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Lupi, cinghiali e faine nel territorio di Piglio: in aumento gli attacchi dei temibili predatori al bestiame e all’agricoltura

28 maggio 2015

A Piglio sono sempre più frequenti gli attacchi dei temibili predatori. I pastori locali fanno sapere che nel territorio montano di Piglio i lupi ma anche i cinghiali e le faine procurano ingenti danni al settore zootecnico e agricolo; gli allevatori e gli agricoltori superstiti sono disperati non ce la fanno più ad andare avanti con la continua perdita di capi di bestiame e di prodotti agricoli.
La Regione Lazio poi, sempre a detta dei pastori, non risarcisce nulla,  in quanto gli indennizzi sono bloccati da oltre cinque anni. “E’ questa una situazione che rischia di mettere in ginocchio il comparto zootecnico e agricolo, in un territorio già alle prese con una forte crisi economica”, spiega Giorgio Alessandro Pacetti, studioso di storia locale, che aggiunge: “Si sa che i lupi e i cinghiali sono delle razze protette, al contrario delle capre, degli agnelli delle pecore, delle galline: i primi fanno razzie ed i secondi che danno cibo all’uomo vengono divorati dagli animali affamati.  Cosa fanno gli Enti preposti per risolvere un problema così complesso che richiede soluzioni altrettanto complesse come quella della gestione del lupo e dei cinghiali per tutelare gli allevamenti, la zootecnia e l’agricoltura?”.

 


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Anche a Piglio, piccolo centro alle falde del Monte Scalambra, i cinghiali sono di casa . La zona preferita è quella del convento di San Lorenzo e a ridosso delle abitazioni dove si vedono a passeggio numerosi esemplari. Si sa che i cinghiali sono delle razze protette ma cosa fanno gli Enti preposti per risolvere un problema così complesso che richiede soluzioni altrettanto complesse come quella della gestione dei cinghiali per tutelare l’incolumità delle persone e l’agricoltura? Giorgio Alessandro Pacetti
La colpa è solo per la siccità? Nel caratteristico laghetto dell’Inzuglio è sparita l’acqua. L’amara segnalazione è sempre di Giorgio Alessandro Pacetti che con queste due foto vuole evidenziare l’accaduto. Peccato!!! Anche a Piglio, c’era una volta, come nelle fiabe un laghetto. Giorgio Alessandro Pacetti
Anche a Piglio, piccolo centro alle falde del Monte Scalambra, i cinghiali si vedono a passeggio lungo la campagna pigliese. La zona preferita è quella dei vigneti dove si produce il famoso vino Cesanese.  Gli agricoltori locali, superstiti, vedranno quest’anno una vendemmia ai minimi storici rispetto agli altri anni prima a causa delle continue gelate, poi le piogge e oggi a causa dei cinghiali che stanno distruggendo i vigneti e divorando le uve. Si sa che i cinghiali sono delle razze protette ma cosa fanno gli Enti preposti per risolvere un problema così complesso che richiede soluzioni altrettanto complesse come quella della gestione dei cinghiali per tutelare l’agricoltura? Giorgio Alessandro Pacetti
PIGLIO: I pigliesi si sono svegliati questa mattina con la neve È bastata una nuvolona che si è allungata sul centro storico di Piglio per imbiancarlo. La nevicata notturna è durata poco, anche perché poi il fenomeno ha lasciato il posto al cielo sereno. La nevicata ha fatto il giro dei social network con i pigliesi che hanno postato foto e commenti sui primi fiocchi che hanno imbiancato il centro storico e i parabrezza delle auto. Giorgio Alessandro Pacetti
Si riunisce a Piglio, giovedì 31 marzo 2016 alle ore 18.30, il Consiglio Comunale per discutere tra l’altro alcuni argomenti importanti per la cittadinanza. Sei i punti all’ordine del giorno tra questi l’approvazione delle tariffe Irpef, Iuc, Imu, Tari e Tasi. Giorgio Alessandro Pacetti