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Anagni. Presentata la sede di Think Dem di via degli Arci

20 febbraio 2016

È stata presentata questa mattina, sabato 20 febbraio, in via degli Arci, la sede anagnina di Think dem, la corrente del Partito democratico che, in città, fa riferimento a Vittorio Save Sardaro. Alla presenza oltre che di Vittorio, anche del sindaco Bassetta, del neo assessore regionale Mauro Buschini , di Francesco De Angelis e di Simone Costanzo. L’appuntamento è stato anche l’occasione per fare il punto sullo stato di salute della sinistra anagnina e non solo. Save Sardaro ha ribadito la volontà di portare il suo contributo nel partito, e di “riportare la politica ad Anagni; quella politica che negli ultimi tempi si è ridotta a gossip e chiacchiericcio”. Il sindaco Bassetta, nel portare i saluti, ha ringraziato Save Sardaro, ribadendo il ruolo centrale del Partito democratico nelle strategie di una città “in cui le ultime cose buone sono state fatte al tempo di Bruno Cicconi”. Un saluto è arrivato anche da Francesco Sordo, segretario cittadino del Pd, giunto in ritardo (cosa che ha fatto pensare male qualcuno, prima che lo stesso Sordo spiegasse di essere stato trattenuto da impegni di lavoro), e da Buschini, De Angelis e Costanzo. I cui interventi sono stati soprattutto centrati sulla campagna congressuale del Partito Democratico in provincia. Particolarmente duro l’intervento di Roberto Romiti, recente arrivo nel Pd dopo una vita nel partito socialista, che ha esortato il partito democratico cittadino ad avere “una visione meno di parte”. Assente giustificata la senatrice Spilabotte, impegnata nel suo lavoro da parlamentare.


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Il segretario del Pd di Anagni Francesco Sordo esprime la sua soddisfazione per l’elezione di Simone Costanzo a segretario provinciale del partito, e di Domenico Alfieri a presidente. Inoltre “salutiamo- dice ancora Sordo- con piacere la nomina in direzione provinciale degli anagnini Luigi Vecchi e Sandra Tagliaboschi nonché la nomina alla importante carica di tesoriere di Vittorio Save Sardaro”
“A questa amministrazione darei insieme otto e quattro. E comunque credo che abbia bisogno di uno stimolo più incisivo. Quello che vorremmo provare a fornirgli”. È quanto ha dichiarato Vittorio Save Sardaro, importante esponente del Pd di Anagni, nel presentare Think Dem, la conferenza del Partito Democratico che si terrà giovedì pomeriggio alle 18.30 presso l’auditorium comunale.
Tutto pronto per il Gran Premio "San Magno" organizzato dal Team Bike "V. Nereggi" di Anagni in memoria del compianto Tommaso Nereggi valevolevo come XXXV trofeo Stazi Arreda; l'atteso evento sportivo si terrà domenica 16 agosto con partenza e arrivo a Porta Cerere: il ritrovo è previsto per le ore 14. "Ad oggi - fanno sapere gli organizzatori - abbiamo oltre 100. Desideriamo, a questo proposito, ringraziare il Comune di Anagni per il patrocinio, il sig. Vittorio Save Sardaro, Mauro Buschini e Francesco De Angelis, tutta la famiglia Nereggi, tutti gli sponsor e l'amico di sempre di Alberto Poggiaroni. Grazie anche al locale comando della Polizia Municipale. Tra i team iscritti ce ne sono alcuni dal Piemonte, dalla Toscana, dall'Umbria, dalla Campania, dalla Basilicata e tantissimi dal Lazio. Grazie fin da ora a quanti parteciperanno.
Era stata annunciata come una risorsa del Pd di Anagni; un laboratorio (come ha detto Mauro Buschini presente in sala) per produrre nuove idee. È diventata il motivo di una vera e propria rissa verbale. Con Marco Tagliaboschi e Vittorio Save Sardaro, entrambi esponenti del PD, a dirsele (quasi a darsele...) di santa ragione. Ha vissuto momenti pesanti giovedì pomeriggio alla biblioteca comunale "A. Labriola" di Anagni la presentazione di Think dem, la nuova corrente (di fatto si tratta di questo) del Partito democratico anagnino. Ad accendere i fuochi ci ha pensato l’artefice della riunione.
“Io faccio politica da anni. Nel Pci di Anagni c’erano 1500 tessere. Il Pds non è mai andato sotto le 700 tessere. Può andare bene un Pd che dopo la vittoria alle amministrative va al congresso con un centinaio di tessere? Il problema non sono le tessere, o le modalità di iscrizione. Ma le cose che si devono fare, le scelte da fare con altri comuni. Quando c’è calma piatta bisogna dare una scossa. Questo è stato fatto; buttare un sasso per smuovere le acque. Se ci si preoccupa di questo, siamo mesi male”.