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Normativa SIN e inquinamento nella Valle del Sacco: incontro al palazzo comunale di Anagni tra associazioni di categoria, i sindaci del territorio, deputati e senatori

12 dicembre 2018

Un importante risultato quello raggiunto dal sindaco Daniele Natalia e dall’assessore all’ambiente Vittorio D’Ercole con il tavolo tecnico cui hanno partecipato gli industriali, le associazioni di categoria, i sindaci del territorio, gli Onorevoli Zicchieri e Gerardi ed il presidente della Commissione Ambiente Onorevole Benvenuto. All’ordine del giorno la spinosa questione dei vincoli giuridico-burocratici della normativa SIN e dell’inquinamento della Valle del Sacco. Due temi collegati e che sono tornati di strettissima attualità ad Anagni ed in generale nell’area nord della Provincia. Gli sversamenti di schiuma nel Sacco, le indagini in corso ma anche la necessità di dar vita ad un “ambientalismo consapevole” sono tornati al centro del dibattito. Infatti, se da un lato – come ha sottolineato il sindaco Natalia – vi è una necessità impellente di difendere l’ecosistema della Valle, dall’altro è fondamentale garantire alle aziende la possibilità di investire. Natalia ha dichiarato: «Ci sono aziende che hanno investimenti bloccati, altre che non possono costruire nemmeno un capannone sui terreni industriali perché il SIN ha vincoli stringenti. Questo è inammissibile per un territorio che ha nelle industrie una fonte di reddito e di occupazione fondamentale». Sulla stessa linea d’onda l’assessore D’Ercole che ha chiesto ai parlamentari di prendere un serio impegno  «per snellire le pratiche burocratiche e consentire alle aziende di investire pur nell’ambito della salvaguardia dell’ambiente. Voglio ringraziare l’Onorevole Benvenuto per essersi interessato in modo particolare ad una questione così importante per il nostro territorio». Da parte degli Onorevoli Zicchieri, Gerardi e Benvenuto c’è stato il consenso a portare nelle sedi idonee le problematiche messe in evidenza dal mondo produttivo e dalle Istituzioni. Quel che è stato chiesto da Natalia e D’Ercole al Ministero dell’Ambiente è, in sintesi, l’emissione di un decreto o di un protocollo con regole chiare e snelle sulla procedura da seguire – oggi particolarmente farraginosa – da seguire per l’emissione di titoli abilitativi quando non sussiste il superamento delle soglie di CSS (concentrazione soglia contaminazione) dalle analisi effettuate nei terreni oggetto degli interventi. Tale istanza verrà comunque formalizzata ed inviata per iscritto al Presidente della Commissione Ambiente On. Alessandro Benvenuto che relazionerà poi nelle opportune sedi. Commenta positivamente i risultati raggiunti il sindaco Daniele Natalia: «Anagni è in prima linea nella battaglia per l’ambiente e per la salvaguardia della Valle del Sacco. Questo tavolo tecnico lo dimostra: mentre alcuni si limitano alle parole, la nostra amministrazione preferisce i fatti, la concretezza, il pragmatismo; abbiamo voluto convocare politici ed industriali qui ad Anagni per iniziare un percorso di lavoro comune per la risoluzione delle problematiche ambientali, economiche ed occupazionali legate al SIN ed all’inquinamento della Valle del Sacco. Come avevamo detto in campagna elettorale, quello sul SIN è un dibattito centrale che merita di essere approfondito e che necessita di interventi importanti, uno su tutti la riperimetrazione. Coniugare difesa dell’ambiente ed investimenti è possibile, la linea impostata ad Anagni sta a significare proprio questo». All'incontro di ieri sera era presente anche il sen. Gianfranco Rufa e diversi altri esponenti politici di spicco.

si ringrazia Filippo Del Monte per la cortese disponibilità nella stesura di questo articolo

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