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Atti persecutori, violazione di domicilio e tentata estorsione: i Carabinieri arrestano un 36enne di Morolo

7 aprile 2019

I Carabinieri del Nucleo Operativo Radio Mobile della Compagnia di Frosinone hanno tratto in arresto la notte scorsa un 36enne di Morolo, disoccupato, già censito per reati contro il patrimonio la persona e inerenti gli  stupefacenti, resosi responsabile dei reati di atti persecutori, violazione di domicilio e tentata estorsione.
L’uomo, già ammonito dal Questore di Frosinone per condotte persecutorie nei confronti della sorella, nel corso della notte si è recato presso l’abitazione della consanguinea e con violenza dopo aver suonato ripetutamente il campanello della porta d’ingresso; non ricevendo risposta, ha forzato, rompendola, una tapparella di una porta finestra con l’intento di accedere nell’appartamento: non ci è riuscito solo grazie al tempestivo intervento dei militari, poco prima allertati telefonicamente dalla vittima. I Carabinieri, giunti sul posto, hanno accertato che l’uomo già precedentemente si era fatto consegnare dalla sorella del denaro ed ora era tornato con lo scopo di ottenerne altro.
Al termine delle formalità di rito, il 36enne è stato trasferito presso il proprio domicilio in regime degli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo.


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Aveva messo a soqquadro un locale. Aveva minacciato i clienti ed i proprietari del locale. E non si era calmato nemmeno quando sono arrivati i carabinieri. Inevitabili per lui le manette.
"Violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale" sono le accuse con le quali venerdì sera i Carabinieri della stazione di Morolo hanno tratto in arresto R.D.R., 23enne residente a Ferentino, già noto alle forze dell'Ordine. Il giovane, secondo quanto riferiscono i Carabinieri, in evidente stato di alterazione psico-fisica, ha aggredito la sua compagna per futili motivi, colpendola alla nuca con un pugno.
Picchia la madre e viene arrestato. È successo stamattina a Morolo. I carabinieri della stazione locale hanno infatti tratto in arresto un 27enne di origine anagnina, ma di fatto da tempo domiciliato a Morolo, per maltrattamenti in famiglia e danneggiamento. Il giovane, alterato ed in evidente stato di agitazione, aveva maltrattato e minacciato la madre, danneggiando contestualmente diversi suppellettili dell’abitazione. A dare l’allarme sono sati i vicini che hanno chiamato i carabinieri.
Aveva tentato di rubare all’interno di un centro commerciale. Scoperto, ha provato a scappare e, raggiunto, ad aggredire i carabinieri. Inevitabile a questo punto l’arresto. La scorsa notte, ad Alatri, i militari della locale Stazione, hanno arrestato un 23enne romeno senza fissa dimora, responsabile di concorso in tentata rapina impropria, violenza e resistenza.
Nella tarda mattinata di oggi, lunedì 8 maggio, a Morolo, i militari della locale Stazione, nel corso di un servizio di controllo del territorio hanno tratto in arresto una 24enne cittadina nigeriana, domiciliata nel capoluogo, prostituta, (censita per violazione delle leggi sull’immigrazione), in quanto destinataria di Decreto di espulsione dal territorio nazionale, responsabile tra l'altro del reato di violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale.