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Giulio Ronzoni di Montelanico vince la prima edizione di "Letteralmente", il concorso letterario che premia i giovani under 30; “Generazione fuori luogo” il titolo del suo romanzo: "spero di presentarlo presto anche ad Anagni"

16 gennaio 2019

La notizia è arrivata anche per lui come una vera sorpresa. Tanto che su Facebook l’ha salutata così: “è successa una cosa pazzesca”. Evidentemente però, chi lo ha giudicato (nella giuria c’erano tra gli altri Gian Arturo Ferrari, Gianni Letta e Roberto Costantini) ha creduto in lui. Ed ha deciso di puntare forte sulla sua opera. Che verrà pubblicata da Cairo Editore a partire dal prossimo 7 aprile. E - questo l’auspicio - presentata ad Anagni il prima possibile.
Il giovane Giulio Ronzoni, montelanichese, ha vinto nei giorni scorsi, con il romanzo “Generazione fuori luogo” il concorso letterario "Letteralmente", bandito dalla AGOL (Associazione Giovani Opinion Leader, presieduta da Pierangelo Fabiano) e dalla Visverbi, con la partecipazione di Cairo Editore, e con il Corriere della Sera come media partner. Il tema del concorso era “Nulla è impossibile”. Oltre cento gli autori che hanno partecipato su scala nazionale. Grande dunque la soddisfazione per Giulio (musicista appassionato, e laureato in filologia romanza, dopo una brillante carriera al Liceo Classico "Dante Alighieri" di Anagni). Oltre, come detto, all’attesa per la pubblicazione del suo romanzo con un editore di prestigio come Cairo.
anagnia.com l’ha intervistato.

Anzitutto complimenti per la vittoria. Giulio, vuoi parlarci (magari senza rivelare il finale...) del romanzo “Generazione fuori luogo” con cui hai vinto il concorso "Letteralmente"?
Grazie mille. Cercherò di essere breve. Il romanzo parla di Lorenzo, dei suoi ventinove anni e del senso di inadeguatezza che sembra essere l'unica costante dei suoi giorni. Costretto ad intraprendere un'esperienza che va contro ogni sua regola, si ritroverà a confrontarsi con se stesso e le proprie ossessioni in un mix di personaggi grotteschi e colpi di scena.

Come è nata l’idea di partecipare al concorso? 
È stato grazie alla mia compagna, da quando ho iniziato a scrivere questo romanzo mi ha sempre supportato e si è mossa molto più di me per farmi realizzare il sogno di vedere pubblicato il mio lavoro. Fra le varie ricerche le è capitato sotto mano un annuncio del concorso letterario e mi ha iscritto senza dirmi nulla. Essenzialmente è principalmente merito suo se il romanzo verrà pubblicato.

Quali sono state le tappe di avvicinamento alla realizzazione di un romanzo? Da quando scrivi? E qual è, se c’è, un genere di letteratura che frequenti da vicino?
Scrivere un romanzo per me è stato molto naturale, avevo bisogno di parlare con qualcuno di quello che sentivo, le parole sono venute da sole, così come la storia. Tutto si è costruito da sé, senza che vi fosse da parte mia un progetto mentale ben definito. Il fatto di mettersi lì a buttare inchiostro sui fogli invece è una cosa che faccio da sempre, con maggiore costanza dai primi anni di liceo. Per quanto riguarda i generi di letteratura da bravo ex studente di Filologia posso dire di aver spaziato e letto un po’ di tutto, in special modo negli ultimi anni. 

La passione per la cultura (il Liceo, l’Università) e quella per la musica. Come si conciliano? Quale è prevalente? Ti senti più scrittore o cantautore? 
Devo essere sincero per me le due cose, scrivere canzoni o romanzi, non si discostano poi tanto l’una dall’altra. Il processo di scrittura resta lo stesso per entrambi. La maggior parte delle mie canzoni sono nate da uno sfogo e la stessa cosa posso dire di questo romanzo. È stato scritto tutto di notte, quando avevo qualcosa di cui liberarmi, chi leggerà il romanzo se ne accorgerà.

Quali sono le tue abitudini di scrittura? 
La scrittura è una costante della mia vita, chi mi conosce più da vicino la definirebbe quasi un’ossessione. Giro sempre con un taccuino in tasca su cui annoto qualsiasi cosa mi succeda, è un’abitudine che ho preso all’inizio del liceo e non ho mai abbandonato. Naturalmente gran parte di ciò che mi capita di scrivere sono solamente pensieri sconnessi fra loro, ma parto sempre da lì, sia per le canzoni che per le pagine di questo romanzo. Dopo aver piantato il seme sul foglio nasce un’operazione di labor limae che ha sempre tempi molto lunghi, ogni frase è sudata e messa in discussione per mesi prima di trovare il suo posto stabile su una pagina del libro o sul verso di una canzone.

Quali autori, italiani o stranieri, prediligi? 
Come ogni appassionato di lettura, ho il mio angolo casalingo dedicato ad una piccola biblioteca personale. Fra i vari libri ammassati ho messo su un ripiano i miei preferiti, la mia top ten diciamo. Effettivamente fra questi vi sono quasi esclusivamente titoli di autori stranieri, Viaggio al termine della notte di Céline e Il vagabondo delle stelle di Jack London per citarne alcuni. Nonostante io abbia amato visceralmente molti scrittori italiani, posso dire che i miei principali riferimenti letterari sono stranieri.

Ci sono altri libri in cantiere? 
Sì, a dire il vero un romanzo in cantiere c’è. Sono mesi che ci sto lavorando, chissà se anche lui prima o poi troverà qualcuno che vorrà dargli una bella veste e farlo uscire in libreria.

Il tuo libro verrà pubblicato ad aprile. Inutile dire che ci aspettiamo che tu venga a presentarlo ad Anagni.
Lo farò con grande piacere. Sarà una grande emozione presentare questo romanzo nella città in cui ho trascorso la mia adolescenza.


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