Questo sito prevede l'utilizzo di cookie. Continuando a navigare si considera accettato il loro utilizzo. Ulteriori informazioni
OK

Ferentino. Lavori ACEA per riparazioni su una condotto adduttrice Tufano per Colle Cottorino; ecco le zone della città che resteranno (quasi) all'asciutto

18 marzo 2016

Acea, ente gestore del servizio idrico, comunica che a causa di due riparazioni su una condotto adduttrice Tufano per Colle Cottorino e sostituzione di una valvola all'interno del partitore Colle Roanzo i cui lavori sono in programma per il 21 marzo prossimo si renderà necessaria l'interruzione del flusso idrico a partire dalle ore 8.30. Pertanto si verificheranno riduzioni delle pressioni di esercizio e mancanze d'acqua nelle seguenti zone: via Case Pozzi, via San Iorio, via Casilina, via P. Borsellino, via G. Falcone, parte di zona Tofe, via stazione di Supino, Madonna degli Angeli, via A. Pettorini, zona Bagni Roana, zona di Santa Cecilia, tutte le utenze allacciate all'adduttrice Roanzo-Colle Ottorino. Le normali condizioni di fornitura idrica sulle reti di distribuzione saranno ripristinate a partire dalle ore 17.30 del 21 marzo, salvo imprevisti.


TI POTREBBERO INTERESSARE

Anche un importante studio medico ha dovuto sospendere le attività, poiché già da diversi giorni dai rubinetti non esce più acqua; ma il problema riguarda anche diverse famiglie che risiedono lungo via dello Spizzone, a ridosso del centro storico. Per motivi ancora ignoti da qualche giorno, nelle loro abitazioni, manca l'acqua: "inizialmente c'è stato un abbassamento di pressione - hanno spiegato i residenti - ma da circa due giorni l'acqua dai nostri rubinetti è praticamente del tutto scomparsa. Abbiamo provato a contattare ACEA, l'ente gestore del servizio idrico ma la risposta è stata che a loro non risulta esserci nessun problema. Resta il fatto che, stando così le cose, non possiamo cucinare, non possiamo lavarci e non possiamo fare tante altre cose. Non sappiamo più a chi rivolgerci, è per questo che confidiamo nel vostro mezzo di informazione affinché possa fare luce sul problema e sulla sua risoluzione".
Ferentino. Poca acqua dai rubinetti: prosegue la campagna di sensibilizzazione del movimento civico DemocraticaMente
Residenti sul piede di guerra a Ferentino dove puntualmente, quasi ogni sera, a partire dalle 20.30 circa, dai rubinetti di molte abitazioni del centro storico e delle zone periferiche non esce più acqua corrente. Diverse, dunque, sono le famiglie con bambini piccoli, anziani e persone malate, che - improvvisamente - si trovano senza acqua da utilizzare, per le quotidianità domestiche e igieniche. Che sia tutta colpa di un'estate a temperature elevatissime e del forte calo delle precipitazioni e, comunque, dello scarso recupero dell’acqua piovana (solo 12%) è tutto da dimostrare, tant'è che sono in molti a puntare il dito contro Acea Ato5, che proprio mercoledì 6 dicembre alle 15.30 inaugura il nuovo punto Acea Web, a Frosinone. Sotto accusa ci sono anche le tubature colabrodo che sprecano buona parte dell’acqua: problema - questo - comune a molte altre città della provincia di Frosinone e non soltanto a Ferentino. L'appello dei residenti alle autorità è che provvedano al più presto a ripristinare la normalità. Nel frattempo, a rimetterci sono proprio i comuni cittadini che si trovano oggi in una situazione kafkiana: costretti a districarsi con autobotti (quando disponibili), scorte domestiche e rimedi fai-da-te.
Rubinetti sempre più a secco, e nessuno in grado di dare risposte e di rassicurare i cittadini. E’ quanto accade ad Anagni, dove negli ultimi giorni la mancanza di acqua specie nelle ore pomeridiane, che ormai va avanti da diversi giorni, è degenerata con i rubinetti che sono rimasti a secco in diverse zone della città. Santa, nostra affezionata lettrice, ci ha inviato la sua testimonianza, che riportiamo di seguito:
Gianluca, nostro lettore di Anagni, ci invia le foto che qui alleghiamo e in cui sono ritratti i filtri dei suoi rubinetti di casa; come si può vedere dalle foto - scattate nella sua abitazione di via Ciavattino - nei filtri ci sono residui e depositi di calcare probabilmente dovuti a tubazioni fatiscenti: "suppongo - spiega Gianluca - che il calcare e le incrostazioni si siano depositate a seguito di perdita di pressione e poi si sono distaccati qiando è ripreso il flusso; è così che ci siamo siamo ritrovati il tutto nei nostri rubinetti. E nei nostri organismi".