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Anagni. Scintille tra maggioranza ed opposizione nel consiglio fiume sulle variazioni di bilancio. Sandra Tagliaboschi (PD) minaccia di chiamare il Prefetto. Il sindaco Daniele Natalia la apostrofa con un perentorio “azzittate!”

13 dicembre 2018

Un consiglio comunale fiume; oltre cinque ore per sette punti, tre dei quali accorpati (quelli relativi alle variazioni di bilancio). Una maratona che in alcuni punti ha visto momenti di tensione tra opposizione e maggioranza. Con Sandra Tagliaboschi (Partito Democratico) che ha minacciato di denunciare il presidente del consiglio comunale Giuseppe De Luca al Prefetto. E con il sindaco Daniele Natalia ad apostrofare la consigliera con un perentorio “Sandra azzittate!”. Alla fine la maggioranza ha approvato tutto con i propri voti. 
Questo il bilancio del consiglio comunale che è andato in scena giovedì 13 dicembre a Anagni. L’inizio ha visto due interventi a margine dell’ordine del giorno: uno di Sandra Tagliaboschi, che ha relazionato il consiglio sulla sua partecipazione alla Consulta delle donne elette nella provincia di Frosinone. L’altro di Nello Di Giulio (Anagni Cambia Anagni) che, assieme a Fernnado Fioramonti (M5S), ha chiesto maggiore attenzione sulle numerose interrogazioni presentate all’amministrazione, sempre senza replica. Natalia ha assicurato una maggiore attenzione, con uno spazio civico da istituire proprio per permettere un maggior dialogo in tal senso.
Si è poi passati all’ordine del giorno, e subito sono scoppiate le polemiche. La proposta di unificare i primi tre punti (una serie di variazioni di bilancio per circa tre milioni) ha fatto discutere molto, soprattutto da parte dell’opposizione, che ha accusato la maggioranza di voler fare da sola; “cercate collaborazione, e poi questo è quello che fate “ ha detto polemicamente Daniele Tasca. La relazione sui tre punti è stata affidata all’assessore Carlo Marino. E sulle sue parole si è scatenato il dibattito. Il consigliere di minoranza Gianluigi Ferretti per primo ha criticato l’abitudine di non trattare punti del genere in commissione, speso senza fornire in tempo la documentazione utile. Ferretti ha anche ricordato il parere dei revisori dei conti, che sulle variazioni hanno chiesto maggior attenzione. Durissima anche la Tagliaboschi. Che ha anche scagliato un’accusa all’assessore Simone Pace, accusato di assenteismo viste le numerose assenze dai lavori della giunta. Dure anche le accuse sulle cifre: la Tagliaboschi ha stigmatizzato le decine di migliaia di euro previsti per convegni e pubblicità. Così come Fioramonti ha ricordato l’aumento delle spese della presidenza, o i tanti soldi per la manutenzione straordinaria, evidente effetto di una mancanza di programmazione. Sferzante anche Nello Di GIulio (Anagni cambia Anagni): “ci vuole meno improvvisazione nel programmare il futuro della nostra città”. Valeriano Tasca (Casapound) ha attaccato frontalmente la “scarsissima relazione” dell’assessore al bilancio, considerandolo peggiore dei suoi predecessori Viti e Tagliaboschi. Polemiche anche per la vicenda del concorso dei vigili urbani a rischio annullamento per presunte irregolarità durante lo svolgimento; per la scarsa attenzione alle periferie; la poca attenzione alle fasce deboli ed ai fondi comunitari. Accuse ance alle numerose assenze dell'assessora Floriana Retarvi. Toni simili anche da Daniele Tasca, consigliere d'opposizione, che si è detto “sconcertato” dalla situazione. A difesa della maggioranza, le voci di Alessandro Cardinali e Danilo Tuffi. 
Molto polemico l’intervento di Luigi Pietrucci. Che ha ricordato come negli anni precedenti la manutenzione fosse stata dimenticata. Alle accuse nei suoi confronti ha replicato Simone Pace: “le mie assenze sono state dovute a problemi di lavoro. Per il resto, vorrei ricordare che l’ufficio tecnico ha al momento solo due figure. Cerchiamo di collaborare per il bene della città”. Replica anche per Marino, che ha ricordato a tutti come i revisori dei conti abbiano dato parere favorevole alle scelte dell’amministrazione.
Nella replica finale, il sindaco Natalia ha rivendicato il fatto di portare avanti un’azione di miglioramento basata anche sulle sollecitazioni della minoranza. Sicurezza, verde pubblico, parcheggi; il primo cittadino ha difeso a spada tratta le sue scelte ed i suoi assessori, portando a casa l’approvazione delle variazioni, con i voti della maggioranza.
La seconda parte del consiglio è stata poi dedicata alla ricognizione delle partecipate, ed all’approvazione di una serie di debiti fuori bilancio, tutti ovviamente approvati dalla maggioranza, prima della conclusione del consiglio poco dopo le 21.


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