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Ferentino. Vicenda Rodesco: l'associazione Civis conferma l'impegno a perseguire la tutela ambientale del territorio: "non sarà certo qualche cartello o la polemica politica a farci recedere"

19 maggio 2017

Riceviamo e pubblichiamo di seguito integralmente e senza modifiche la nota giunta a questa redazione dall'associazione Civis di Ferentino; ringraziamo i responsabili dell'associazione per aver voluto condividere con la nostra redazione e con i nostri lettori:

Il provvedimento con il quale è stata confermata l’autorizzazione all’esercizio dell’impianto della Rodesco di Ferentino, non ha fatto venir meno la determinazione di Civis nel perseguire la tutela ambientale del nostro territorio, e non sarà certo qualche cartello o la polemica politica a farci recedere.

Stiamo esaminando in modo approfondito il provvedimento degli Uffici dell’Amministrazione Provinciale ed è necessario conservare grande freddezza.

All’esito valuteremo le azioni da intraprendere, senza preclusioni e convinti della totale fondatezza delle nostre argomentazioni. Informeremo prontamente soci e sostenitori dell’associazione.

 

Precisiamo che l’attività della Rodesco non è quella dell’originario progetto, già bocciato anche in sede di VIA dalla Regione Lazio, ma di messa in riserva e di recupero di rifiuti non pericolosi.

Ciò nondimeno i vincoli e le disposizioni di tutela ambientale vigenti –in particolare il Piano Gestione Rifiuti del Lazio- impediscono di svolgere, in quel sito, attività di gestione dei rifiuti.

 

Ribadiamo, perciò, che l’operato di Civis è esclusivamente finalizzato ad ottenere il rispetto delle normative ambientali, su tutto il territorio e nei confronti di tutti i soggetti, pubblici e privati, senza distinzione.

Solo l’applicazione rigorosa delle norme di salvaguardia ambientale garantisce la difesa del territorio e della salute dei cittadini.

 

Coerenti alla linea con la quale affrontiamo le procedure del settore ambientale, sosteniamo che è indispensabile non confondere i ruoli di governo politico con le funzioni amministrative degli uffici degli enti pubblici, poiché sono solo questi ultimi ad avere le competenze esclusive al rilascio dei provvedimenti di autorizzazione all’esercizio delle attività ed ai controlli e verifiche necessarie.

Non lo affermiamo noi, è l’ordinamento degli enti locali che lo impone (art.107, DLsg.vo 267/2000).

 

Rigettiamo fin d’ora ogni strumentalizzazione sul piano politico: non ci tirino per la giacchetta.

La tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini non ha “colore” politico, i polveroni e le polemiche non ci interessano, né le affermazioni di chi interviene senza conoscere atti, procedure e normativa.

E per essere espliciti: legare la moratoria sugli impianti di trattamento dei rifiuti -approvata dal Consiglio Comunale di Ferentino il 06 marzo u.s.- alla questione Rodesco è sbagliato.

Civis difenderà quella decisione con la quale saranno introdotte norme di salvaguardia ambientale nel Piano Regolare del Comune di Ferentino, e si adopererà con ogni mezzo perché la moratoria divenga cogente e sia attuata; chi ne fa oggetto di campagna politica e tenta di vanificarla evidentemente non vuole tutelare l’ambiente né la salute dei cittadini.


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L’associazione Civis ha notificato il ricorso al TAR del Lazio contro l’iscrizione della Rodesco al Registro Provinciale delle attività di trattamento dei rifiuti per l’impianto di Ferentino. Sono stati chiamati in giudizio la Provincia di Frosinone, il Comune di Ferentino e l’impresa.
Il Comune di Ferentino sosterrà l’azione dell’associazione Civis e dei cittadini partecipando al giudizio avanti al TAR per l’impugnativa dell’autorizzazione all’impianto Rodesco; ad affermarlo - nel corso dell'assemblea che si è tenuta la scorsa settimana nei locali della Parrocchia di San Giuseppe e Sant’Ambrogio, in zona Stazione a Ferentino, è stato lo stesso sindaco e presidente della Provincia di Frosinone Antonio Pompeo che vi ha partecipato insieme alla consigliera comunale Stefania Timi e all'assessore Franco Martini.
L’associazione Civis ha presentato il ricorso al TAR del Lazio per impugnare l’iscrizione al registro provinciale delle imprese in procedura semplificata che permette alla società Rodesco Ambiente srl di esercitare un’attività di trattamento e gestione dei rifiuti in Ferentino. Il ricorso è stato notificato alla Provincia di Frosinone che ha emesso i provvedimenti ed atti autorizzativi ed a tutti gli altri controinteressati. "Ringraziamo i cittadini di Ferentino e le associazioni che hanno contribuito a costituire il fondo per il ricorso al TAR - spiegano in una nota i responsabili dell'associazione - nei prossimi giorni Civis avrà cura di rappresentare pubblicamente la sua gratitudine a tutti coloro che hanno sostenuto l’azione giudiziaria. E terremo memoria di chi, invece, ha tentato di strumentalizzare politicamente l’operato di Civis con insinuazioni che non vale la pena di commentare. Ancora una volta contano solo i fatti".
L’associazione CIVIS di Ferentino ha inviato ai vari enti ed amministrazioni competenti in materia ambientale, la richiesta di avviare i procedimenti per l’individuazione dei responsabili, l’accertamento e l’addebito del risarcimento del danno ambientale, per gli episodi di inquinamento e contaminazione che si sono verificati nel territorio di Ferentino negli ultimi mesi. “Chi inquina paga”, secondo i responsabili di Civis, è un principio che va applicato nel concreto e non come mera dichiarazione d’intenti. L’istanza è pubblicata sul sito web www.civisferentino.eu.
"Chi inquina deve pagare"; ad affermarlo - attraverso una nota inviata agli organi di stampa - sono i responsabili dell'associazione Civis, i quali promettono anche che non appena entreranno in possesso delle informazioni e dei documenti necessari per valutare le iniziative da intraprendere, agiranno con determinazione – con “spietata” determinazione - "per conseguire il rispetto di questo principio cardine di tutta la normativa ambientale".