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Camorra. Tangenti ed estorsioni a Ferentino. Carabinieri arrestano cinque persone. In manette nella Capitale persone appartenenti ad un clan camorristico e un esponente della politica locale di Ferentino

7 marzo 2019

ROMA – I Carabinieri della Compagnia di Tivoli, tra la provincia di Roma e Frosinone, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica– Direzione Distrettuale Antimafia, che dispone l’arresto di cinque soggetti, resisi responsabili, a vario titolo, di estorsione, aggravata dal metodo mafioso,  ai danni di un giovane  imprenditore di Tivoli. L’indagine dei Carabinieri, infatti,  ha fatto emergere come un pubblico amministratore locale, per convincere l’imprenditore tiburtino a pagare una ingente somma di denaro, in seguito ad un appalto  di circa sei milioni di euro che si era aggiudicato, utile alla costruzione ed alla gestione  di loculi presso il cimitero del comune di Ferentino, si era rivolto a personaggi contigui ad un clan camorristico di Napoli centro, stanziati  a Roma, che hanno agito sfruttando la forza di intimidazione del clan, mediante l’uso di armi  e perfino mediante veri e propri raid nella sede dell’azienda.

aggiornamento: ad
essere stato fermato dai Carabinieri è il consigliere comunale Pio Riggi, eletto nelle fila di una lista civica a sostegno di Antonio Pompeo; nella scorsa consigliatura il consigliere deteneva la delega al project-financing al cimitero di Ferentino.

in questo momento (ore 9.26) sono in corso delle perquisizioni al Comune di Ferentino da parte dei Carabinieri di Tivoli per appurare l'eventuale coinvolgimento di altre persone; alle ore 11.00 nella sede della Compagnia dei Carabinieri di Tivoli si terrà una conferenza stampa durante la quale verranno resi noti i dettagli di quanto accaduto.


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