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Rapina in concorso a Supino: arrestato dopo sei anni a Trivigliano. Ora dovrà scontare la pena di sette anni di reclusione

11 agosto 2017

Nel pomeriggio di ieri, a Trivigliano, i militari della Stazione Carabinieri di Guarcino, in esecuzione all’Ordine di Carcerazione emesso in pari data dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone, hanno tratto in arresto un 50enne, già censito per reati contro il patrimonio.
L’arrestato, già sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali presso una Comunità di Trivigliano, è stato ritenuto responsabile del reato di rapina in concorso, commesso nell’anno 2011 a Supino, per il quale dovrà scontare la pena di anni sette di reclusione. Pertanto, al termine delle formalità di rito, il prevenuto è stato tradotto presso la Casa circondariale di Frosinone.


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Se le sono date di santa ragione, tanto che uno dei due - al termine della lite - ha dovuto far ricorso alle cure mediche per una seria contusione al volto; quanto si è verificato martedì pomeriggio a Trivigliano, al termine dell'incontro di calcio tra A.S.D. Trivigliano e Real Supino Calcio 2012, valevole per il Campionato Regionale Dilettanti di II^ categoria, ha certamente poco a che vedere con lo sport: una vera e propria rissa si è scatenata in campo, con i giocatori di entrambe le squadre che si prendevano a calci e a pugni. Per mettere fine alla scazzottata, nata - stando a quanto si è successivamente appurato - per futili motivi legati al risultato della partita sono dovuti intervenire i Carabinieri di Guarcino, Fiuggi e Filettino: nei confronti di due calciatori, coinvolti nella rissa, è stata avanzata la proposta per l'irrogazione del Daspo, Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive, misura prevista dalla legge italiana al fine di contrastare il fenomeno della violenza negli stadi di calcio.
Stava litigando con la moglie; sono arrivati i carabinieri; l’uomo ha cercato prima di fare resistenza minacciando la moglie ed i carabinieri e poi cercando di andare in una stanza in cui si trovava un vero e proprio arsenale. Inevitabile l’arresto. È successo l’altra notte a Supino.
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Dopo aver rubato ad una ditta di Supino un autocarro e 500 litri di gasolio, sono stati bloccati ad un controllo dei carabinieri.
I Carabinieri della Compagnia di Alatri impegnati su più fronti, in questi giorni: nella mattinata di sabato a Trevi nel Lazio i militari della locale Stazione hanno arrestato, in flagranza di reato, un 43enne di origini albanesi in Italia senza fissa dimora, responsabile di inosservanza del provvedimento di espulsione dal territorio nazionale. L’uomo, rintracciato dai militari operanti e sottoposto a controllo e identificazione, risultava colpito da un provvedimento di espulsione emesso dalla Questura di Napoli nel 2010.