Questo sito prevede l'utilizzo di cookie. Continuando a navigare si considera accettato il loro utilizzo. Ulteriori informazioni
OK

Anagni. Le minoranze consiliari intervengono con una nota inviata a questa redazione per declamare il vuoto politico e amministrativo dell'amministrazione guidata dal sindaco Daniele Natalia

5 febbraio 2019


Riceviamo e pubblichiamo di seguito integralmente un comunicato congiunto inviato a questa redazione dai rappresentanti in consiglio comunale dell'opposizione consigliare: Nello Di Giulio per il gruppo "Anagni Cambia Anagni", Daniele Tasca per la coalizione " Anagni Terra Nostra", Valeriano Tasca per il gruppo "Casapound".  Gianluigi Ferretti per il gruppo "Idea Anagni", Fernando Fieramonti per il gruppo "M5Stelle", Sandra Tagliaboschi per la coalizione " Noi per la Città "

Anche nell'attività amministrativa, come in tutte le cose, c'è un limite oltre il quale si rischia l'indecenza. Questo quanto avevamo scritto nel sollecitare le dimissioni dell'assessore Pace a seguito del noto Decreto di Condanna del Tribunale di Frosinone (art 459 cpp) ancorché opposto dai suoi legali.  A distanza di quasi un mese, siamo a dover ripetere le medesime osservazioni a fronte dell'interminabile balletto di nomi e di incastri che si rinnova ogni giorno, tra ipotesi e pretese, nella sostituzione dell'assessore dimissionario. Un settore strategico, Lavori Pubblici ed Industria, trascurato da oltre sei mesi ed ora addirittura lasciato allo sbando politico più assoluto.
Giochi di potere, equilibrismi da circo della politica sulla pelle della Città. Nessun cantiere operativo, il multipiano di San Giorgetto chiuso per intervento dei VVFF, quello della Stazione  pessime condizioni, lavori programmati al palo, sistema industriale in abbandono ed ancora il Sindaco non  decide assegnare le relative deleghe tra i suoi eletti.
La Città, i bisogni dei cittadini, le prospettive di sviluppo subordinate a rapporti di cordate personali che zavorrano l'intera amministrazione.
Ancora una volta il Sindaco, al di là dei suoi ripetuti interventi su FB,  è a mostrare limiti ed  insufficienze rispetto al bisogno di una politica chiara e determinata per il rilancio della Città.



TI POTREBBERO INTERESSARE

Sulla questione del progetto di valorizzazione della zona adiacente al Parco della Rimembranza che tanto sta facendo discutere in questi giorni ad Anagni (soprattutto per l’idea di creare nella zona un parcheggio da 120 posti auto), è intervenuta anche Sandra Tagliaboschi. Tirata in ballo dal consigliere Daniele Natalia, che in una sua precedente dichiarazione aveva replicato alla Tagliaboschi a proposito di un supposto mancato coinvolgimento della minoranza sul progetto.
Definite nei giorni scorsi le sette commissioni consiliari permanenti del consiglio comunale di Anagni, formate da otto membri tra esponenti di maggioranza e opposizione. Ecco la composizione.
Un consiglio comunale fiume; oltre cinque ore per sette punti, tre dei quali accorpati (quelli relativi alle variazioni di bilancio). Una maratona che in alcuni punti ha visto momenti di tensione tra opposizione e maggioranza. Con Sandra Tagliaboschi (Partito Democratico) che ha minacciato di denunciare il presidente del consiglio comunale Giuseppe De Luca al Prefetto. E con il sindaco Daniele Natalia ad apostrofare la consigliera con un perentorio “Sandra azzittate!”.
La maggioranza diserta le riunioni delle commissioni consigliari, l'opposizione insorge: "Anagni tornata nelle nebbie dell'approssimazione amministrativa"
Inizio in contemporanea ieri, domenica 20 maggio, per la campagna elettorale di tre degli schieramenti che si contendono la vittoria alle elezioni del prossimo 10 giugno. Alle 18 presso il ristorante Federico Sandra Tagliaboschi, esponente dello schieramento che fa capo al Partito Democratico supportato da altre tre liste civiche, ha incontrato i suoi simpatizzanti ed illustrato il suo programma. In sala, tra gli altri, Mauro Buschini,