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Auto rigata con una svastica; la denuncia su Facebook di due giovani, Arianna, anagnina, e Armet, di origini maliane: "contenti loro, fieri di essere persone piccole e con la mente chiusa"

24 luglio 2019


Una svastica incisa con un oggetto appuntito sulla carrozzeria dell'auto di due giovani fidanzati - Arianna, anagnina, e Armet, maliano; a dare notizia dell'atto vandalico - avvenuto nella notte nel centro storico di Anagni - è stata la stessa Arianna, con un post su Facebook: "è successo mentre era parcheggiata sotto casa mia, perché evidentemente qualche vicino non ha gradito la presenza nel palazzo del mio ragazzo, nero, e ha deciso di farmelo sapere così".
Dopo l'accaduto, la stessa Arianna ha presentato subito una circostanziata denuncia alle forze dell'Ordine che dovranno ora attivarsi per tentare, quantomeno, di risalire agli autori del vile gesto. "Mentre prima ci si vergognava di essere ignoranti e razzisti - scrive Arianna su Facebook - ora si fa sapere con orgoglio, con tutti i mezzi possibili, come se fosse qualcosa di cui andare fieri". Decine, in favore dei due ragazzi, i messaggi di solidarietà e vicinanza da parte di amici e conoscenti, primo fra tutti quello della referente cittadina di Sinistra Italiana Viviana Cacciatori: "non accetto che questa recrudescenza fascista stia infettando anche questa città. Non lo accetto perché la cosa è assai grave da molti punti di vista e non ha scusanti. Mi auspico che gli autori vengano identificati e paghino per quanto fatto".
E, in effetti, di fronte a quanto accaduto, sorge spontaneo domandarsi fino a dove si può spingere l'ignoranza cieca di chi calpesta la storia e il dolore che il nazismo ha portato in Europa e nel nostro Paese e, allo stesso tempo, tenta di colpire la dignità di due ragazzi. Resta una profonda amarezza, non solo per la viltà del gesto, ma perché rivolto a una persona, Arianna, che si impegna da anni in campo sociale. Che si tratti di semplici vandali o di vandali "politicizzati", in ogni caso sempre di stupidità si tratta ed è davvero avvilente constatare come ancora si utilizzino queste squallide manifestazioni di protesta, poco rispettose nei confronti delle persone, oltretutto utilizzando simboli di un passato vergognoso per l'intera umanità.


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