Questo sito prevede l'utilizzo di cookie. Continuando a navigare si considera accettato il loro utilizzo. Ulteriori informazioni
OK

Al Museo della Civiltà Contadina Valle dell’Aniene di Roviano - in provincia di Roma - sabato prossimo l'inaugurazione della mostra del bravo artista del rame Carlo Costa, anagnino

8 agosto 2019

Sabato 10 agosto 2019, alle ore 16.30, presso la Sala Laboratori e Mostre temporanee del Museo della Civiltà Contadina Valle dell’Aniene di Roviano (Roma), sarà inaugurata la mostra di Carlo Costa dal titolo “Come ulivi piegati dal vento”.
Carlo Costa è un artista di Anagniche da diversi anni elabora sofisticate opere in rame, realizzando suggestivi soggetti arborei, in particolare ulivi e salici. La mostra rimarrà esposta a Palazzo Brancaccio dal 10 agosto al 10 settembre e sarà visitabile negli orari di apertura del Museo (tutti i giorni dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 18).

Il Museo della Civiltà Contadina è un museo demoetnoantropologico, collocato all'interno del castello di Roviano, piccolo borgo situato nella Valle dell'Aniene.
Il museo – organizzato per sale tematiche – conta oggi una collezione di circa 2000 pezzi provenienti per la quasi totalità da donazioni di cittadini e famiglie di Roviano e da molte persone di quasi tutti i paesi della Valle dell’Aniene.
L’ampia raccolta fa riferimento ai temi della pastorizia, dello scambio dei prodotti, della lavorazione della terra, della famiglia, della scuola, della religiosità popolare, del contesto territoriale. Pur richiamandosi alla “civiltà contadina”, il museo raccoglie anche elementi che esulano dall’ambito agro-pastorale e che rinviano alle trasformazioni che hanno investito a più riprese la Valle dell’Aniene. Il percorso di visita si snoda attraverso numerosi ambienti che evidenziano, con l’ausilio di peculiari scelte espositive, la ricchezza e l’articolazione delle raccolte, svelando il complicato intreccio tra cultura contadina, pastorale, artigiana e operaia.
Il Museo ospita anche una sezione archeologica, recentemente inaugurata: la sala degli Acquedotti Aniensi (dove sono raccolti antichi reperti appartenenti agli acquedotti romani che dalla Valle dell’Aniene portavano l’acqua nella città di Roma) e la sala Via Valeria e Sublacense, dove è possibile osservare alcuni resti rinvenuti durante gli scavi delle Viae Valeria e Sublacensis, importanti nodi di scambio per il commercio romano ai tempi dell’Impero.


Info:
Museo della Civiltà Contadina Valle dell’Aniene
Piazza San Giovanni 1, 00027 Roviano
tel: +39 0774 903412; +39 0774 903023
tel (direzione): +39 3206932279
web: www.museoroviano.it
email: rovianomuseo@tiscali.it
facebook: www.facebook.com/museoroviano


TI POTREBBERO INTERESSARE

Si è spento all'età di 69 anni anni il pittore ed artista Rodolfo Romano, romano di nascita ma anagnino da sempre; autodidatta nel campo della pittura, Romano ha partecipato fin da giovane ad innumerevoli mostre e rassegne d'arte in Anagni e altrove. Riportiamo, di seguito, una breve biografia dell'artista, scritta da Carlo Ribaudo nel suo blog "AnagniArte".
In questi giorni, nella sala delle Trifore - adiacente alla Sala della Ragione - del palazzo comunale di Jacopo da Iseo, ad Anagni, è possibile visitare l'interessante mostra di un artista poco conosciuto ai più ma di indubbie doti professionali ed umane; stiamo parlando di Angelo Salvatori, pittore del movimento ottico, come ama definirsi lui stesso, la cui carriera artistica è iniziata da giovanissimo. Nato a Torre Cajetani nel 1940, Salvatori ha frequentato le scuole elementari iniziando appena a dodici anni a lavorare, dapprima come pastore e successivamente nel settore agricolo. Pur lavorando, Salvatori ha sempre coltivato con passione l'arte della pittura, raggiungendo già da giovane risultati apprezzabili. L'esposizione allestita al palazzo comunale merita sicuramente una visita, anche solo per conoscere da vicino questo bravo artista (quasi sempre presente alla mostra). Per visitare il sito di Angelo Salvatori, si può cliccare a questo link.
Quindici anni fa, nell’ambito dell’ESTATE PALIANESE, venne inaugurato un percorso culturale che ha avuto come filo conduttore il desiderio di tenere vivo il ricordo del pittore palianese Giacomo Lisia morto pochi mesi prima.Grazie all’annuale rassegna di Pittura “Premio Giacomo Lisia”, tanti artisti hanno proposto le loro opere nelle 14 edizioni di un appuntamento culturale che ha richiamato numerosi amici del compianto artista, interprete della quotidianità, delle tradizioni e dei valori fondanti della comunità palianese, consegnando al Comune di Paliano un patrimonio artistico degno della grandezza e della generosità di Lisia.
Inserita nel programma delle manifestazioni estive organizzate dal Comune di Piglio, ha preso il via sabato scorso al Castello Basso la mostra antologica del pittore locale Angelo Salvatori. L’esposizione dell'eclettico artista, nativo di Torre Cajetani ma naturalizzato pigliese, potrà essere visitata fino al prossimo 27 agosto. La rassegna, che è curata e sarà introdotta dallo stesso artista, propone una ventina di opere realizzate dall'artista a olio e ad acrilico dalla fine degli anni novanta ad oggi.
Il giorno 3 agosto alle ore 18 si inaugura ad Anagni, nella sala della Colonna, la personale del pittore gallerista Giuseppe Brunetti; il titolo della mostra è "La Ricerca Fantastica Di Un Poeta Solitario". Maestro di fiabe con attinenza al vero, inteso come poesia del quotidiano, Giuseppe Brunetti resta, tuttavia, un pittore misterioso.