Questo sito prevede l'utilizzo di cookie. Continuando a navigare si considera accettato il loro utilizzo. Ulteriori informazioni
OK

Fiume di veleni: un cocktail letale e cancerogeno inquina le acque del fiume Sacco; cianuro, piombo, cromo, cloroformio e pesticidi tra le sostanze rilevate dalle analisi dell'ARPA richieste dal sindaco di Sgurgola Antonio Corsi

4 novembre 2017

Cloroformio, piombo, cromo totale, cianuri e pesticidi totali (esaclorocicloesano); e ancora: elevate concentrazioni di COD, solidi sospesi, alluminio e presenza di indicatori di contaminazione fecale da escherichia coli, questi ultimi in concentrazione maggiore rispetto ai campioni prelevati a valle. Ma anche sostanze inquinanti che tornano dal passato: pesticidi oggi banditi dal commercio assorbiti dalle falde. C'è un fiume di veleni che scorre nel cuore della Ciociaria, ed è il fiume Sacco. Nelle sue acque che scorrono lungo tutta la valle che da esso prende il nome l'Agenzia Regionale per l'Ambiente ha trovato sostanze inquinanti in quantitativi allarmanti; le analisi - richieste ed ottenute dal sindaco di Sgurgola Antonio Corsi che aveva puntato i piedi dopo aver assistito all'ennesima morìa di pesci nel tratto in cui il fiume Sacco attraversa il suo territorio - mostrano un livello di inquinamento definito "pessimo". In passato nel fiume sono finite ondate di "percolato" provenienti da discariche più o meno abusive situate ai margini o poco lontano dal fiume: un carico di veleni che giorno dopo giorno sta lentamente uccidendo il fiume. La prevenzione è all'anno zero, così come la ricerca della causa dell'inquinamento. Che intanto cresce e fa paura. "E' mia intenzione non restare a guardare o aspettare che la situazione già compromessa peggiori ancora di più - fa sapere Antonio Corsi, primo cittadino di Sgurgola, intenzionatissimo a dare battaglia - dopo anni e anni di indifferenza è necessario dare risposte a questa terra ridotta a discarica ed abbandonata a se stessa".


TI POTREBBERO INTERESSARE

Ospedale di Anagni, Valle del Sacco e valorizzazione dell'area industriale di Anagni: il sindaco di Sgurgola Antonio Corsi e il neo-eletto consigliere regionale Sergio Pirozzi incontrano i cittadini all'hotel Colaiaco
Di seguito pubblichiamo la lettera aperta inviata al sindaco di Sgurgola prof. Antonio Corsi dai responsabili del circolo di Legambiente Anagni, in riferimento all’articolo pubblicato nei giorni scorsi sul nostro giornale:
Marco Maddalena, capogruppo Consiliare di Sinistra Ecologia e Libertà/ Sinistra Italiana a Ferentino, ha presentato un’interrogazione urgente al Sindaco di Ferentino per chiedere conto del divieto all’uso delle acque della sorgente “La Sala “ in zona Stazione. “Come è noto con l’ordinanza n. 21899/12, Il Sindaco del Comune di Ferentino ha vietato qualsiasi utilizzo della risorsa idrica proveniente dalla sorgente “La Sala “ in zona Stazione – scrive Marco Maddalena - dopo che alcune analisi condotte dall’ARPA (Agenzia Regionale Protezione Ambiente) e dal Corpo Forestale sarebbe rinvenuto nelle acque della sorgente “La Sala” un superamento dei limiti tabellari di sostanze pericolose .
L’unione fa la forza, in particolare quando bisogna difendere il territorio e l’ambiente. E’ stato un segnale importante quello che ha dato il Presidente Antonio Pompeo chiedendo la convocazione del Coordinamento dei Sindaci della Valle del Sacco nel Salone della Provincia di Frosinone e che il sindaco del Comune capofila, Domenico Alfieri, ha sollecitamente recepito. Una riunione importante per fare il punto della situazione dopo gli ultimi episodi d’inquinamento dei corsi d’acqua accaduti nei giorni scorsi.
Valle del Sacco, inquinamento. Il consigliere provinciale Gianluca Quadrini: “i fondi ci sono e vanno usati”