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L'aspirante candidato in pectore Fernando Fioramonti resta ossequioso delle prescrizioni del movimento: "Non possiamo rilasciare interviste telefoniche: è la regola"

Amministrative 2018. Ombre scure sui cieli pentastellati dei grillini anagnini: i dubbi sulla “democraticità” delle operazioni per l’individuazione del candidato sindaco portano alla formazione di un nuovo movimento

Ad oggi, comunque, non risulta presentata alcuna squadra pentastellata, poiché la lista sarebbe ancora in attesa di certificazione da parte del movimento nazionale - 14 aprile 2018

Fuoco di fila sulla lista che dovrebbe scendere in campo alle elezioni comunali di giugno con il simbolo dei 5 Stelle. Anche se ad oggi non risulta presentata alcuna squadra pentastellata, poiché la lista sarebbe ancora in attesa di certificazione da parte del movimento nazionale, essa è già al centro delle polemiche dopo lo scontro interno al meetup “Anagni 5 stelle”, accusato di non aver brillato in “democraticità”. Uno scontro che si é consumato nella riunione del 12 marzo ed è proseguito sul web, con contestazioni di metodo da parte di alcuni iscritti che non sarebbero stati informati della assemblea da cui sono poi scaturite le candidature, tra cui quella per la poltrona più alta di palazzo da Iseo. No comment da parte dell’aspirante sindaco in pectore, il medico veterinario Fernando Fioramonti, che, ossequioso delle prescrizioni del movimento, ha deciso di non pronunciarsi: “Non possiamo rilasciare interviste telefoniche – ha tagliato corto, respingendo ogni insistenza – è la regola”. 
Ma proprio sul rispetto delle regole interne del movimento si concentrano le critiche di coloro che non hanno condiviso il modo in cui si è addivenuti alla formazione della lista.
Le ombre che sembrano addensarsi nel cielo pentastellato riguardano la legittimità della convocazione dell’assemblea (trasmessa in streaming) con cui è stata composta la lista e si è arrivati alla candidatura a sindaco di Fioramonti: sarebbero stati inadeguati i tempi per la convocazione della riunione (svolta tre giorni dopo lo scontro che ha incrinato seriamente i rapporti interni), inoltre la convocazione stessa non sarebbe giunta a molti dei destinatari, pertanto si è registrata una scarsa presenza degli iscritti, inficiando la democraticità della scelta. Per di più, nel corso della diretta streaming non è stata svolta la votazione della lista, alla quale - lamentano alcuni degli iscritti - sarebbero stati inseriti anche altri nominativi oltre a quelli dichiarati. Anche sull’indicazione di Fioramonti sono trapelate perplessità: se la sua candidatura è stata resa possibile da un nulla osta da parte dei vertici del movimento - proseguono i critici - che fine fa la certezza delle regole, che è sinonimo di trasparenza? Domande che non è stato possibile rivolgere telefonicamente al candidato sindaco, ma ad alcuni di questi rilievi, riportati sul forum del movimento, hanno reagito gli ortodossi, minimizzando: è l’organizzatore del gruppo - a loro dire - che dispone le riunioni in base all’urgenza; le convocazioni non sarebbero arrivate a causa di un malfunzionamento del sito; la democraticità sarebbe stata garantita dalla trasmissione in diretta dell’assemblea, in cui il numero legale sarebbe stato raggiunto con il 50% più uno degli attivisti. Pochi comunque, a giudicare dal fatto che  alla riunione trasmessa in streaming erano presenti poco più di 20 persone, 11 delle quali si sono messe a disposizione per la candidatura (altre due hanno dato precedentemente la loro disponibilità). Di certo c’è che da questa vicenda il meetup Anagni 5 Stelle esce indebolito, come testimonia lo spostamento di molti iscritti nel neonato  gruppo “Anagni in movimento”, anche se il suo co-organizer, Claudio Cecilia, si affretta a chiarire che esso “Non nasce in antitesi al precedente, ma allo scopo di svolgere la stessa attività di diffusione delle idee del m5s sul territorio. La differenza sarà il modo in cui intendiamo realizzare le attività”. Il nuovo meetup non presenterà una propria lista alle amministrative di giugno, ma annuncia alcune iniziative volte a coinvolgere la cittadinanza sui temi di interesse pubblico che stanno a cuore al movimento. E anche questo sembra un modo per marcare la differenza. 
Di certo, ad oggi, c’è che nessuna lista può ancora issare il vessillo dei 5s, tanto che non se ne dà notizia neppure sul sito anagni5stelle.

Monica Cesaritti


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