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Autentica promozione umana, accoglienza reciproca e reale, rispettosa integrazione: istituito l'ufficio Migranti della Diocesi di Anagni-Alatri. Ecco di cosa si occupa

18 dicembre 2018

Il 30 giugno 2018 il Vescovo ha istituito il primo Ufficio Migranti della Diocesi, nato dall’esigenza di affrontare le sfide poste dai cambiamenti demografici del territorio.
Guidato da Sabrina Atturo, l’Ufficio Migranti fa proprie le parole di Papa Francesco: “Ogni forestiero che bussa alla nostra porta è un’occasione di incontro con Gesù Cristo (cfr Mt 25,35.43).

L’incontro è definito come un atto direzionale di movimento e, nello specifico, “il movimento verso persone che siano a loro volta dirette o rivolte verso di noi” (Treccani). Non è cosa facile: entrare in contatto con una cultura nuova, empatizzare con persone che parlano linguaggi diversi, comprenderne i pensieri e le esperienze, ci costa fatica o ci spaventa. Abbiamo paura che l’altro disturbi l’ordine costituito o “rubi” qualcosa di quanto si è faticosamente costruito. Ci è richiesto un grande sforzo: l’incontro obbliga a metterci in discussione, a rinegoziare l’equilibrio di un sistema. E così, per paura o per fatica, spesso rinunciamo a muoverci in direzione dell’altro; non solo, alziamo barriere per difenderci.
Anche l’altro ha le sue paure: teme il confronto, il giudizio, la discriminazione, il fallimento.
In entrambe i casi, le paure sono legittime, perché fondate su dubbi umanamente comprensibili, non è un peccato. “Il peccato è lasciare che queste paure determinino le nostre risposte, condizionino le nostre scelte, compromettano il rispetto e la generosità, alimentino l’odio e il rifiuto. Il peccato è rinunciare all’incontro con l’altro, all’incontro con il diverso, all’incontro con il prossimo, che di fatto è un’occasione privilegiata di incontro con il Signore” (Papa Francesco, Messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e Rifugiato 2018).
L’intento che l’Ufficio si pone, dunque, è affiancare le varie comunità presenti sul territorio a vivere proprio questo incontro, accompagnandole verso un processo di autentica promozione umana, di accoglienza reciproca, di reale e rispettosa integrazione. L’integrazione, del resto, è un processo bidirezionale attraverso cui un individuo si inserisce e viene accolto in un nuovo sistema: “unione, fusione di più elementi o soggetti che si completano l’un l’altro attraverso il coordinamento dei loro mezzi, risorse e capacità”. Perché lo fanno? Per “rendere intero, pieno, perfetto ciò che è incompleto o insufficiente a un determinato scopo” (Treccani). Una società che esclude è infatti una società che alimenta fratture al suo interno, che genera paure, incomprensione, pregiudizio e sospetto, quindi conflitto.
L’esclusione e la marginalizzazione possono colpire vari gruppi umani per diversi motivi specifici, ma il comune denominatore è spesso la scarsa o errata conoscenza di ciò che distingue quel gruppo. Finché non conosco qualcosa dell’altro, non so come relazionarmi; affinché possiamo comprenderci, è necessario che ci sintonizziamo su un linguaggio condivisibile. Bisogna quindi trovare qualcosa che ci accomuna, che entrambi possiamo intendere, e che possa permetterci di ri-conoscerci l’un l’altro. Quello sarà il nostro punto di incontro.
L’Ufficio Migranti, operativo da ottobre 2018, aspira dunque innanzitutto a conoscere (e far conoscere) le “realtà migranti” che caratterizzano il nostro territorio, sia attraverso un’analisi sociologica, sia mediante il racconto delle storie di migrazione di alcuni. L’Ufficio mira inoltre a favorire occasioni di scambio e scoperta reciproci; a collaborare con la società civile e fare rete con le realtà associative, imprenditoriali e istituzionali del territorio; a cercare risposte alle situazioni di disagio e marginalizzazione riscontrate.
Attualmente collaborano con l’Ufficio: padre Onofrio Cannato; Silvia Compagno; Fabiana Fadanelli, progetto Policoro; Tommaso Natalia; Mariarita Ceccaroni; famiglia Koch di Fiuggi; famiglia Limodio; Cooperativa Meridiana di Anagni.
Riferimenti per info e curiosità: Sabrina Atturo, migrantes@diocesianagnialatri.it


Articolo redatto da Silvia Compagno. Pubblicato per Anagni-Alatri Uno (mensile cartaceo della Diocesi di Anagni-Alatri) e apparso anche nella pagina locale di Avvenire.


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