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Raggiunto l’accordo per i cacciatori residenti nella zona tra Anagni e Ferentino: possono da subito tornare a svolgere attività venatoria

18 novembre 2017

I 69 cacciatori residenti tra Anagni e Ferentino (i Black Devil) possono finalmente tornare a svolgere l’attività venatoria. Dopo i solleciti e le richieste di Confagricoltura Frosinone, l’ADA (Area Decentrata Agricoltura) ha trovato la soluzione che accontenta sia la squadra residente nell’area 17 di caccia al cinghiale in braccata (quella che tocca proprio i territori di Anagni e Ferentino) che si era vista revocare l’assegnazione, sia il team che lo scorso anno aveva gestito la zona e che l’aveva riottenuta in seconda istanza.
L’accordo prevede la divisione dell’area in parti uguali già affidate alle due squadre che, a breve, avranno da parte della stessa Area Decentrata Agricoltura, un’altra porzione di territorio per ampliare la superficie di azione, zone che verranno ricavate dalle cosiddette “terre bianche”, le aree non assegnate per la battuta di caccia al cinghiale.
“Siamo soddisfatti della soluzione alla quale si è giunti – spiega il responsabile organizzativo di Confagricoltura Frosinone Paolo Bartoli – e per questo ringraziamo gli uffici provinciali dell’ADA per l’impegno profuso e l’attenzione posta nei confronti dei cacciatori. Il nostro ente è a disposizione per ulteriori azioni tese al miglioramento dell’organizzazione dell’attività venatoria”.
"Un risultato importante per la salvaguardia dell'ambiente una delle priorità di Confagricoltura Frosinone – fa sapere il presidente Paolo Perinelli - e dei cacciatori nostri soci che, attraverso le battute al cinghiale, offrono un doppio servizio: salvano le coltivazioni sempre più spesso preda dei branchi e, contemporaneamente, si dedicano alla pulizia delle aree rimuovendo i rifiuti abbandonati in maniera incontrollata e dannosa per il verde".


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Come si cattura un cinghiale? Una domanda non proprio oziosa, dopo che il comune di Anagni ha pubblicato l’ordinanza n.146 relativa, appunto, alla “cattura di alcuni cinghiali selvatici allo stato brado”. Il problema si pone da giorni in città, dopo che diversi cittadini hanno riscontrato il proliferare degli animai in diverse zone della città, con gli evidenti rischi in termini di sicurezza. Continua a leggere...
I cinghiali continuano a mietere danni alle attività agricole di Anagni: stavolta è toccato ad alcuni terreni di località Tufano. Il presidente di Copagri Fabrizio Neglia ribadisce la richiesta di "aprire immediatamente la caccia al cinghiale con abbattimento, per ridurre in maniera drastica il loro numero sul territorio"
Non è stato un cinghiale, come sembrava essere emerso dalle prime ricostruzioni diffuse anche dalle Forze dell’Ordine, ma un colpo di fucile da caccia a togliere la vita a Luciano Bondatti, il 66 enne di Ferentino trovato cadavere stamattina a Ferentino nei pressi del cimitero comunale, in località Pareti Cornella. All’obitorio dell’ospedale di Frosinone infatti l’esame autoptico ha rivelato la presenza di un pallettone da caccia all’altezza della gamba, che avrebbe tranciato l’arteria femorale. L’uomo sarebbe dunque morto non per le ferite conseguenti all’assalto di un cinghiale, come era apparso, ma per il dissanguamento dovuto all’emorragia. Nelle prossime ore dovrebbe essere più chiara la dinamica. Il quadro che emerge al momento è quello di un probabile incidente di caccia. L’uomo potrebbe infatti essere stato colpito da un pallettone sparato da un cacciatore di frodo. Che avrebbe deciso di dare la caccia ai cinghiali anche se, nella zona, l’apertura della caccia al cinghiale è prevista ad inizio ottobre.
Si è avvicinato troppo ad un cucciolo di cinghiale, scatenando la reazione della mamma, che lo ha attaccato ed ucciso. Sarebbe questa, anche se i Carabinieri stanno ancora controllando, la dinamica dell’incidente che stamattina, 10 settembre, poco dopo le 11, a Ferentino, ha provocato la morte di un signore di circa 60 anni. Secondo le Forze dell’Ordine, l’uomo non era andato a caccia, ma era un appassionato di animali. E stava appunto osservando una famigliola di cinghiali. Probabilmente la curiosità è stata troppo forte e lo ha spinto ad avvicinarsi in modo imprudente. Scatenando la reazione fatale della mamma cinghiale. Il tragico fatto è avvenuto in via Pareti Cornella, in una zona di campagna nei pressi del cimitero di Ferentino.
Persistono le difficoltà nell’assegnazione, da parte degli ATC, delle aree in cui svolgere l’attività di caccia al cinghiale in braccata. Dopo il caso che ha coinvolto i cacciatori residenti tra Anagni e Ferentino risolto dall’ADA (che recentemente ha assegnato anche una parte delle zone bianche) ma che non accontenta del tutto le squadre, si segnalano altre problematiche anche nella zona di Alatri. Sul tema è intervenuto il consigliere comunale alatrense Maurizio Maggi: “Ho appreso da alcuni cacciatori e dagli organi di stampa PERSISTONO LE DIFFICOLTA’ NELL’ASSEGNAZIONE DELLE AREE PER SVOLGERE LA CACCIA AL CINGHIALE IL CONSIGLIERE COMUNALE DI ALATRI MAURIZIO MAGGI A DISPOSIZIONE PER ORGANIZZARE UN INCONTRO CHIARIFICATORE E PER SOSTENERE LE PROPOSTE DI MODIFICA AL NUOVO STATUTO ATC