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L’istituto comprensivo “O. Bottini” di Piglio affronta i grandi temi d’attualità nel progetto "Le frontiere del XXI secolo, la globalizzazione dell’indifferenza e la sfida della complessità"

il progetto è realizzato a cura del prof. Pierluigi Barberio e della prof.ssa Alessia Ciriaco - 4 dicembre 2018

Quella in cui oggi viviamo - noi, i nostri figli e i nostri studenti - è una società semanticamente complessa e caotica, che necessita di essere conosciuta e interpretata con estrema attenzione, facendo ricorso a corretti ed efficaci approcci epistemologici e a precisi e fondamentali concetti chiave. Uno di questi è senza dubbio quello di “frontiera”. La frontiera è equiparabile a un confine, ma con una sostanziale differenza: la frontiera è mobile, e cambia molto più velocemente, scrive Alessandro Leogrande. La frontiera non deve essere intesa solo come categoria geografica, ma anche come categoria umana, antropologica, culturale, linguistica, esistenziale; come la necessità di superare barriere materiali e immateriali, che ognuno di noi ha di fronte a sé e porta dentro di sé. Un altro concetto cardine, è quello di “globalizzazione” (di cui il World Wide Web rappresenta la quintessenza con il suo straordinario reticolato di connessioni), che è imperniato sulla geografia - una geografia fisica, umana, politica, economica – e interseca gli scenari della storia e i sentieri della letteratura. Una globalizzazione che oggi mette tutti noi di fronte a un bivio, a una scelta che incombe inesorabilmente sulle nostre teste: globalizzazione dal volto umano, che include, o “globalizzazione dell’indifferenza” (papa Francesco, Lampedusa, 8 luglio 2013), che esclude? La frontiera, anzi le frontiere sono linee immaginarie eppure realissime, sono cicatrici o molto spesso ferite non ancora chiuse, se mai lo saranno. Una grande ferita aperta, “un luogo di tutti e di nessuno ma di cui ognuno di noi, invisibilmente, è parte, è la frontiera che separa e insieme unisce il Nord del mondo, democratico e civilizzato, e il Sud, morso dalla guerra, arretrato e antidemocratico. È anche sul margine di questa frontiera che si determinano le sorti del mondo contemporaneo” (Alessandro Leogrande, “La frontiera”). Ma tutto questo non sarebbe comprensibile se non si conoscessero le vicende storiche che hanno portato, e ancora portano, a tutto questo. Così come è anche indispensabile leggere e conoscere le vicende del mondo e degli uomini attraverso gli occhi e la lingua degli scrittori che danno corpo e voce anche a chi nella Storia, quella dei vincitori, non entrerà mai e che si occupano di investigare l’animo umano, con tutti i suoi sentimenti ed emozioni, che sono la vera, autentica cartina di tornasole dell’esistenza, quella di tutti noi. La letteratura, quindi, prosa e poesia, che restituisce un’idea e una visione di mondo e di uomo globali, complessi; e la lingua, creatura viva e decisivo strumento di democrazia e cittadinanza, che a quella idea e a quella visione dà vita, che valorizza ed esalta le differenze e combatte il pensiero unico (e il pensiero debole), che produce significati, che li cambia continuamente così come continuamente cambia il mondo; il mondo dei diversi alfabeti e delle diverse parole, che da quegli alfabeti e da quelle parole è nominato e plasmato, a nostra immagine e somiglianza.

Interventi a scuola di Mariarita Ceccaroni (cooperante di “Save the Children”), Giulio Albanese (Direttore responsabile della rivista “Popoli e missione” e saggista), Salvatore Tassa (chef delle “Colline ciociare”), Mirko Zilahi de Gyurgyokai (scrittore e giallista per la casa editrice Longanesi e traduttore), Enrico Terrinoni (docente dell'Università per Stranieri di Perugia e traduttore), Alessandro Grazioli (responsabile comunicazione della casa editrice Sellerio) e altri ancora.

articolo a cura del Prof. Tommaso Damizia, Dirigente Scolastico dell'Istituto Comprensivo “Ottaviano Bottini”

 

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Il Bullismo è il tema dell’incontro che si terrà a Piglio nella Collegiata Santa Maria Assunta, martedì 11 Aprile 2017 alle ore 10,00, organizzato dall’ANSPI Oratorio San Sebastiano di Piglio in sinergia con l’Istituto Ottaviano Bottini di Piglio, con l’Ass. alle Politiche Sociali, con l’Arma dei Carabibinieri, con i Servizi Sociali e con le Rappresentanti Scolastiche, alla presenza degli alunni dell’Istituto Comprensivo Ottaviano Bottini, del sindaco Mario Felli, dei sindaci dei Comuni limitrofi e dei Servizi Sociali del Distretto A .
Presso la sala Catering dell’Istituto Comprensivo “Ottaviano Bottini” si è tenuto un interessantissimo convegno dal tema “Proteggiamo il futuro” alla presenza del Sindaco di Piglio Avv. Mario Felli, del Dirigente Scolastico Prof. Tommaso Damizia, dell’Ing. Stefano Lucidi (Comandante Comando Provinciale dei Vigili del fuoco di Frosinone), del Dott. Paolo Sarandrea (Geologo), dell’App.to Scelto Daniele Romani (At-Pi gruppo pronto impiego Roma) e del Geom. Alessandro Lucidi (Resp. Coordinatore G.C. V. P.C. Piglio e referente FEPIVOL). Un interessante convegno che ha coinvolto i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Ottaviano Bottini.
Piglio. Prove di evacuazione presso le scuole dell’infanzia dell’Istituto comprensivo “Ottaviano Bottini”
Un riconoscimento certamente meritato quello concesso al giovane studente Rocco Roazzi al quale - nel corso di una piccola cerimonia che si è tenuta martedì mattina, 13 dicembre - è stato assegnato il premio "Ottaviano Bottini", riservato all'alunno che si è distinto maggiormente nel corso dei tre anni di scuola primaria di secondo grado.
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