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Ferentino. Prende forma il parco giochi integrato, accessibile anche a bambini diversamente abili; Maurizio Berretta (DemocraticaMente): "il contro-senso della Politica: il merito va a un funzionario amministrativo"

31 luglio 2017

Prende finalmente  forma il parco giochi integrato,  battaglia di civiltà portata avanti dalle associazioni del territorio e dal gruppo consiliare di opposizione in consiglio, che “seppur liquidato con una sonora bocciatura da parte della maggioranza guidata dal sindaco Antonio Pompeo, grazie alla sensibilità di un funzionario amministrativo del Comune -  come spiega Maurizio Berretta, consigliere comunale di DemocraticaMente Ferentino - oggi trova finalmente luce”.
Di seguito, l’iter che ha portato alla data di oggi, reso noto dallo stesso Berretta: “in data 9 marzo 2016 i consiglieri comunali Maurizio Berretta, Gianni Bernardini, Marco Valeri e Marco Maddalena, portarono in discussione la proposta denominata “Un parco giochi integrato – Un parco giochi per tutti” presso i parchi di Vascello, Pontegrande, Le Molazzete, Fontana Olente e Villa Gasbarra, di fatto per superare ancora la difficile integrazione della disabilità in contesti di vita informale e ludici con i propri coetanei. Proposta da 25.000,00 con tanto di copertura finanziaria.
In data 23 marzo 2016, con la delibera di consiglio n.35 del 23/03/2016, il Consiglio comunale, quindi l’organo supremo della politica amministrativa di un paese, bocciò i parchi integrati senza appello e senza rendere motivazione alcuna la proposta, voto contrario palesato da Pompeo, Iorio, Di Palma, Schietroma, Rinaldi, Fiorletta, Riggi, Timi, Lanzi, Di Torrice, Dominici, Cellitti e Angelisanti .
8 mesi dopo, e precisamente in data 01/12/2016, con determina di settore n. 316, il funzionario amministrativo del servizio Lavori Pubblici del comune, l’Ing. Vincenzo Benincasa, dava mandato di realizzazione per la strutturazione del parco integrato per la sola Pontegrande, un atto di grande sensibilità, seppur  contro la volontà politica della maggioranza capitanata dal sindaco Antonio Pompeo, avvalendosi forse in questo caso  della Legge Bassanini ed impegnando 22.500,00 euro.
Il rammarico è  che si dia corso ad un solo parco e solamente per due  per due giochi accessibili alla disabilità, però vogliamo vedere la parte buona, comunque una partenza verso frontiere nuove da esplorare, il mondo dei diversamente abili.
Noi continueremo a recitare il nostro ruolo di opposizione ad un governo cittadino nullo, caratterizzato, come emerso oggi in Consiglio comunale, da mediocrità e boriosità, opposizione onesta ed obiettiva, che critica in modo duro ed energico, ma che sa anche proporre e tentare pian piano di sensibilizzare la maggioranza Pompeo a temi delicati e socialmente importanti.
Speriamo che sappiano avere il buon senso di evitare almeno, nel contesto, passerelle, selfie e tagli del nastro, e che finalmente iniziano un percorso di redenzione e di umiltà, quella che forse manca davvero ai rappresentanti della nostra comunità”.
 
Qui il link per scaricare in formato .zip i file .jpg della determina dell’Ing. Vincenzo Benincasa e dell’emendamento bocciato


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Da Maurizio Berretta, capogruppo consigliare di Democraticamente Ferentino, riceviamo la nota che segue e che pubblichiamo in forma integrale e senza modifiche:
Una diffida per chiedere al sindaco di Ferentino Antonio Pompeo e ai membri dell’attuale commissione elettorale, tutti facenti parte della coalizione di maggioranza, a non formulare atti di competenza della Commissione, in caso contrario, “eserciteremo il nostro diritto di tutela di fronte alle autorità governative e giudiziarie di competenza”. La perentoria richiesta è firmata ancora una volta dai quattro battaglieri consiglieri di minoranza Maurizio Berretta, Marco Valeri, Gianni Bernardini e Marco Maddalena. Scrivono i quattro: “preso atto, che all’interno della commissione elettorale non c’è la rappresentanza della minoranza stessa come prescritto dall’art. 13 del T.U. 20.03.1967, n. 223, che testualmente recita:
Una interrogazione a risposta scritta ed urgente per chiedere conto della convenzione riguardante l'attività estrattiva in località Sigillo di Ferentino; a scriverla e a recapitarla al sindaco di Ferentino Antonio Pompeo e al presidente del consiglio comunale è stato il consigliere di Democraticamente Ferentino Maurizio Berretta; si legge nella interrogazione di Berretta:
Marco Maddalena, Maurizio Berretta e Gianni Bernardini – rispettivamente capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà, capogruppo Democraticamente e capogruppo Partito Socialista Italiano – hanno presentato una interrogazione al sindaco di Ferentino Antonio Pompeo e all’assessore all’Ambiente Franco Martini, per conoscere quali iniziative intendono assumere circa la situazione relativa alla gestione del depuratore di Le Mandre gestito da Acea Ato5.
L’immediata replica giornalistica del Sindaco Pompeo sull’apertura del 9 Febbraio scorso dell’Impianto di Trattamento Rifiuti in zona Stazione Ferentino ha del “tragicomico”; ad affermarlo sono i quattro consiglieri dell’opposizione Maurizio Berretta, Marco Maddalena, Gianni Bernardini e Marco Valeri. Spiegano i consiglieri: “Nessuno ha mai parlato di “Compostaggio”, ma bensì di un “Impianto di Trattamento Rifiuti” , e caro Sindaco, la messa in riserva dei rifiuti, prevede la lavorazione degli stessi intesa in separazione, frantumazione, selezionatura e lavaggio prima di essere inviati ad altre aziende per il recupero.