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Frosinone. I Carabinieri del Nucleo Operativo Radio Mobile della locale Compagnia arrestano giovane rom specializzata nei furti in appartamento: aveva appena derubato un'anziana della pensione e dei preziosi

30 dicembre 2018

Ieri a Frosinone, nell’ambito dei servizi di contrasto ai reati predatori predisposti dal Comandante Provinciale dell'Arma dei Carabinieri di Frosinone col. Fabio Cagnazzo in occasione delle correnti festività, i Carabinieri del Nucleo Operativo Radio Mobile della locale Compagnia hanno arrestato in flagranza per furto aggravato Diana Jankovic, 23enne di etnia rom, proveniente da campi rom della Capitale ed esperta ladra di appartamenti, già nota ai militari del capoluogo per analoghi episodi criminosi commessi con altri complici quando ancora era minorenne. La tecnica utilizzata dalla donna consiste nell’individuare le vittime, soprattutto persone anziane, per poi  attendere che quest’ultime escano di casa per poter effettuare il furto. Solitamente, per questo particolare tipo di vittime i furti vengono commessi  ad opera di donne adulte accompagnate da complici  minorenni (quasi sempre inferiori a 14 anni poiché per la loro età non possono essere arrestati) ai quali subito dopo essersi allontanati dal luogo del furto affidano la refurtiva. Questo particolare espediente non ha funzionato nel caso in questione grazie al tempestivo ed inaspettato intervento dei Carabinieri del NORM che hanno impedito il passaggio della refurtiva alla minore. Quest’ultima è stata affidata agli esercenti la patria potestà mentre per la 23enne si sono aperte le porte del carcere di Roma Rebibbia anche in ragione dei tanti  analoghi reati commessi in passato. Nel caso specifico le due ladre erano penetrate in pieno giorno nell’appartamento di una anziana signora ubicato nel centro storico di Frosinone, attraverso la forzatura di una finestra, impadronendosi di preziosi di ingente valore e della somma di 850 euro inerenti la pensione dell’anziana, tutto recuperato e restituito alla derubata.


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Il 13 luglio 2014 ricorre il bicentenario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Frosinone, proprio nella ricorrenza dei duecento anni dalla promulgazione delle Regie Patenti, ha organizzato una mostra che attraverso cimeli storici ed uniformi ripercorre la storia dei Carabinieri, con particolare riferimento alla provincia di Frosinone.
I Carabinieri della Stazione di Labico hanno arrestato due persone: una per porto abusivo di un fucile da caccia e l’altra per spaccio di sostanze stupefacenti. Il primo arresto risale a due giorni fa: un uomo, cittadino italiano, è stato fermato dalla pattuglia dei Carabinieri e sorpreso con un fucile da caccia nella sua auto. Dagli accertamenti è emerso che l’uomo non era autorizzato a portare al di fuori della sua abitazione l’arma poiché sprovvisto della necessaria autorizzazione. L’arma è stata sequestrata e messa a disposizione della compente A.G. mentre per il 36enne si sono aperte le porte del carcere di Velletri. E’ grave, per lui, l’accusa:porto abusivo di armi. Nella circostanza, sono state sequestrate anche le altre armi detenute in casa dall’uomo.
Omissione di soccorso: con questa accusa un 26enne di Ferentino è stato tratto in arresto dai Carabinieri della locale stazione comandati dal mar. Raffaele Alborino. Secondo quanto quanto si legge in una nota del comando provinciale dell'Arma, questa mattina - domenica 28 febbraio - nel corso di un servizio di controllo del territorio, i Carabinieri sono intervenuti a seguito di sinistro stradale avvenuto nella notte. Il conducente di una delle due auto rimaste coinvolte si era allontanano dal posto senza aver prestato soccorso all’altro automobilista, che trasportato presso l’ospedale civile di Frosinone è stato giudicato guaribile in dieci giorni per escoriazioni multiple e trauma costale. I militari operanti, dopo aver rinvenuto l’autoveicolo abbandonato in via Casilina ed dopo aver identificato il responsabile, lo hanno tratto in arresto per “omissione di soccorso”. Dopo le formalità di rito, il giovane è stato trasferito presso propria abitazione in regime di arresti domiciliari.
Nel pomeriggio di venerdì ad Anagni i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto il 25enne G.T., già censito, in esecuzione dell’ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Frosinone a seguito di segnalazione dei militari per reiterate di violazioni degli obblighi connessi alle misure cautelari. Si legge nella nota inviata dal comando provinciale dell'Arma dei Carabinieri di Frosinone: "il predetto, arrestato lo scorso mese di gennaio per tentata rapina e lesioni personali, era sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria con divieto di allontanarsi dalla propria abitazione nelle ore notturne ma, lo scorso 31 luglio, si era reso protagonista di un episodio di violenza in danno del gestore di un bar del centro della Città dei Papi".
Dopo l’arresto eseguito la scorsa primavera nei confronti di un capo famiglia di etnia rom accusato di usura ed estorsione, la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri hanno dato attuazione al provvedimento del GIP di Frosinone Dott. Mancini che dispone il sequestro di beni per un ammontare di 280.000 euro.