Questo sito prevede l'utilizzo di cookie. Continuando a navigare si considera accettato il loro utilizzo. Ulteriori informazioni
OK

Piedimonte San Germano. Terremoto in comune. Nei guai sindaco e vicesindaco. L’accusa è voto di scambio

3 luglio 2019

COMUNICATO STAMPA DEL COMANDO PROVINCIALE DELL'ARMA DEI CARABINIERI DI FROSINONE
-------------------------------------------
 
Nella mattinata odierna, in questa Provincia, i Carabinieri del Nucleo Investigativo hanno eseguito 3 Misure Personali Cautelari (2 con applicazione di Ordinanza di Custodia agli arresti domiciliari e 1 con applicazione del Divieto di Dimora nel comune di Piedimonte San Germano) emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Cassino Dott. Salvatore Scalera per i reati di “Associazione per delinquere finalizzata alla Corruzione elettorale ” (c.d voto di scambio), posti in essere da amministratori locali ed imprenditori operanti nel Comune di Piedimonte San Germano (FR). Nel medesimo contesto risulta indagato per analoghi reati, anche l’ex Sindaco di quel comune eletto nel 2015.
         L’odierno provvedimento rappresenta l’esito di un’inchiesta, coordinata dal Sostituto Procuratore di Cassino Alfredo Mattei, che ha disvelato un’associazione per delinquere stabilmente fondata e finalizzata ad assicurarsi la direzione politico-amministrativa del Comune di Piedimonte San Germano, mediante una pluralità di condotte corruttive reiteratamente protrattesi nel tempo, che hanno, di fatto, condizionato e turbato il voto elettorale attraverso promesse di lavoro a tempo determinato in imprese operanti nell’indotto FIAT/FCA, in cambio dei voti necessariamente utili a trionfare nelle ultime due tornate amministrative, ovvero quelle avvenute nel mese di maggio del 2015, e quelle del mese di giugno del 2017.
         Lo sviluppo investigativo, cha ha avuto origine nel mese di maggio 2018 nell’ambito ed a seguito dell’accesa contrapposizione scatenatasi all’indomani delle elezioni amministrative del 10 giugno 2017 tra “vinti e vincitori”, ha permesso di appurare inconfutabilmente le illecite condotte tenute dall’attuale Sindaco di Piedimonte San Germano e dal suo vice durante la campagna elettorale concretizzatasi, sostanzialmente, nella promessa di posti di lavoro temporaneo presso aziende dell’indotto dell’industria dell’auto per il tramite di un imprenditore compiacente in cambio di voti. In particolare, le investigazioni condotte hanno accertato che effettivamente varie persone erano state avvicinate durante la competizione elettorale con le predette finalità che, in decine di casi, si erano realmente realizzate con l’assunzione “di favore” alle dipendenze di tre società operanti nel settore della logistica, movimento, trasporto mezzi, pulizia e riconducibili al compiacente imprenditore, il quale, pur non figurando ufficialmente nell’assetto societario, di fatto, ne era il reale “dominus” che si avvaleva di altri personaggi utilizzati quali prestanome ovvero “c.d. teste di legno”, per la fantomatica direzione delle stesse.
La vicenda giudiziaria in esame, oltre gli aspetti meramente penali, fornisce uno spaccato sociale in cui è sempre più ricorrente in fatti di cronaca di natura politica, sino ai livelli di piccola e media entità sociodemografica, la preponderante e sempre più comune mal consuetudine di ottenere ad ogni costo la leadership direttiva della comunità di riferimento, anche mediante la pratica di condotte illecite poste in essere da coloro i quali aspirano ad ottenere tale titolo, facendo leva, specie nelle zone del paese con alto tasso di disoccupazione, sul miraggio dell’assunzione in un posto di lavoro temporaneo a fronte della svendita della libertà di voto.
Queste dinamiche si attagliano in maniera specifica alle contemporanee vicende politico-amministrative del Comune di Piedimonte San Germano dove, a conclusione degli accertamenti espletati nell’ambito di questa inchiesta, appare evidente che le elezioni del “primo cittadino”, ovvero quelle del 2017 ed ancora quelle precedenti del 2015, siano state viziate e condizionate fraudolentemente da una serie di illeciti penalmente rilevanti, attribuibili in maniera puntualmente circostanziata agli odierni indagati; ma siffatte illecite condotte o “mal consuetudini” non sono estranee alla controparte “vinta”. Si ricordino, infatti, gli eventi relativi al procedimento penale presso la Procura di Cassino a carico di Ettore Urbano, anch’egli concorrente alla carica di Sindaco di Piedimonte S. Germano nella tornata elettorale del 2017, il quale, pur di ottenere l’auspicato potere amministrativo di quel comuna, poneva in essere una serie di condotte delittuose per le quali a settembre 2018 il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Cassino, ha emesso ordinanza per l’applicazione degli arresti domiciliari a carico del candidato sindaco non eletto.
In tale alveo di condotte delittuose, che spesso fanno leva su un diffuso stato di bisogno che attanaglia una popolazione sempre più numerosa di disoccupati, emerge in maniera tristemente lapalissiana come “vinti” e “vincitori” emulino medesime condotte delittuose finalizzandole ad un preciso scopo: il raggiungimento degli obiettivi singolarmente auspicati.

 


TI POTREBBERO INTERESSARE

Mercoledì mattina - 17 giugno - a Piedimonte San Germano ed Anagni, i militari del Nucleo Radio Mobile della Compagnia di Frosinone, coadiuvati da quelli della Stazione di Piedimonte S. Germano e con personale della Compagnia di Anagni, a conclusione di specifiche indagini, hanno arrestato un 36enne di Marcianise, in provincia di Caserta, per esercizio di case di prostituzione e sfruttamento, nei confronti del quale il G.I.P. del Tribunale di Cassino, concordando con le risultanze conseguite aveva emesso idonea ordinanza di custodia cautelare, con sottoposizione agli arresti domiciliari.
Ieri, 22 giugno, alle 17.00, a Piedimonte San Germano, i Carabinieri della Compagnia di Cassino, coadiuvati da personale del Commissariato di Cassino e da militari del Nucleo investigativo di Frosinone, hanno arrestato in quanto ritenuto responsabile di rapina aggravata, in concorso, C.V. di anni 48, residente a Catania, già censito per analoghi reati.
"Non toccare i soldi della Madonna": il cartello lasciato lì da don Tonino Martini, parroco della chiesa di Santa Maria Assunta sita in Piazza Municipio di Piedimonte San Germano, stanco dei continui ammanchi dalla cassetta della questua, non ha suscitato nessun timore nell'animo del giovane residente nel cassinate che nei giorni scorsi ha provato nuovamente a rubare del denaro di divina proprietà.
Piedimonte San Germano. Il piccolo Gabriel Antonio, due anni e mezzo, ucciso dalla mamma; i Carabinieri arrestano Donatella Di Bona. L'avrebbe strangolato perché il piccolo chiedeva di andare dalla nonna
Mercoledì 27 luglio (ore 17,15, Hotel Villa Igea, Fiuggi Fonte) Daniele Baldassare, Antimo Della Valle e Pino Pelloni ricorderanno la figura e l'opera dello storico dell'Alta Terra di Lavoro Eugenio Maria Beranger, vincitore della prima edizione del Premio FiuggiStoria-Lazio Meridionale. Nel corso dell’evento verrà presentato il libro di Eugenio Maria Beranger “Curiosus Terrae Laboris” edito dall’Associazione Antares Onlus di Piedimonte San Germano che raccoglie articoli, discorsi, ricerche e l’intera bibliografia a partire dal 1975.