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Regione Lazio, l'ex sindaco di Anagni Franco Fiorito condannato a tre anni in appello

14 novembre 2017

Tre anni di carcere per peculato. È la sentenza arrivata in appello per Franco Fiorito, ex presidente del gruppo Pdl alla Regione Lazio, durante la giunta guidata da Renata Polverini, ed è sindaco di Anagni. L’accusa contestata a Fiorito riguarda il peculato di oltre 1 milione e 300 mila euro prelevati dai fondi assegnati al Pdl alla Pisana nel periodo tra maggio 2010 e luglio 2012.
I giudici di seconda istanza del tribunale di Roma hanno ribadito la responsabilità penale per l’ex capogruppo Pdl alla Regione Lazio e deciso una condanna a tre anni. Fiorito, arrestato il 2 ottobre 2012, dopo aver trascorso un periodo ai domiciliari fu rilasciato a marzo dell’anno successivo, in attesa del processo con rito abbreviato. Il 27 maggio 2013 il giudice condannò l’ex capogruppo Pdl a 3 anni e 4 mesi di reclusione e 5 anni di interdizione dai pubblici uffici per aver utilizzato denaro pubblico «drenato» dai conti del partito per spese personali, tra cui cene, numerosi viaggi e perfino una jeep.
Da qui l'accusa e la condanna per peculato. "Non riteniamo corretta l'impostazione dei magistrati. Attendiamo le motivazioni della sentenza e poi faremo ricorso in Cassazione", ha detto Carlo Taormina lasciando la Corte d'Appello, subito dopo la sentenza.


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Franco Fiorito e Carlo Noto, all'epoca dei fatti sindaco e vice-sindaco del Comune di Anagni, sono satti condannati a restituire all'ente locale un totale di 400mila euro; a deciderlo, nei giorni scorsi, è stata la Corte dei Conti secondo la quale i due ex esponenti politici tardarono la pubblicazione sull’albo pretorio della delibera numero 134 del 14 aprile 2005 che comportò lo slittamento di alcuni mesi della sanatoria con cui i 35 "senza casa" sistemati provvisoriamente negli appartamenti di via Pistone Tofe ne diventavano assegnatari in modo definitivo. Tardando l’affissione della delibera, slittava pure la regolarizzazione della loro posizione e quindi l’avvio del pagamento degli affitti. Condannato, assieme a Fiorito e a Noto, anche l’allora responsabile dell’ufficio patrimonio: nell'ordine, Fiorito è colui che è stato condannato a pagare di più; dovrà sborsare, infatti, ben 350mila euro contro i 40mila di Noto e i 10mila del dirigente comunale. Carlo Noto, vice-sindaco all'epoca dei fatti, sindaco negli anni a venire, ha già annunciato di voler ricorrere in appello.
Nuovo clamoroso colpo di scena al processo d'appello a carico dell'ex sindaco di Anagni, nonché ex consigliere provinciale e regionale, Franco Fiorito: l'udienza che si sarebbe dovuta tenere ieri - martedì 10 maggio - al palazzo di Giustizia di piazzale Clodio a Roma non si è potuta svolgere per lo stesso motivo per cui venne rimandata la volta scorsa, vale a dire il malfunzionamento dell'impianto di registrazione.

Il registratore va in tilt: salta l'udienza del processo a carico dell'ex sindaco di Anagni Franco Fiorito

Il Procuratore Generale ha chiesto sei anni: “pena da aumentare, quei soldi erano pubblici”
A causa di un guasto tecnico verificatosi all'impianto di registrazione, l'udienza del processo che avrebbe dovuto tenersi ieri mattina - giovedì 7 aprile - al tribunale di Roma a carico dell'ex sindaco di Anagni Franco Fiorito è stata aggiornata al prossimo 10 maggio. A deciderlo è stata la stessa corte, dopo essersi consultata con i due legali difensori di Fiorito, Carlo Taormina ed Enrico Pavia, che chiedevano di ribaltare la sentenza di condanna a tre anni e quattro mesi inflitta al termine del processo con rito abbreviato dal giudice per le indagini preliminari Rosalba Liso per l'accusa di peculato.
Ad Anagni scoppia il caso dei fondi per l’illuminazione in zona Monti. La maggioranza aveva esaltato le capacità della giunta Bassetta. L’opposizione ha ribattuto ricordando che quei soldi erano stati chiesti, a suo tempo, da Franco Fiorito. E che in quel caso più di qualcuno, che ora esulta, aveva criticato il finanziamento, parlando di "illuminazione ad personam" fatta per rendere più praticabile la strada d’accesso della casa dell’ex consigliere regionale del Pdl.
Blitz del personale dell-abitazione di proprietà di Franco Fiorito, ex sindaco di Anagni ed ex consigliere regionale condannato, nel 2013, a tre anni e quattro mesi di reclusione, oltre a cinque anni di interdizione dai pubblici uffici per lo scandalo che portò alle dimissioni dell-ufficio, accompagnati dagli agenti della Polizia Municipale, si sono recati nella villa di proprietà di Er Batman che si trova in località Monti, periferia della città dei Papi, per svolgere alcuni accertamenti in ordine a dei lavori che lo stesso Fiorito avrebbe commissionato nei pressi della sua abitazione. Si tratterebbe di scavi e di sistemazioni delle aree esterne alla casa, opere per le quali è quantomeno necessaria la dichiarazione di inizio delle attività.