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Carabinieri. Arresti e denunce tra Frosinone, Ceccano ed Alatri per diversi reati

13 settembre 2019

Nella giornata di ieri, a Frosinone e Ceccano, il personale della Compagnia Carabinieri di Frosinone ha svolto un’attività di contrasto ai reati predatori ed in materia di sostanze stupefacenti, in particolare:

-       i militari della Stazione di Frosinone Scalo, in esecuzione ad un Ordine per la carcerazione, emesso dall’Ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica presso la Corte d’Appello di Roma, hanno tratto in arresto M. M. 47enne del posto (già censito per reati sugli stupefacenti), dovendo espiare un cumulo per pene definitive di anni 4, mesi 9 e giorni 10 di reclusione.

L’uomo, tra il 2012 ed il 2013 in Frosinone e Morolo, si era reso responsabile dei  reati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

Il prevenuto, pertanto, al termine delle formalità di rito, veniva tratto in arresto e condotto presso la Casa Circondariale di Frosinone, così come disposto dalla competente A.G..

 
-       sempre a Frosinone, i militari della locale Stazione Carabinieri, a conclusione di attività di indagine, deferivano in stato di libertà un 47enne del luogo (già noto alle Forze dell’Ordine per reati di truffa, rapina ed estorsione), perché responsabile di furto.

L'uomo, nella mattinata dello scorso 22 agosto, ha contattato telefonicamente un 42enne abitante in un comune limitrofo del capoluogo, sapendo che questi era interessato all’acquisto di una tastiera musicale, proponendogli la vendita di tale strumento. Incontratisi nel capoluogo, però, nel corso della trattativa privata, il 47enne con scatto repentino, sottraeva il denaro contante che la vittima deteneva tra le mani corrispondente ad euro 130 e si dileguava a bordo di uno scooter. Gli operanti, acquisite le necessarie informazioni e la descrizione sia del reo che del mezzo utilizzato, riuscivano a risalire alla identità del predetto.

Il 47enne, inoltre, verrà proposto per l’applicazione di una idonea misura preventiva.

 
-       a Ceccano, i militari della locale Stazione Carabinieri deferivano in stato di libertà un 40enne del luogo, già censito per reati sugli stupefacenti, perché responsabile di “coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”.

I Carabinieri hanno eseguito una perquisizione d’iniziativa presso un fondo agricolo in uso all’uomo appurando che quest’ultimo aveva creato una vera e propria zona idonea per la sola coltivazione intensiva della marijuana. Al termine dell’attività i militari rinvenivano pertanto nella disponibilità dell’uomo ben tre piante di marijuana, dell’altezza di circa un metro ciascuna.

Lo stupefacente veniva sottoposto a sequestro e l’uomo deferito all’A.G., nonché proposto per l’applicazione di una idonea misura di prevenzione.



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Nel pomeriggio di ieri, ad Alatri, i militari della locale Stazione Carabinieri in attuazione al provvedimento di Esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Roma, hanno tratto in arresto C.T. 45enne del luogo, già sottoposta agli arresti domiciliari poiché riconosciuta colpevole dei reati di produzione, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.

La donna era già stata condannata ad espiare una pena principale di 5 anni e 8 mesi di reclusione, nonché all’interdizione dai pubblici uffici, già in corso di espiazione presso il proprio domicilio in Alatri a decorrere dal mese di luglio del 2016, in quanto coinvolta nella famosa indagine “Intoccabili”, in cui veniva perseguito il reato di “Associazione a delinquere, finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti aggravata”, nei confronti di un’Associazione costituita da più di 10 componenti avvalentesi di minori degli anni 14, composta da persone dedite all’uso di sostanze stupefacenti ed in possesso di armi.

L'indagine dei poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Frosinone e dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Frosinone, iniziava nel luglio 2012, dopo che i militari del NORM avevano arrestato in flagranza di reato un’insospettabile signora 65enne in possesso di oltre 350 gr di cocaina, che era stata ingaggiata dall'associazione come custode della droga destinata ad una delle tante basi di spaccio del sodalizio.

La scoperta di questo primo punto di appoggio dell’organizzazione, individuato nella palazzina popolare di Frosinone nota come "lotto 19", oggetto di altra indagine portata a buon fine dal NORM dei Carabinieri, permetteva agli investigatori di inserirsi in quel tessuto criminale ritenuto intoccabile dai membri dell’organizzazione. La perfetta sinergia dei due Uffici di polizia e la fusione delle conoscenze investigative, permetteva poi di svelare un quadro criminale inquietante, con la scoperta di una vasta e capillare organizzazione criminale, operante su Frosinone, con consolidati canali di approvvigionamento e depositi di droga, laboratori per il confezionamento delle dosi, armi con munizionamento pronte all'uso e, soprattutto, la costituzione di ben 7 reti di spaccio, ognuna delle quali rispondeva ad "esigenze di mercato" diverse, in modo da poter soddisfare il maggior numero di assuntori e massimizzare i guadagni, che raggiungevano cifre dell'ordine di decine di migliaia di euro al giorno. Le indagini che si sono protratte dal luglio del 2012 al febbraio del 2015, hanno portato a molteplici risultati investigativi, che si sostanziano in 58 arresti di cui 44 in flagranza di reato, il sequestro tra l’altro di 5 kg di cocaina, 115 kg tra hashish e marijuana, 2 pistole e 135 proiettili, denaro, beni mobili e immobili per 640.000 euro.

La donna, quindi, a seguito di Sentenza definitiva della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Roma, da ieri pomeriggio dovrà espiare una pena residua in carcere di 2 anni, 6 mesi e 6 gg di reclusione (fino al 18.03.2022).

La donna, al termine delle operazioni di rito, è stata trasferita presso la Casa Circondariale di Roma Rebibbia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.


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