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Frosinone. Rivolta di immigrati nella sede della cooperativa “Diaconia”: un nigeriano crea il panico mettendo a soqquadro tutto ciò che trova, tenendo un comportamento violento e facinoroso: arrestato

6 giugno 2019

Nella mattinata di oggi un nutrito gruppo di cittadini extraUE ha manifestato all’esterno della sede della cooperativa per migranti denominata “Diaconia”, lamentando la mancanza di assistenza.
Il gruppo composto da circa 30/40 persone è apparso sin da subito alquanto esagitato. L’arrivo della Polizia riesce però a calmare gli animi. Tuttavia nel primo pomeriggio uno degli autori della protesta torna nella sede della cooperativa e mette a soqquadro tutto ciò che trova, tenendo un comportamento violento e facinoroso.
Al tempestivo arrivo delle volanti l’uomo, un nigeriano di 23 anni, anziché desistere, si è scagliato contro gli agenti, alla presenza delle operatrici attonite e spaventate.
Ne è nata una cruenta colluttazione; due poliziotti sono rimasti feriti tanto che sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso. Il nigeriano è stato arrestato e messo a disposizione dell’A.G.
Nel pomeriggio odierno uno specifico servizio di controllo del territorio ha interessato anche alcuni punti sensibili del capoluogo, al fine di prevenire e reprimere il compimento di attività illecite, con particolare riguardo allo spaccio di sostanze stupefacenti. Personale delle Volanti, dell’Ufficio Immigrazione, del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica, della Polizia Stradale di Frosinone, coadiuvato da una squadra di cinofili di Nettuno, ha passato al setaccio piazzale Kambo, adiacente alla stazione ferroviaria, e piazzale S. Pertini, in cui insiste la stazione dei pullman. Nel corso dell’attività di polizia sono stati sottoposti a controllo, teso anche a verificare la regolarità sul territorio nazionale, 43 cittadini extracomunitari; sono stati, altresì, rinvenuti e sequestrati circa 15 grammi di marijuana.


"Credo sia assolutamente grave e inconcepibile quanto avvenuto con la protesta messa in scena dai circa 40 nordafricani, ospiti di operatori sociali nel nostro territorio - ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani - Se dovessero essere confermate le notizie, secondo le quali il tutto avrebbe origine dalla riduzione del contributo economico giornaliero nella disponibilità dei singoli profughi e richiedenti asilo, considerato anche il fatto che stanno godendo di completa assistenza morale e materiale da parte del nostro Paese, allora saremmo davanti a un autentico caso di irriconoscenza nei confronti della nostra comunità. Un conto è chiedere ospitalità, per motivi di persecuzione politica, sociale o religiosa, un conto è violare apertamente le norme del Paese ospitante, che si prende anche carico dei relativi oneri economici. Andremo a formulare una richiesta immediata di revoca della permanenza dei soggetti responsabili di quanto avvenuto alle autorità sovraordinate, poiché è importante distinguere i malfattori dalle persone effettivamente bisognose, che rispettano le nostre leggi e le nostre regole. La buona notizia della giornata odierna, del resto, ruota attorno all'informazione arrivata dal Ministero dell'Interno, che ha comunicato l'imminente invio in provincia di quattro nuove unità di carabinieri, insieme a 20 nuovi poliziotti nell'arco dei prossimi mesi, accogliendo la richiesta di maggiore dotazione organica, per garantire la sicurezza delle donne e degli uomini del nostro territorio". 


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Riceviamo da Simone Paris, dirigente regionale di Gioventù Nazionale – movimento giovanile di Fratelli d'Italia – questa nota relativa ai fatti di cronaca che si sono verificati ieri pomeriggio relativi alla rivolta dei 37 migranti, ospitati da varie cooperative negli alberghi della città termale, identificati e denunciati dai Carabinieri della stazione di Fiuggi per aver messo a soqquadro l'ex Hotel Oxford, struttura ricettiva che li ospita ormai da mesi.
Fratelli d’Italia contro l’arrivo di nuovi migranti nella città termale: “vedere baldi giovani seduti all’ombra dei castagni non rappresenta un buon biglietto da visita per Fiuggi”
Ci scrive Vittorio Venditti, portavoce FdI-An; riportiamo di seguito la sua segnalazione, in forma integrale e senza modifiche:
Solidarietà e migranti: imprenditore anagnino offre casa e lavoro ad una famiglia di stranieri trasferiti dopo la chiusura del CARA di Castelnuovo di Porto
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