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"Che cosa hai per la testa": venerdì 25 gennaio alla Casa del Popolo di Anagni la proiezione del documentario su Carlo Zinelli di Sara Pigozzo ed Enrico Meneghelli

24 gennaio 2019


Venerdì 25 gennaio, alle ore 18.30, presso la Casa del Popolo “Vittorio Arrigoni” di Anagni (Via Garibaldi 15), per la rassegna Fuori Campo, verrà proiettato il documentario “Che cos’hai per la testa” di Sara Pigozzo e Enrico Meneghelli (2016).
Il documentario racconta la storia di Carlo Zinelli, artista veronese degli anni 60, massimo esponente dell’Art Brut italiana. Il film raccoglie le testimonianze di chi l’ha conosciuto e studiato, tra cui Vittorino Andreoli e Pino Castagna, intrecciandole con le foto di archivio, le opere e la voce dell’artista per immergere lo spettatore in un’esistenza dedicata all’arte. Il progetto ripercorre alcuni momenti della vita dell'artista, il legame con la sua città e l'arte come mezzo di espressione necessario e autentico. E' stato prodotto della Fondazione Culturale Carlo Zinelli ed ArtCam, un'associazione che ha lo scopo di produrre documentari, raccontare l'anima di luoghi e persone.
Zinelli nacque nella provincia di Verona per poi spostarsi in città con la famiglia nel 1934. Nel 1936 terminò il servizio militare, nel '38 venne arruolato nel battaglione Trento e nel 1939 si imbarcò a Napoli per partecipare, come volontario, alla guerra civile spagnola. Ma la sua personalità schizofrenica si rivelò proprio in quegli anni, venne quindi immediatamente rilevato dal servizio dopo soli due mesi. Rinchiuso quindi presso il manicomio di San Giacomo Alla Tomba nel 1947, subì dieci duri anni di isolamento pressoché totale. Una svolta avvenne alla fine degli anni Cinquanta, quando lui e altri venti pazienti furono ammessi all'atelier di pittura creato dallo scultore irlandese Michael Noble, da quello italiano Pino Castagna, dallo psichiatra Mario Marini e dal direttore di allora Cherubino Trabucchi. In questo atelier, i pazienti furono incoraggiati a dipingere o scolpire liberamente. Completamente assorbito dal suo nuovo lavoro, e pieno di entusiasmo, Carlo Zinelli disegnò per otto ore al giorno, con benefici per il suo stato di salute. Nel 1963 Carlo Zinelli fu l'unico italiano a vedere esposte le sue opere nella mostra dal titolo “Insania Pingens” organizzata a Berna in Svizzera, dove attirò l'attenzione di storici dell'arte vicini a Jean Dubuffet, fondatore e scopritore dell'Art Brut. Nel 1969, l'ospedale psichiatrico traslocò in una nuova sede. Disorientato dalla novità, Zinelli quasi smise di dipingere e, poco dopo, nel gennaio del 1974, morì. Il suo contributo artistico comprende quasi duemila dipinti ed alcune sculture realizzati per lo più tra gli negli anni 62-68. 
L'ingresso alle proiezioni è gratuito.


https://www.youtube.com/watch?v=2sN3MQtCImk


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