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Truffa del cash-trapping allo sportello bancomat dell'ufficio postale di Osteria della Fontana di Anagni: il pronto intervento del direttore dell'ufficio evita il peggio. Indagano i Carabinieri

1 agosto 2019


Tornano a preoccupare i furti al bancomat in provincia di Frosinone messi in atto da bande specializzate in azione alle postazioni che erogano denaro. L'ultimo caso - in ordine di tempo - si è verificato un paio di giorni fa allo sportello ATM dell'ufficio postale di località Osteria della Fontana di Anagni: sull'accaduto indagano i Carabinieri della stazione di Anagni agli ordini del mar. Massimo Crescenzi, prontamente chiamati dal direttore dell'ufficio a sua volta avvisato da alcuni clienti che qui si erano recati per prelevare contanti. Da un primo riscontro, pare che la truffa posta in essere sia stata quella detta del "cash trapping" che consiste nell’inserimento di un oggetto metallico, di solito una piccola forcella o una graffetta, nella fessura dalla quale fuoriescono le banconote. Quando il correntista cerca di prelevare il denaro, seguendo le solite procedure, il pezzo di metallo blocca i soldi all’interno dell’erogatore. Il monitor certifica il completamento dell’operazione, ma non c’è modo di ricevere i soldi. Appena il cliente si allontana per andare in banca a segnalare il disservizio o tornare a casa e pensare al da farsi, la forcella è rimossa da chi l’ha collocata. E le banconote vengono “liberate” e arraffate dalle mani sbagliate. Il trucco spesso riesce anche utilizzando della resina collosa, spalmata per incollare momentaneamente la bocchetta di uscita. Il bottino arraffato dai truffatori, nel caso di Osteria della Fontana, è stato - fortunatamente - di poche decine di euro.

Per evitare di incappare in situazioni spiacevoli di questo tipo, Carabinieri e Polizia di Stato consigliano di tenere sempre alta l'attenzione di adottare alcune importanti precauzioni durante il prelievo. Prima di inserire la tessera del bancomat, occorre verificare che non ci siano apparenti anomalie e che le feritoie del bancomat non siano ostruite.

Coprire sempre la mano mentre si digita il codice di sicurezza.

Per evitare il cash trapping, la forcella imbriglia banconote, meglio scegliere gli impianti con un erogatore a cassetto.

Portarsi appresso i numeri della propria banca e del servizio che blocca le carte, quest’ultimo in genere indicato anche nei dispensatori di contanti.

Non abbandonare subito la postazione in caso di problemi o apparenti disservizi, ma telefonare per segnalare l’accaduto o per sospendere la tessera.

Diffidare di chi spunta per caso, quando si presenta un problema, e suggerisce accorgimenti miracolosi.

Le precauzioni da adottare sempre

Per evitare brutte sorprese bisogna anche custodire bene il proprio Pin, non rivelandolo nemmeno agli impiegati di banca e alle forze di polizia. Meglio inoltre non conservarlo insieme alla carta, né scrivercelo sopra.

Può essere poi utile usare servizi di alert proposti dagli istituti di credito. Qualunque spesa fatta con la carta di credito o il bancomat viene segnalata in diretta con un sms, dando modo di accorgersi in tempo reale degli usi impropri della tessera e di possibili clonazioni.


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