Questo sito prevede l'utilizzo di cookie. Continuando a navigare si considera accettato il loro utilizzo. Ulteriori informazioni
OK

Trielina nelle acque di falda a Patrica. Ed il SIN è di nuovo al palo: la denuncia di Civis, associazione ambientalista a Ferentino

2 giugno 2019

"Tanti proclami, comunicati stampa, petizioni, convegni, ma nel frattempo nel territorio interessato dal SIN Bacino del fiume Sacco emergono situazioni di compromissione ambientale sempre più gravi, e che sono indizio di fonti di contaminazione ancora attive alle quali nessuno pare interessarsi con la dovuta attenzione, provvedendo agli interventi indispensabili". E' quanto si legge in una nota inviata a questa redazione dall'associazione ambientista Civis di Ferentino, per quale ringraziamo i responsabili. Si legge nella nota: "fa più notizia la schiuma nel Sacco, mentre la silenziosa diffusione di inquinamenti invisibili molto più pericolosi viene costantemente ignorata.
Nell’ambito del procedimento di Valutazione d’Impatto Ambientale per la realizzazione dell’impianto per la produzione di biogas dalla frazione organica dei rifiuti proposto dalla Recall srl a Patrica, la stessa impresa nei primi giorni di Maggio presenta l’esito delle indagini preliminari alle quali obbliga la normativa sul SIN (tutti i documenti sono pubblicati sul sito della Regione Lazio: https://regionelazio.app.box.com/v/059-2018).
E viene fuori una gravissima contaminazione delle acque di falda con valori di sette volte superiori ai limiti fissati dalla normativa per il ferro, di trenta volte per il manganese, ma soprattutto di 3,5 volte per il tricloroetilene, ovvero trielina (https://it.wikipedia.org/wiki/Tricloroetilene) un cancerogeno di gruppo 1, nel cuore della Valle del Sacco, nel Comune di Patrica, a soli 200 metri dal fiume. In considerazione della direzione dello scorrimento delle acque di falda, verso il fiume Sacco, è possibile anzi probabile che tale contaminazione interessi anche il corso dello stesso, aumentandone la diffusione nelle sorgenti e nelle falde dell’area interessata. Inoltre, è ragionevole presumere una fonte di contaminazione attiva la quale -in assenza di individuazione- continua e continuerà a immettere veleni verso il fiume Sacco e nel territorio di Patrica, nonché nei Comuni vicini. E quelle stesse acque di falda possono essere utilizzate per le più svariate attività, agricole ed industriali: il rischio di interferenze con la catena alimentare animale o umana è sempre presente. Nel 2016 e più recentemente nel 2018, l’ISPRA e l’ARPA Lazio avevano già segnalato il perdurare di elevati livelli di concentrazione del famigerato HCH nelle acque del fiume Sacco. L’area del Comune di Patrica interessata da questa nuova contaminazione da tricloroetilene fa parte del comprensorio dove insistono il fosso Vadisi (sul quale all’attualità non sono stati effettuati interventi di messa in sicurezza), e numerosi altri siti dove sono state rilevate e certificate contaminazioni da metalli pesanti, HCH o altre sostanze ed elementi gravemente inquinanti. Nel frattempo è fermo al palo –ancora una volta- l’avvio degli interventi di cui all’Accordo di Programma stipulato il 07 Marzo scorso fra Ministero dell’Ambiente e Regione Lazio. A tanti proclami, dopo tre mesi non è seguita nemmeno la convocazione di una conferenza di servizi, nemmeno l’approvazione di un intervento, nemmeno l’apertura di un cantiere, e le attività di cui all’AdP erano considerate dall’ISPRA tutte urgenti ed indifferibili. Civis ha inviato al Ministero dell’Ambiente, alla Regione Lazio, all’ARPA Lazio, alla Provincia di Frosinone, nonché al Comune di Patrica, una formale richiesta di immediato intervento affinchè si proceda all’individuazione della fonte di contaminazione da tricloroetilene e si provveda alla realizzazione di misure di messa in sicurezza atte ad evitare la diffusione degli inquinanti, nonché all’identificazione del responsabile

Di ogni giorno di ritardo si pagheranno le conseguenze non nell’immediato perché il processo di compromissione dell’ambiente e dello stato di salute della popolazione è lento, costante ed inesorabile se non si interviene rapidamente. Ma fra dieci anni o venti scopriremo un aumento dell’incidenza delle patologie tumorali, e avremo dimenticato lo scempio oggi perpetrato ai danni della nostra terra. In Valle del Sacco non abbiamo ancora imparato nulla.
Tutti i documenti a breve su www.civisferentino.eu".


TI POTREBBERO INTERESSARE

Nella seduta di ieri sera - martedì 28 marzo - il Consiglio Comunale di Patrica ha approvato all’unanimità un ordine del giorno contenente l’impegno ad attuare misure e provvedimenti per escludere la localizzazione nuovi impianti industriali di trattamento e smaltimento di RSU nel territorio del Comune di Patrica. L’odg contiene altresì l’invito all’Associazione Civis ed al Comitato La Rinascita ad intervenire nel procedimento per il nuovo piano regolare PUCG del Comune di Patrica con il fine di proporre in quella sede le norme di moratoria, le quali saranno inserite nella pianificazione urbanistica in corso di redazione.
SIN Valle del Sacco; l'associazione Civis di Ferentino: "un esito positivo dell’incontro al palazzo della Provincia, ma ora bisogna passare ai fatti"
Un documento allarmante; che "fotografa perfettamente ed all’attualità lo stato ambientale delle due matrici aria ed acqua nella Valle del Sacco, nonché la situazione complessiva del nostro territorio". A divulgarlo, nel pomeriggio di martedì 27 settembre, gli infaticabili responsabili dell'associazione Civis che ha sede a Ferentino ma che è impegnata, già da diversi mesi, nella tutela e nella salvaguardia del patrimonio ambientale del territorio.
Torna l'incubo dell'esaclorocicloesano: il monitoraggio della Regione Lazio ne conferma la presenza nelle matrici di origine animale e destinate all'alimentazione animale prodotte nella valle del fiume Sacco. Scattano i controlli nelle aziende agricole
Due cuccioli di poche settimane vagano spaesati nei pressi di un ponte che passa sopra al fiume Sacco, in territorio di Anagni; chiunque fosse interessato ad adottarli può rivolgersi a questo numero di telefono: 3398053554.