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Ambiente. “Anagni cambia Anagni” si schiera con le politiche ambientali attuate dall’ente provinciale

22 novembre 2018

“Chi di noi non ha letto  in questi ultimi mesi di episodi di scarichi inquinanti lungo il corso del fiume Sacco?”, inizia così la lettera inviata a questa redazione per l’opportuna pubblicazione sul nostro quotidiano dal dott. Nello Di Giulio, consigliere comunale all’opposizione con il gruppo “Anagni cambia Anagni”.
“In molti  ricordiamo, ad esempio, di quell’enorme massa di schiuma biancastra proveniente da uno scarico nascosto tra sterpaglie in zona non molto lontana da Anagni – scrive il dott. Nello Di Giulio - in tanti, preoccupati , ci siamo chiesti il perché della scarsa efficacia delle attività di controllo. Sembrava quasi che i tempi delle discussioni ed attivazioni su chi e come intervenire fossero finalizzati a dar modo  al sedicente soggetto inquinante di liberarsi delle sue scorie e cancellare le prove dello sversamento.
Inammissibile!
Bene ha fatto, allora, il Presidente della Provincia di Frosinone ad attivare il coordinamento dei Sindaci della Valle del Sacco  per definire e condividere un  ”Protocollo delle attività di controllo in modo da rendere veloce e univoco in tutti i comuni rivieraschi l’intervento in caso di emergenza”.
E questo è stato solo uno dei punti all’ordine del giorno del coordinamento tenutosi nella giornata di lunedì nel la sala di Palazzo Gramsci.
Altro tema  era l’organizzazione delle procedure per ottenere in breve tempo le linee guida per le autorizzazioni in area SIN.  Molti di noi sanno quanto sia difficile interloquire con gli uffici comunali, e non solo, quando si tratta di autorizzazioni  ricadenti  nel perimetro del SIN. Si potrebbero citare, ancora a titolo di  esempio,  le enormi difficoltà di quell’imprenditore che ha rilevato ad Anagni un importante sito industriale ex farmaceutico per investire milioni di euro,  creando reddito ed occupazione,  e che è impantanato dai “non si sa come fare”  da diversi uffici pubblici.
Ma si parlava, in tale incontro in Provincia, anche dell’immediato intervento di bonifica su otto siti già individuati dal Ministero dell’Ambiente e, tra questi, la nostra Ex Polveriera  pagata dai cittadini di Anagni a suon di milioni di euro e mai economicamente valorizzata con realistici progetti di sviluppo.
Insomma, quella di lunedì scorso è stata una giornata molto importante per chi ha a cuore la difesa dell’ambiente e lo sviluppo del nostro territorio.
Peccato che all’incontro non abbia partecipatori né il Sindaco di Anagni avv.to Daniele Natalia e neanche l’Assessore all’Ambiente avv.to Vittorio D’Ercole.
Anagni, già capofila del Coordinamento dei Sindaci della Valle del Sacco con l’ex Sidaco Bassetta, con  tutti i suoi problemi in tema ambientale e con le sue speranze di ripresa e di rilancio dello sviluppo economico, era inammissibilmente assente!
Noi di Anagni CAMBIA Anagni – conclude la lettera inviata al nostro giornale - interrogheremo il Sindaco in opportuna sede ma, intanto, sentiamo l’obbligo di riportare l’inqualificabile comportamento a tutti i cittadini perché l’ambiente, la qualità della vita ed il rispetto delle Istituzioni non possono essere subordinate a colori e calcoli di parte”.


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