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Violenza sessuale nei confronti della figlia ancora minorenne e botte alla moglie per non avergli comprato il vino: 52enne di Ferentino condannato a sei anni di carcere

31 gennaio 2019

Sei anni di reclusione più un risarcimento danni pari a 130 mila euro: è la condanna inflitta ad un 52enne ferentinese di professione operaio ritenuto responsabile dal giudice del tribunale di Frosinone di aver massacrato di botte la moglie che si era dimenticata di comprargli il vino da mettere a tavola. La vicenda che ha fatto scattare le manette per G.A. (l'uomo è ancora detenuto in carcere), difeso dall'avvocato Antonio Ceccani, risale al giugno dello scorso anno quando le urla della donna misero in allerta i vicini di casa che immediatamente avvisarono i Carabinieri che - accorsi sul posto - arrestarono l'uomo. Le indagini condotte successivamente hanno fatto luce anche su alcuni episodi di violenza sessuale ai danni della figlia dell'uomo, ancora minorenne, consistiti in palpeggiamenti e toccatine nelle parti intime. In considerazione della gravità della situazione, il giudice ha raggruppato nella giornata di ieri i due procedimenti penali pronunciando la sentenza di condanna giudicando l'uomo con il rito abbreviato. Il legale dell'uomo ha già annunciato che presenterà ricorso avverso questa sentenza.

 

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