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Elezioni amministrative 2018. Anagni al voto: è ballottaggio tra Daniele Tasca e Daniele Natalia; chi entra e chi resta fuori. Tutti i nomi

11 giugno 2018

Anagni torna roccaforte indiscussa del centrodestra dopo la parentesi durata quattro anni di reggenza dell'ex sindaco Fausto Bassetta, terminata non certo nel migliore dei modi pochi mesi fa tra voli di stracci e parole d'astio tra le parti in causa: l'ex primo cittadino - appunto - e diversi membri della sua maggioranza, tra questi l'intero Partito Democratico. La crisi politica, come i nostri lettori ricorderanno, sfociò irrimediabilmente nella fine anticipata dell'amministrazione a guida centrosinistra con il successivo incarico a traghettare la città a nuove elezione affidato al dott. Massimo Di Donato, vice-prefetto e commissario straordinario per alcuni mesi. La tornata elettorale di domenica 10 giugno ha dunque decretato la fine di questo periodo; due i candidati che il 24 giugno prossimo si sfideranno, dunque, al ballottaggio: Daniele Tasca e Daniele Natalia, il primo sostenuto dalla coalizione Anagni Terra Nostra, della quale è parte integrante anche la lista di Casapound, l'altro rappresentante e portabandiera di una coalizione della quale fanno parte liste civiche e partiti dell'area di centrodestra. Buono il risultato del Movimento Cinque Stelle, che si classificano al terzo posto addirittura davanti al Partito Democratico, la cui sonora sconfitta dovrà indurre ora serie riflessioni all'interno della sezione di piazza Cavour. 
"Ad Anagni era prevedibile la difficoltà della compagna elettorale per le vicende che hanno caratterizzato la fine dell’amministrazione Bassetta", scrivono in una nota i responsabili della Federazione Provinciale del Partito Democratico di Frosinone, come se la colpa di quanto accaduto possa essere in qualche modo ricondotta a tali vicende. Al di là del risultato deludente (a dir poco), a dire il vero già ampiamente annunciato, dalla Federazione - comunque - si guarda avanti con ottimismo: "va registrato nonostante tutto il dato positivo della lista del Partito Democratico - si legge ancora nella nota - che in un quadro a tinte fosche risulta la seconda lista della Città. Eravamo consapevoli delle difficoltà di questo turno elettorale, che invece rappresenta un buon punto di partenza per rilanciare la nostra sfida politica il nostro impegno prosegue per garantire sempre amministrazioni serie, oneste e laboriose a tutti i cittadini". La verità, però, è che ormai, agli occhi di tanti anagnini, la credibilità politica del partito è ben compromessa.
Tornando alle elezioni di domenica, 13.025 pari a poco più del 74% degli aventi diritto, sono stati gli elettori anagnini che si sono recati alle urne allestite nelle 17 sezioni dislocate su tutto il territorio comunale. A piazzarsi in pole-position per il ballottaggio è stato Daniele Natalia: 5025 persone (39.7% la percentuale) hanno votato per lui. Poco più della metà i voti conquistato dall'altro Daniele, quello sostenuto da Casapound Anagni, Lega degli anagnini - Popolo e Tradizione, Idea Anagni e Medici e Ambiente:2603 voti pari al 20,6%. Buon risultato per i Cinque Stelle, dicevamo, con il candidato sindaco Fernando Fioramonti che ha portato a casa ben 1619 voti pari al 12,8%. Al quarto posto Sandra Tagliaboschi candidata della coalizione che faceva capo al Partito Democratico con 1484 voti pari all’11,7%.
A seguire Nello Di Giulio, sostenuto dalle due liste Anagni cambia Anagni ed Anagni cambia - Ambiente e Territorio: 1051 i voti ottenuti pari all’8,3% del totale. Penultima la lista di Maria La Pastina (Crescita Comune) con 476 voti, pari al 3,8 %, seguita da Viviana Cacciatori, di Sinistra Anagni con 402 voti pari al 3,2%.

Il candidato al consiglio comunale che ha ricevuto più consensi è stato Vittorio D'Ercole (Lega): ben 459 le preferenze che gli sono state accordate, un vero record. Subito dopo di lui si è piazzato Alessandro Cardinali (Fratelli d'Italia); anche per lui uno straordinario risultato: 430 preferenze. Terzo classificato nella sfida dei candidati il votatissimo Simone Pace: 311 preferenze per lui. Buoni anche i risultati riportati da Maurizio Bondatti (Partito Democratico) con 209 voti e da Valeriano Tasca (Casapound), con 295 voti: per lui potrebbero dunque aprirsi - per la prima volta - le porte del consiglio comunale. 

Sia Daniele Tasca che Daniele Natalia si dicono "fiduciosi" sull'esito della tornata elettorale del prossimo 24 giugno, quando gli elettori anagnini saranno nuovamente chiamati alle urne per decidere chi - tra i due - dovrà amministrare la città nei prossimi cinque anni; entrambi - inoltre - non hanno escluso possibili apparentamenti. Alle urne è affidato non solo il responso riguardante chi sarà il prossimo sindaco di Anagni, ma anche la composizione del consiglio comunale. Due, come due sono i candidati, le ipotesi; in caso di vittoria di Daniele Natalia, ad entrare in maggioranza sarebbero: Vittorio D’Ercole e Elvio Giovannelli Protani per la Lega, Carlo Marino per Cuori Anagnini, Piero Naretti per Forza Italia, Giuseppe De Luca per Polo civico, Danilo Tuffi nella lista Per Anagni, Simone Pace per Anagni Domani, e Alessandro Cardinali, Jessica Chiarelli e Riccardo Ambrosetti per Fratelli d'Italia. All'opposizione Fernando Fioramonti e Mirco Sterbini rappresenterebbero il M5S, Nello Di Giulio Anagni cambia Anagni, Daniele Tasca Anagni Terra Nostra, Sandra Tagliaboschi e Maurizio Bondatti il Partito Democratico.
In caso di vittoria di Daniele Tasca, invece, le parti sarebbero rovesciate: tre seggi andrebbero a Casapound (Valeriano Tasca, Patrizia Finocchio e Elisa Boccitto); due ad Anagni Impresa (Giulia Beccidelli e Antonio Di Giulio), uno alla Lega degli Anagnini (Donatello Cardinali), due alla lista Medici per l’Ambiente (Giancarlo Cavaniglia e Frioni) e due ad Idea Anagni (Ferretti e Vecchi). L’opposizione vedrebbe Natalia (Forza Italia), Sandra Tagliaboschi (Partito Democratico), Alessandro Cardinali (Fratelli d'Italia), Fernando Fioramonti e Mirco Sterbini (M5S) e Nello Di Giulio (Anagni Cambia Anagni).


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