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Via Casarene abbandonata a sé stessa e alle buche; i residenti protestano: "il Comune intervenga"

4 agosto 2019

Ci scrive un nostro lettore, residente in via Casarene, estrema periferia di Anagni:

Questo è il tratto di strada Casarene che collega la via Morolense con le zone interne. Una vergogna, è imbarazzante: strada in moltissimi tratti priva di segnaletica orizzontale, asfalto pieno di buche e dissestato, lati strada sommersi da erbacce, fossette sporche per non parlare del non sfalcio dell’erba. Nessuno, purtroppo, fa nulla per tutelarci. Spero che qualcuno si senta preso in causa e faccia qualcosa.


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Fondi stanziati dall'A.Stra.L, progetti mai attuati, stanziamenti mai arrivati da parte di Regione Lazio e Europa. Tante promesse che, ad oggi, sono rimaste tali sia per la statale Casilina che per la via Anticolana, in alcuni tratti vere e proprie mulattiere attraversate da migliaia di camion, auto e motoveicoli che quotidianamente si avventurano sull'asfalto tappezzato e pieno di buche, crepe, dissesti vari. Una questione vecchia.
Piccoli incidenti, difficoltà a destreggiarsi tra le enormi buche che costellano il manto stradale, altissimi livelli di pericolosità nel transito: non c'è pace per le strade della zona industriale ASI di Anagni che quotidianamente sono attraversate da decine di veicoli e di tir che si recano nelle numerose fabbriche che qui hanno la loro sede. Alcuni dei responsabili di queste aziende, stanchi di sopportare quotidianamente le situazioni di disagio derivanti dalle pessime condizioni del manto stradale sconnesso e dalle buche, anzi dai crateri sparsi un po' ovunque lungo tutto il tratto - hanno pensato bene di correre ai ripari di propria iniziativa, acquistando asfalto pronto a proprie spese e utilizzandolo per riparare la via. Nei mesi scorsi l'ASI ha annunciato di voler porre fine al problema stanziando poco meno di novecento mila euro per riasfaltare la strada che attraversa l’area industriale di Anagni, asse viario di collegamento tra la strada provinciale Morolense con la strada comunale località Paduni-Selciatella. Ad oggi, però, ancora nessun intervento è stato portato a termine e ogni giorno c'è lo stesso, triste spettacolo: autotrasportatori e operai fermi a bordo strada con pneumatici e cerchi spaccati, milioni e milioni di euro in materiali trasportati dai camion che fanno lo slalom per evitare le buche. Una situazione al limite della sopportabilità alla quale è oramai necessario porre la parola "fine".
Chi da fa sé... fa per tre; è così che - stanchi di sopportare quotidianamente le situazioni di disagio derivanti dalle pessime condizioni del manto stradale sconnesso e dalle buche, anzi dai crateri sparsi un po' ovunque lungo tutto il tratto - i titolari di alcune aziende la cui sede operativa e commerciale si trova in zona industriale ASI di Anagni, hanno pensato bene di correre ai ripari di propria iniziativa, acquistando asfalto pronto a proprie spese e utilizzandolo per riparare la via.
I residenti della zona di Casarene reclamano la reistallazione della bacheca di quartiere: "tolta per l'effettuazione di alcuni lavori, ma mai risistemata al suo posto"
Sembra una strada di un secolo fa. Ed invece è via Monte Marino. Contrada periferica di Anagni. Che si trova in questo stato nel luglio del 2016. A segnalare le condizioni di una via che chiamare strada asfaltata sembra quantomeno eccessivo è stato, nei giorni scorsi, Valter Cecilia, referente di Obiettivo Comune per il cittadino, associazione da tempo in prima linea per le esigenze delle periferie della città dei papi. La lotta per rendere percorribili le arterie della periferia anagnina è tra quelle principali di una associazione che rivendica da sempre uguali diritti per tutte le zona della città.