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Primarie PD, la provincia di Frosinone è in contro-tendenza: oltre 700 votanti in più rispetto alle ultime elezioni del 2013. Ecco tutti i risultati dei Comuni dell'area nord

1 maggio 2017

E' una provincia in controtendenza rispetto ai dati nazionali quella di Frosinone. Nel resto del Paese si è registrato circa un terzo dei votanti in meno rispetto al 2013, poco meno di un milione di elettori perso in un giro di segreteria. E poi, affluenza dimezzata nelle regioni rosse. Al netto dei legittimi trionfalismi, se l'esito delle primarie Partito Democratico è da ricercare nei numeri, in provincia di Frosinone il segretario provinciale Simone Costanzo parla di "straordinaria giornata di partecipazione democratica" con oltre 700 votanti in più rispetto alle ultime elezioni primarie che si sono tenute nel 2013.
Dietro la riconferma - indiscutibile - di Matteo Renzi alla guida della segreteria dem, nelle cifre ufficiali rese note dal segretario provinciale Simone Costanzo si leggono i segnali di un partito che cambia pelle.

Certo, ciò che emerge è incoraggiante: testimonia - infatti - la perdurante vitalità della democrazia italiana ed un suo "stato di salute" forse addirittura migliore di quel che si poteva temere.
In provincia di Frosinone - dove i seggi aperti nella giornata di domenica 30 aprile dalle ore 8 alle ore 20 sono stati 93 - i voti validi sono stati 21782, su un totale di 22016 votanti. Matteo Renzi ha ottenuto 16522 voti, pari al 75.85%; Andrea Orlando 3183, pari al 14.61% e Michele Emiliano 2077 voti, pari al 9.53%.

A Frosinone, dove sono stati allestiti ben tre seggi, i dati parlano chiaro: 677 persone hanno votato per Renzi, 284 per Orlando, solo 77 per Emiliano. “Da uomo di democrazia e convinto assertore delle primarie a tutti i livelli – ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani – ho voluto tentare di tutelare le minoranze, chiedendo a un po’ di amici di sacrificarsi, ieri, per le primarie della segreteria nazionale di Renzi, peraltro democristiano come lo ero anch’io ai tempi dell’università. Del resto, dopo aver constatato che non erano riusciti a organizzare le primarie per il candidato a sindaco di Frosinone, a novembre, mentre noi abbiamo portato a votare quasi 3.400 cittadini alle primarie libere, ero fortemente preoccupato che non riuscissero a raccogliere, neppure in questa occasione, un numero minimo di partecipanti per le primarie con Orlando ed Emiliano, vanificando anche il principio minimo della partecipazione democratica. Ho chiesto, allora, a un po’ di amici del mitico circolo di Gigino Neglia di piazza Garibaldi di farmi questa cortesia personale, ma più di due o tre, compreso anche l’ex assessore Mauro Granieri, non sono riuscito a convincerli per offrire il loro spirito di servizio”.

Ad Anagni i votanti sono stati 739: di questi 638 hanno votato per Renzi, 8 per Emiliano e 93 per Orlando. "La bella giornata di ieri ci dice che la democrazia è ancora un grande valore per la nostra gente, e con essa si può continuare a costruire il futuro", spiega Francesco Sordo, segretario cittadino. Che aggiunge: "l'affermazione nettissima di Matteo Renzi ad Anagni ci dice che il faticoso ma coraggioso percorso di rinnovamento avviato dal gruppo dirigente locale prosegue, ed ora, si può andare avanti con maggiore determinazione, sempre avendo di mira non le alchimie e i riposizionamenti dei dirigenti di partito ma il bene della nostra bellissima città. Viva Anagni, viva il Partito Democratico, viva la democrazia".

A Piglio (foto in alto), lo rende noto l'assessora comunale Lucia Palone, 133 persone hanno scelto Renzi, 15 Orlando e solo 5 Emiliano.

A Ferentino, sia Orlando che Renzi hanno preso 176 voti a testa mentre Emiliano solo 23.

Ad Acuto 169 persone hanno votato per Renzi, 18 per Orlando e 8 per Emiliano.

A Serrone, i votanti sono stati in totale 166: 153 di questi hanno votato per Renzi, quattro per Emiliano e i restanti nove per Orlando.

A Paliano, come spiega il sindaco Domenico Alfieri che parla di "bella affluenza" e di "bel risultato per Matteo Renzi", 430 persone si sono recate alle urne: di queste 343 hanno votato per Renzi (80%), 15 per Emiliano e 64 per Orlando. Una scheda è risultata essere bianca e sette nulle.

Anche ad Alatri Renzi ha sbaragliato la concorrenza conquistando ben 726 preferenze contro le 184 ottenute da Orlando e le 36 ottenute da Michele Emiliano.

A Sgurgola Renzi ha ottenuto 65 preferenze, Orlando 22 ed Emiliano 8.


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