Questo sito prevede l'utilizzo di cookie. Continuando a navigare si considera accettato il loro utilizzo. Ulteriori informazioni
OK

Divieto di transitare dalle parti del lago di Canterno armati: cacciatori del nord della Ciociaria sul piede di guerra

3 novembre 2018

Cacciatori dell'area nord della Ciociaria sul piede di guerra per il rischio, secondo quanto riferiscono, di essere denunciati e di vedere le loro armi sequestrate quando transitano nei pressi del parco del Lago di Canterno per raggiungere le proprie zone di caccia di pertinenza; la legge quadro delle aree n. 394 del 1991 sui parchi naturali nazionali, anteriore alla legge quadro sulla caccia, contiene - infatti - alcuni divieti particolari e norme sulla vigilanza all’interno del parco, tra queste quelle che interdicono l'introduzione, da parte di privati, di armi, esplosivi e qualsiasi mezzo distruttivo o di cattura, se non si è autorizzati; "da quando il lago di Canterno è di pertinenza dell'Ente Regionale Parco Monti Ausoni e Lago di Fondi - scrive un gruppo di cacciatori ad anagnia.com - siamo costretti a recarci a Fondi per ottenere il permesso di transitare nei pressi del lago. La criticità - spiegano i cacciatori - è dovuta al fatto che il parco è attraversato da strade pubbliche che dobbiamo necessariamente percorrere se vogliamo recarci a caccia; il divieto, tra l'altro, riguarda anche i non cacciatori i quali possono proprio ignorare l’esistenza dei parchi naturali! Ci auguriamo - concludono i cacciatori - che venga trovata presto una soluzione a questo nostro problema e che si intervenga affinché l'Ente Regionale Parco Monti Ausoni e Lago di Fondi renda aperto al pubblico e fruibile un ufficio anche dalle nostre parti. Prima, quando il lago di Canterno era di competenza dell'Azienda Speciale Provinciale, che gestiva e controllava l'area protetta, era molto più facile ottenere i documenti di cui avevamo bisogno; nonostante la presenza di un guardia parco e di un istruttore ambientale, con tanto di sede e tanto di documentazioni e conoscenza del territorio, oggi per qualsiasi necessità dobbiamo recarci a Fondi"


TI POTREBBERO INTERESSARE

Un “triste bollettino di tragedie annunciate”: la caccia miete vittime anche tra gli animali domestici. Legambiente Anagni: "a Sgurgola cane di famiglia massacrato dai cacciatori"

La frequenza degli incidenti di caccia rende pericolosa la vita quotidiana e non garantisce l’incolumità dei cittadini residenti nelle zone non interessate dal divieto venatorio
Un “triste bollettino di tragedie annunciate”; Legambiente Anagni: "la caccia miete vittime anche tra gli animali domestici: a Sgurgola cane di famiglia massacrato dai cacciatori;
I 69 cacciatori residenti tra Anagni e Ferentino (i Black Devil) possono finalmente tornare a svolgere l’attività venatoria. Dopo i solleciti e le richieste di Confagricoltura Frosinone, l’ADA (Area Decentrata Agricoltura) ha trovato la soluzione che accontenta sia la squadra residente nell’area 17 di caccia al cinghiale in braccata (quella che tocca proprio i territori di Anagni e Ferentino) che si era vista revocare l’assegnazione, sia il team che lo scorso anno aveva gestito la zona e che l’aveva riottenuta in seconda istanza.
Mezzi e uomini dei Vigili del Fuoco e volontari della Protezione Civile sono al lavoro, in queste ore, per domare le fiamme che si sono sviluppate - già a partire da stanotte - a cavallo tra la località Dodici Marie di Alatri e Fumone; sul posto anche due mezzi aerei che si stanno rifornendo nel lago di Canterno. Le fiamme hanno già divorato diversi ettari di macchia. Difficile la situazione in Ciociaria dove si contano almeno una trentina di incendi attivi.
Una tragica fatalità, un incidente che ha dell'incredibile. E' quanto si è verificato nel primo pomeriggio di oggi in località Prato Lungo di Guarcino durante una battuta di caccia alla quale stavano prendendo parte una ventina di cacciatori, tutti provenienti dai Comuni del circondario. Per circostanze tutte da chiarire E.G. residente ad Alatri è stato colpito da un suo compagno che avrebbe invece dovuto mirare a un gruppo di cinghiali che in quel momento si trovava a passare proprio davanti ai cacciatori. I soccors, attivati immediatamente, sono giunti sul posto dopo pochi minuti. L'uomo ferito, a terra senza comunque mai perdere conoscenza, è stato caricato su un'eliambulanza - appositamente fatta giungere dalla Capitale e tuttora si trova ricoverato in condizioni serie all'ospedale "Umberto I" di Roma. La dinamica di quanto accaduto è al vaglio in questi minuti dei Carabinieri della stazione di Guarcino. Le armi sono state poste sotto sequestro.
Persistono le difficoltà nell’assegnazione, da parte degli ATC, delle aree in cui svolgere l’attività di caccia al cinghiale in braccata. Dopo il caso che ha coinvolto i cacciatori residenti tra Anagni e Ferentino risolto dall’ADA (che recentemente ha assegnato anche una parte delle zone bianche) ma che non accontenta del tutto le squadre, si segnalano altre problematiche anche nella zona di Alatri. Sul tema è intervenuto il consigliere comunale alatrense Maurizio Maggi: “Ho appreso da alcuni cacciatori e dagli organi di stampa PERSISTONO LE DIFFICOLTA’ NELL’ASSEGNAZIONE DELLE AREE PER SVOLGERE LA CACCIA AL CINGHIALE IL CONSIGLIERE COMUNALE DI ALATRI MAURIZIO MAGGI A DISPOSIZIONE PER ORGANIZZARE UN INCONTRO CHIARIFICATORE E PER SOSTENERE LE PROPOSTE DI MODIFICA AL NUOVO STATUTO ATC