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Piglio. Ampliamento del centro di trasferenza di Casa Zompa, riconosciuto il vincolo di tutela del territorio: la mobilitazione del popolo pigliese e del comitato "Terra Madre" ha funzionato

Ma si attende ancora la sentenza definitiva del TAR - 9 giugno 2019

Si avvia verso una positiva risoluzione la questione relativa all'ampliamento del centro di trasferenza rifiuti in località Casa Zompa, nelle campagne di Piglio, contro la quale il comitato cittadino "Terra Madre", spontaneamente costituitosi, aveva opposto una civile resistenza chiamando a raccolta cittadini ed associazioni. E' notizia di qualche giorno fa, infatti, che il Tribunale Amministrativo del Lazio ha ricevuto dall’ente incaricato di dirimere la questione del vincolo del Fosso Gricciano, ovvero la Regione Lazio, il documento finale in cui si attesta che il fosso in questione è sottoposto a tutela. Sull'area, che trovasi in una delle zone più caratteristiche e panoramiche di Piglio, patria del Cesanese, era stato attivato in emergenza nel 1998 un centro di trasferenza con un volume di circa 36.000 tonnellate di rifiuti, ed una giacenza di massimo 24 ore, successivamente ridotto, con l’avvento della raccolta differenziata per oltre il 60% dei rifiuti. Sempre nei giorni scorsi, il Comune di Piglio ha prodotto, in regime di autotutela, l’istanza di revoca delle autorizzazioni alla TAC Ecologica per l’ampliamento.
"Ci tengo a ringraziare tutta la comunità di Piglio per le azioni intraprese ed il sostegno ricevuto durante tutta la fase di verifica sul rispetto delle leggi - ha affermato il presidente del comitato "Terra Madre" Maurizio Ceccaroni - abbiamo avuto modo di colloquiare con una moltitudine di attori - Comune, Provincia, Regione -che, o distratti o non pienamente a conoscenza dei documenti vincolanti circa la tutela del Fosso Gricciano, avevano autorizzato la realizzazione della discarica".
Ora, grazie alla grandissima mobilitazione popolare, il vincolo finalmente è stato riconosciuto. Ma, come spiega ancora Maurizio Ceccaroni, "prima che sul caso Casa Zompa scenda definitivamente il sipario si dovrà attendere la sentenza del TAR; comunque, per quanto ci riguarda, saremo attenti e vigili in difesa del nostro territorio, del nostro vino DOCG e delle leggi che tutelano l’Ambiente!".


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