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Anagni. Terminato il 2018, è tempo di bilanci per il sindaco Daniele Natalia: "gli ultimi mesi del 2018 sono serviti a gettare le basi per quello che sarà il primo anno completo dell’amministrazione"

3 gennaio 2019

L’anno nuovo impone una riflessione politica ed amministrativa “di prospettiva” per l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Daniele Natalia. Gli ultimi mesi del 2018 sono serviti a gettare le basi per quello che sarà il primo anno completo dell’amministrazione insediatasi a giugno scorso. Dichiara il sindaco Natalia: «Abbiamo chiuso il 2018 con l’insediamento delle due nuove figure apicali dell’Ufficio Tecnico, ufficio che è il “cuore” di una amministrazione locale perché programma ed esegue i lavori ordinari e straordinari. Proprio nel campo delle opere pubbliche e della rigenerazione urbana questa amministrazione vuole intervenire nel nuovo anno: è stata pubblicata la gara d’appalto per il rifacimento dello stadio comunale “Del Bianco” e verranno pubblicati presto i bandi di gara per i lavori al muro di San Michele e per la messa in sicurezza della zona Circonvallazione Nord interessata ultimamente da una frana; così come inizieranno i lavori per la messa in sicurezza del parcheggio multipiano di San Giorgetto”, senza considerare poi un nuovo piano per il decoro e l’abbellimento urbano. Entrerà poi a pieno regime l’ufficio per i bandi europei e regionali che sono uno strumento essenziale per il reperimento di fondi “extra” per la programmazione e gli obiettivi di un ente locale con grandi ambizioni come Anagni. Sul fronte ambientale l’obiettivo è quello di intervenire drasticamente sulla questione della ex discarica di Radicina. L’ottenimento dei finanziamenti per la bonifica da parte della Regione Lazio sono stati un grande successo di questa amministrazione, la prima che si è mossa in tal senso per risolvere un problema ventennale. Entro la fine del mese, d’accordo con la Regione, il Comune presenterà il progetto definitivo per i lavori da effettuare a Radicina e si potrà partire a pieno regime. Al di là dei tempi tecnici e burocratici – prosegue Natalia – questa amministrazione sta portando avanti il programma elettorale per il quale i cittadini hanno deciso di darci fiducia. Sul fronte della cultura puntiamo a valorizzare il nostro patrimonio artistico e storico, nonché l’identità anagnina con un programma sempre più vasto e che non sarà volto solo alle “feste comandate” ma che punterà a fare della nostra città un attrattivo polo culturale e di dibattito con la regia del Comune ed il contributo fondamentale delle associazioni». Sulle due “macroquestioni” politiche del territorio, sanità e SIN, Daniele Natalia è schietto: «Non è vero che, come dice qualcuno per mero scopo propagandistico, nella battaglia in difesa della sanità i toni si siano abbassati; il percorso che come amministratori dobbiamo seguire è quello politico-amministrativo; la mobilitazione pura e semplice di piazza è invece compito dei comitati civici o dei partiti politici. Non è vero che la strada politico-istituzionali non dia i suoi frutti, anzi, essa è funzionale a far sentire a più alti livelli la voce di un territorio per il quale sembra che non si possano trovare soluzioni. Il nostro compito istituzionale è trovarle e suggerirle queste soluzioni, non occupare l’ospedale che, francamente, serve a poco. Ed infatti a seguito della proposta, secondo noi insufficiente, di un hub emergenziale, abbiamo proposto tramite i nostri referenti regionali un emendamento per garantire la presenza di un cardiologo e di un anestesista h24 presso l’ospedale di Anagni, punto di partenza per l’obiettivo principale che resta la riapertura del pronto soccorso. Per quel che riguarda invece la necessità di una riperimetrazione del SIN per favorire gli investimenti delle aziende nel rispetto dell’ambiente – e su questo non si transige – abbiamo chiesto una audizione alla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati ed inviato al suo presidente un promemoria sulle misure immediate che servirebbero al SIN Bacino del Fiume Sacco. Vorrei dire alla minoranza che anche se alcuni provvedimenti non si “strombazzano” sui social, non è detto che l’amministrazione non stia lavorando per attuarli o per portare avanti la propria linea politica. Esistono tempi tecnici e tempi della politica da rispettare o da seguire necessariamente. Non vogliamo il facile consenso dei social, preferiamo poter guardare negli occhi i cittadini senza dover abbassare la testa per la vergogna e portare alla loro attenzione dati e tempi certi della nostra azione politica ed amministrativa. Questa è la cartina al tornasole dell’amministrazione Natalia, questa è la base da cui si parte e sulla quale giornalmente si lavora per il bene di Anagni e degli anagnini».

si ringrazia Filippo Del Monte per la cortese disponibilità nella stesura di questo articolo

 


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