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Alatri. Omicidio di Emanuele, convalidato il fermo dei due fratellastri. Mario Castagnacci: "Estraneo al pestaggio"; Paolo Palmisani preferisce non rispondere. Sabato, a Tecchiena, i funerali del giovane barbaramente ucciso

31 marzo 2017

E' stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari di Roma Anna Maria Gavon il fermo per Mario Castagnacci e Paolo Palmisani, i due fratellastri di Alatri in carcere da alcuni giorni con l'accusa pesantissima di aver ucciso barbaramente il ventenne tecchienese Emanuele Morganti. Intanto, a partire da oggi pomeriggio, la salma di Emanuele che verrà esposta probabilmente in una camera ardente. Domani, sabato primo aprile alle 15, nella chiesa di Tecchiena-Castello, verranno invece celebrate le esequie.  
Durante l’interrogatorio di oggi i due giovani arrestati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Nella giornata di ieri il procuratore di Frosinone Giuseppe De Falco aveva interrogato i due. Mario Castagnacci ha affermato per difendersi: "ero in piazza quella sera, ma non ho partecipato alla rissa". Una versione che gli inquirenti ritengono poco credibile perchè contrasta con decine di testimonianze acquisite dai carabinieri. Paolo Palmisani, il suo fratellastro, ha preferito invece non rispondere il suo “fratellastro”.
L’accusa formulata dalla procura di Frosinone è quella di omicidio volontario aggravato dai futili motivi.


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E' morto dopo diverse ore di agonia all'ospedale Umberto I di Roma dove era ricoverato Emanuele Morganti, il ventenne pestato e ridotto in fin di vita davanti al locale "Miro Music Club" di Alatri lo scorso venerdì sera a seguito di una banale lite. Il diverbio, iniziato all'interno del locale, sarebbe poi sfociato in una vera e propria rissa all'esterno: qui Emanuele sarebbe stato colpito alla testa con un tubo in acciaio. Rimasto a terra privo di sensi, è stato soccorso. Le sue condizioni sono apparse fin da subito gravi, tanto che i medici di Alatri hanno allertato l’elicottero:
L'uomo arrestato dai Carabinieri del Reparto Operativo - Nucleo Investigativo dell'Arma dei Carabinieri di Frosinone, in collaborazione con personale della Compagnia di Frosinone, Alatri ed Anagni è Franco Castagnacci, padre di Mario Castagnacci, il giovane che si trova in carcere poiché ritenuto tra i responsabili dell'omicidio di Emanuele Morganti; Castagnacci senior si trovava agli arresti domiciliari perché alcune settimane fa è stato trovato in possesso di 15 grammi di cocaina; di fatto - come appurato dai militari - continuava a gestire tramite altre persone lo spaccio di sostanze stupefacenti.
Due ragazzi di 24 e 27 anni, tutti e due di Alatri sono stati fermati, con la pesantissima accusa di omicidio nelle primissime ore di oggi, martedì 28 marzo, a Roma, in seguito alle indagini relative alla tragica morte di Emanuele Morganti, il ventenne di Alatri aggredito venerdì scorso davanti ad un locale nel centro della città ernica e morto domenica pomeriggio a Roma, presso il Policlinico Umberto I, per le gravissime ferite riportate.
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