Questo sito prevede l'utilizzo di cookie. Continuando a navigare si considera accettato il loro utilizzo. Ulteriori informazioni
OK

Piglio. Terminati a San Lorenzo i festeggiamenti estivi in onore del beato Andrea Conti

26 agosto 2019

 

“L’eterno Beato” per la Chiesa, è un grande Santo per il popolo pigliese. Piglio ha celebrato dal 22 al 25 Agosto 2019, l’annuale festa estiva del Beato Andrea Conti, morto il 1° Febbraio 1302 nell’antico romitorio, divenuto poi convento di San Lorenzo. Nato ad Anagni nel 1240, nipote di tre papi (Alessandro IV , di Innocenzo III e di Gregorio IX) e zio di Bonifacio VIII (questo ultimo lo voleva Cardinale nel 1295, ma egli rifiutò la nomina) l’anacoreta di Piglio vanta come pochi Santi, una travagliata e singolare storia legata al suo culto. Acclamato santo subito dopo la morte dalla pietà popolare per i miracoli compiuti in vita così elencati: miracolo dei pesci, dei fichi e degli uccelli, e per quelli dopo la morte e tra questi si annovera quello di cui beneficiò Benedetto da Piglio illustre umanista del trecento scampato da morte sicura nel carcere di Costanza in Germania proprio il 25 Novembre 1415 giorno della festa del Beato), dovette attendere fino al 1724 allorché Innocenzo XIII lo proclamò appena... Beato. Ma c’è dell’altro. Fino a quella data la sua festa cadeva il 25 Novembre e non il 1° Febbraio. Antiche fonti ci assicurano che quel giorno (25 Novembre) festivo a tutti gli effetti, il popolo intero, il clero e la civica amministrazione si recavano processionalmente fino alla sua tomba a quota 850 sul versante meridionale dello Scalambra. Torme di pigliesi e forestieri salivano in ginocchio la scala di diciassette gradini che conduceva alle sue reliquie riposte in una sontuosa cappella edificata da don Filippo Colonna, cappella ora completamente rasa al suolo.

Un documento rinvenuto nell’archivio Colonna di Roma qualche anno fa, risalente al 1656, l’anno della terribile peste di manzoniana memoria, illumina ulteriormente la figura del Beato Andrea. Il parroco di allora, Domenico Gianardi, informava il principe Colonna che il male dilagava senza alcuna sosta e che il popolo non potendo digiunare, perchè stremato dal morbo malefico, era disposto a percorrere scalzo i due chilometri che separano il convento di San Lorenzo dal Paese, per ottenere dal Beato la grazia desiderata.

Questo accadeva il 24 Novembre del 1656. Il Beato Andrea visse per oltre 40 anni in una grotta che un biografo del ‘700 ha giustamente definito come più “covile di fiere” che “stanza di uomini”, grotta che ancora si conserva integra ed accessibile ai visitatori. Il suo culto ha prodotto in Piglio uno dei più alti capolavori dell’arte barocca, la chiesa ellittica di San Lorenzo meta continua di studiosi ed oggetto di una monografia di prossima pubblicazione. Le fonti della vita del Beato navigano nelle acque dell’approssimazione e del fantastico per cui il ritrovamento di una biografia inedita porta nuova luce su tutta la vicenda storica non solo del Beato ma anche del convento di San Lorenzo e di Piglio stesso. La scoperta è stata fatta dal prof. Stefano Parenti, con il ritrovamento di alcuni vecchi e polverosi volumi nell’archivio segreto del Vaticano. I festeggiamenti, sono stati preceduti da un triduo che si è tenuto alle ore 17,30 nella collegiata Santa Maria Assunta a Piglio dal parroco Gianni Macali, da P. Angelo Di Giorgio e dal diacono frate Lazzaro Longhi.

I festeggiamenti si sono protratti fino a Domenica 25 Agosto con manifestazioni laiche e religiose. Tra queste spicca la solenne liturgia eucaristica, alle ore 17,30 nella chiesa di San Lorenzo, che è stata celebrata da P. Angelo Di Giorgio e dal diacono frate Lazzaro, animata dalla “corale S. Francesco” diretta dal maestro Fausto Bottini.

E’ seguita la processione con la statua del Beato lungo il complesso francescano facendo tre tappe: la prima nella Cappellina del Sacro Cuore dove riposano le spoglie del servo di Dio Padre Quirico Pignalberi; la seconda davanti la Grotta dove il Beato ha trascorso 40 anni di vita contemplativa; la terza davanti la Grotta di Lourdes edificata nell’Anno Mariano 1954 dai francescani di San Lorenzo per manifestare la loro devozione alla Madre Celeste: le soste in questi tre sacri luoghi che compongono un angolo del Paradiso sono diventate momenti di preghiera intensa preceduta ciascuna da brani musicali eseguiti dalla banda comunale città di Piglio e dalla lettura della storia di questi luoghi con conseguente riflessione e meditazione. Interessantissime sono state le riflessioni di P. Angelo sulle insidie di Belzebù. “E’ innegabile che negli ultimi tempi le storie di guarigioni, di fatture, di messe nere si siano moltiplicate e il Beato Andrea ha sempre lottato con costanza e tenacia contro il Maligno. Il male, infatti, in tutte le sue forme, altro non è che l’espressione del Demonio e per combatterlo non occorre nessuna polverina: solo il Crocifisso, l’Acqua Santa e tantissima preghiera. Un sacerdote ha detto P. Angelo, se non è nel pieno delle sue forze fisiche, psichiche e di Fede, rischia di soccombere, anche violentemente, al Demonio. Satana conosce alla perfezione le regole della Natura, e le controlla. A volte le lotte contro un indemoniato si risolvono in vere e proprie colluttazioni, ben più terrificanti anche se talvolta meno spettacolari –diciamo noi- di quelle dei film. In realtà tutti i sacerdoti sono esorcisti anche se non hanno il “sacramentale” e, guidati dal Signore, combattono quotidianamente il Maligno capace di distruggere l’intera umanità”.

La processione è terminata davanti la chiesa di San Lorenzo dove P. Angelo ha rivolto alcune invocazioni al Beato per le famiglie, per i giovani e per i malati di Piglio davanti ad un folto pubblico, presenziato dal Sindaco avv. Mario Felli, dei Consiglieri Cristian Scarfagna e Claudio Alessandri, e ha ringraziato il Comitato dei festeggiamenti e l’amministrazione comunale.

E’ seguita l’estrazione di una riffa di beneficienza con premi offerti da unità commerciali. Ha concluso i festeggiamenti un’agape fraterna allietata da musiche e canti eseguiti dal digey Augusto. Alessandro Pacetti

 

 



TI POTREBBERO INTERESSARE

Diversi comuni dell-ordinanza emanata dal primo cittadino Mario Felli.
Piglio. Il neo-rieletto sindaco avv. Mario Felli presenta la nuova giunta
La segnalazione, nei giorni scorsi, apparsa sulla stampa locale da parte dello studioso di storia locale Giorgio Alessandro Pacetti, relativa al taglio dell’erba nell’area antistante alla chiesa di san Rocco Madonna della Valle, ha sortito gli effetti desiderati.
Il Sindaco avv. Mario Felli e l’Assessorato alla Cultura avv. Francesco Fontana, hanno inserito, nella manifestazione natalizie 2018-2019, un concerto di musica classica nella splendida chiesa settecentesca francescana di San Lorenzo di Piglio come da locandina. L’appuntamento è per domenica 9 dicembre alle ore 17.00. L'ingresso è libero. Tutti sono invitati a partecipare per assistere ad una serata esclusiva ed artistica. Giorgio Alessandro Pacetti
La colpa è solo per la siccità? Nel caratteristico laghetto dell’Inzuglio è sparita l’acqua. L’amara segnalazione è sempre di Giorgio Alessandro Pacetti che con queste due foto vuole evidenziare l’accaduto. Peccato!!! Anche a Piglio, c’era una volta, come nelle fiabe un laghetto. Giorgio Alessandro Pacetti