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Campo di mais devastato dai cinghiali nella periferia di Anagni; Copagri: "aprire subito la caccia". Tutelare anche l’incolumità delle persone da un pericolo sempre più evidente

7 agosto 2019

Il grano ciociaro resta di elevata qualità ma sui campi continuano incontrollate le incursioni di cinghiali che aggiungendosi alle intemperie provocano difficoltà sempre più gravi agli agricoltori. A rilevarlo è la la Copagri Frosinone-Latina: tracciando un bilancio della trebbiatura in tutto il territorio regionale si registra un leggero calo della produzione dovuto principalmente alla forza devastatrice della fauna selvatica che ha distrutto alcuni campi ma mantenendo buona la qualità di un settore tradizionale che potrebbe diventare una punta di diamante dell’economia agricola regionale. L'ultimo episodio in ordine di tempo si è verificato in località Centocelle di Anagni, area verde a ridosso dell'Autostrada del Sole, dove l'azienda di Alfredo Viti, coltivatore anagnino, subisce, spiega Copagri Frosinone-Latina "come tante altre in quella zona, gli assalti dei cinghiali che stanno mandando in fumo tutto il lavoro di un intero anno".
"Occorre intervenire subito - sottolinea il presidente Copagri Fabrizio Neglia - aprendo immediatamente la caccia al cinghiale con abbattimento, per ridurre in maniera drastica il loro numero sul territorio. Non c'è più tempo da perdere perché giornalmente si sommano i danni che stanno mettendo in ginocchio le nostre attività agricole. Sarebbe già troppo tardi aprire la caccia ad ottobre, figuriamoci a novembre quando i cinghiali si saranno già ritirati nei boschi e non sarà più il tempo per le colture di mais. Si tratta di un'emergenza vera e propria che - conclude Neglia - va affrontata con determinazione e coraggio, quello fino ad ora mancato alle nostre istituzioni".
Una emergenza, quella dei cinghiali, che riguarda tutti i settori agricoli che oggi più che mai va affrontata con soluzioni adeguate. A rischio ci sono il reddito delle imprese e l’economia agricola in generale, ma anche l’incolumità delle persone che vanno tutelate da un pericolo sempre più evidente.


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