anagni. Aver avuto 500 visitatori in città è un primo passo dopo anni di vuoto totale e questo Valeriano Tasca lo sa bene perché nei tre anni precedenti - ma forse lo ha dimenticato andando a braccetto con il Partito Democratico pur di fare opposizione - proprio della incapacità di gettare le basi per il rilancio turistico insieme, da oppositori, accusavamo chi ci ha preceduto alla guida della città".


TI POTREBBERO INTERESSARE

Daniele Tasca si dimette da consigliere comunale; al suo posto entra il dott. Antonio Necci
Anagni. Assestamenti, debiti fuori bilancio e contenziosi. Primo consiglio comunale operativo dell’amministrazione guidata dal sindaco Daniele Natalia
Un cimitero comunale caratterizzato da “incuria, gestito malissimo, sporco, pericolante e pieno di vespe”. È quello di Anagni, come torna a denunciare ancora una volta il referente cittadino di Casapound Valeriano Tasca.
Il capogruppo di Anagni Terra Nostra Daniele Tasca, candidato a sindaco della coalizione battuta al ballottaggio da Daniele Natalia, firma la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle per far entrare il Comune di Anagni nel circuito SPRAR, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, servizio del Ministero dell'Interno che in Italia gestisce i progetti di accoglienza, di assistenza e di integrazione dei richiedenti asilo a livello locale. Il gesto provoca una fibrillazione con il gruppo di Casapound, che aveva rappresentato il partito di maggioranza della coalizione proprio di Tasca. Il leader di Casapound Anagni Valeriano Tasca si dichiara “sconcertato per la decisione nella quale non ci riconosciamo assolutamente”. Chiarendo di aver già creato un gruppo autonomo in consiglio. Se non è una spaccatura, poco ci manca. Tutto è successo ieri, quando, come detto, il MoVimento 5 Stelle ha presentato presso il Comune di Anagni una mozione per chiedere l'ingresso del Comune nel sistema dello SPRAR. Un modo per far sì che a gestire la presenza dei rifugiati in zona siano i Comuni e non solo la Prefettura. Fino ad ora infatti ad occuparsi della vicenda era appunto la Prefettura con il sistema dei CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria) che di fatto poi bypassavano il sistema dei Comuni. Spesso provocando tensioni tra i Comuni e la Prefettura. Secondo i 5 Stelle, l'adesione allo SPRAR permetterebbe al Comune di gestire direttamente il flusso dei rifugiati, consentendo
Alla fine, dopo una campagna elettorale lunga ed estenuante caratterizzata anche, a volte, di colpi bassi, ce l'ha fatta: Daniele Natalia, 46 anni, avvocato, è il nuovo sindaco della città di Anagni. A sceglierlo sono stati 4802 anagnini contro i 3906 che hanno preferito barrare invece sul nome dello sfidante Daniele Tasca. Natalia incassa dunque il 55,01% dei voti contro il 44,9% ottenuto dall'avversario.