Questo sito prevede l'utilizzo di cookie. Continuando a navigare si considera accettato il loro utilizzo. Ulteriori informazioni
OK

Prato Lungo di Guarcino. Cacciatore colpito da un compagno durante una battuta di caccia: elitrasportato all'Umberto I di Roma in gravi condizioni

31 gennaio 2018

Una tragica fatalità, un incidente che ha dell'incredibile. E' quanto si è verificato nel primo pomeriggio di oggi in località Prato Lungo di Guarcino durante una battuta di caccia alla quale stavano prendendo parte una ventina di cacciatori, tutti provenienti dai Comuni del circondario. Per circostanze tutte da chiarire E.G. residente ad Alatri è stato colpito involontariamente da un suo compagno che si apprestava a sparare a un gruppo di cinghiali che in quel momento si trovava a passare proprio davanti ai cacciatori. I soccorsi, attivati immediatamente, sono giunti sul posto dopo pochi minuti. L'uomo ferito, a terra senza comunque mai perdere conoscenza, è stato caricato su un'eliambulanza - appositamente fatta giungere dalla Capitale e tuttora si trova ricoverato in condizioni serie all'ospedale "Umberto I" di Roma. La dinamica di quanto accaduto è al vaglio in questi minuti dei Carabinieri della stazione di Guarcino. Le armi sono state poste sotto sequestro.

 


TI POTREBBERO INTERESSARE

Ennesimo tragico incidente, che fa seguito a quello accaduto qualche giorno fa in località Prato Lungo di Guarcino; alle prime luci dell’alba di questa mattina, dalle parti di Arpino, un cacciatore ha sparato uccidendo un uomo. Gli immediati i soccorsi del 118 e l’intervento dei Carabinieri della Stazione di Arpino, nonché dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Sora, a nulla sono valsi perché la vittima è morta praticamente sul colpo. Incidente di caccia ad Arpino. Spara ed uccide un cacciatore: 47enne di Sora denunciato per omicidio colposo dai Carabinieri della Compagnia di Sora

Un “triste bollettino di tragedie annunciate”: la caccia miete vittime anche tra gli animali domestici. Legambiente Anagni: "a Sgurgola cane di famiglia massacrato dai cacciatori"

La frequenza degli incidenti di caccia rende pericolosa la vita quotidiana e non garantisce l’incolumità dei cittadini residenti nelle zone non interessate dal divieto venatorio
Un “triste bollettino di tragedie annunciate”; Legambiente Anagni: "la caccia miete vittime anche tra gli animali domestici: a Sgurgola cane di famiglia massacrato dai cacciatori;
Cacciatori dell'area nord della Ciociaria sul piede di guerra per il rischio, secondo quanto riferiscono, di essere denunciati e di vedere le loro armi sequestrate quando transitano nei pressi del parco del Lago di Canterno per raggiungere le proprie zone di caccia di pertinenza; l
Un incidente di caccia in piena regola, che solo per una serie di circostanze fortuite non si è irrimediabilmente trasformato in tragedia, almeno stando a quanto riferito dal giovane, non ancora maggiorenne, che ne è rimasto vittima: nei giorni scorsi - ma la notizia è stata comunicata a questa redazione solo giovedì pomeriggio - F.S., un ragazzo residente a Sgurgola, sarebbe stato colpito ad un braccio da un proiettile vagante sparato da alcuni cacciatori di cinghiali che si aggiravano per via del Castello, ai confini tra il territorio di Anagni e quello di Sgurgola, a poche centinaia di metri - in linea d'aria - dalla zona di Villamagna.
Non è stato un cinghiale, come sembrava essere emerso dalle prime ricostruzioni diffuse anche dalle Forze dell’Ordine, ma un colpo di fucile da caccia a togliere la vita a Luciano Bondatti, il 66 enne di Ferentino trovato cadavere stamattina a Ferentino nei pressi del cimitero comunale, in località Pareti Cornella. All’obitorio dell’ospedale di Frosinone infatti l’esame autoptico ha rivelato la presenza di un pallettone da caccia all’altezza della gamba, che avrebbe tranciato l’arteria femorale. L’uomo sarebbe dunque morto non per le ferite conseguenti all’assalto di un cinghiale, come era apparso, ma per il dissanguamento dovuto all’emorragia. Nelle prossime ore dovrebbe essere più chiara la dinamica. Il quadro che emerge al momento è quello di un probabile incidente di caccia. L’uomo potrebbe infatti essere stato colpito da un pallettone sparato da un cacciatore di frodo. Che avrebbe deciso di dare la caccia ai cinghiali anche se, nella zona, l’apertura della caccia al cinghiale è prevista ad inizio ottobre.