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“Porte aperte sulla Città”: inaugurata nelle cantine di palazzo Ciprani/Gatti la mostra “Malattie ed Epidemie nell’Ottocento Pontificio”; stasera Alessandro Viti presenterà le poesie di suo nonno Antonio

27 dicembre 2018

“Porte aperte sulla Città” è il titolo dato all'iniziativa organizzata da “Anagni cambia Anagni”, associazione culturale e ricreativa, in corso fino al prossimo 30 dicembre presso le Cantine Ciprani/Gatti di corso Vittorio Emanuele n. 178; oltre l’obbligata visita al bellissimo presepe “Sogno Mistico” ed alle diverse mostre d’arte allestite in vari spazi espositivi, ieri è stata la volta della presentazione della Mostra dell’Archivio di Stato su Ambiente, Salute e Progresso scientifico denominata “Malattie ed Epidemie nell’Ottocento Pontificio”. Relatore è stato il Prof. Gioacchino Giammaria su introduzione del dr. Nello Di Giulio che ha avuto modo, tra l’altro, di far notare come la Sanità abbia rappresentato nel corso dei secoli un carattere sempre fortemente distintivo della Città di Anagni.

Dopo un’ampia contestualizzazione storica, il Prof. Giammaria si è soffermato sull’evoluzione nel tempo della professione medica e delle diverse istituzioni di “ospitalità” nella città di Anagni, tracciandone un percorso dall’alto medioevo fino alla nascita del primo vero ospedale realizzato per volere del Sindaco Vincenzo Giminiani e la munificenza del nobile Onorato Capo e Leone XIII.

L a mostra documentaria attraversa l’intera prima metà del XIX secolo con quadri molto significativi che raccontano di prevenzione e cura contro lo sviluppo delle malattie infettive nel bacino dell’Alta Ciociaria che mietevamo vittime a migliaia.

Lo scarso sviluppo dei metodi curativi riservava ai vaccini un ruolo fondamentale nella prevenzione delle epidemie e numerosi sono i documenti che trattano sulla loro diffusione nei vari comuni presi in esame. Non tutto filava sempre liscio e “notificazioni” e report esposti ben raccontano di cosa succedeva anche all’interno della nostra Città.

Stasera alle ore 19,00 sarà la volta del ricordo e della celebrazione del poeta dialettale anagnino Antonio Viti con il racconto e lettura di alcune sue poesie a cura di Alessandro Viti, apprezzato artista di giovane generazione.



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