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Inquinamento e politiche ambientali: entro luglio, ad Anagni, 15 nuove centraline di ultima generazione per il rilevamento della qualità dell'aria; investimento per 38mila euro

nella sala delle conferenze della biblioteca comunale la presentazione del progetto - 15 giugno 2019

Non semplici centraline per il rilevamento delle PM10 nell'aria cittadina ma importanti strumenti che potranno essere utilizzati per fornire una mappatura più puntuale delle zone maggiormente soggette all'inquinamento atmosferico seguendo il suo sviluppo istante dopo istante e permettendo di agire poi in maniera più mirata.
Di questo e di molto altro si è parlato stamattina nella sala delle conferenze della biblioteca comunale di Anagni dove si è svolto l'interessante convegno "Inquinamento dell'aria e sorveglianza nel territorio di Anagni - installazione di centraline di monitoraggio". Ad Anagni, entro la metà di luglio, ne saranno installate 15, di cui 5 nella zona del centro storico, le restanti 10 nelle zone periferiche della città, per un investimento totale di circa 38mila euro. Tali centraline di nuova generazione saranno in grado di misurare oltre al livello delle PM 10 anche le PM 2.5, il blocco dei veicoli inquinanti, di combustione legna, di fuochi pirotecnici e di tutte le altre azioni che producono innalzamento delle polveri sottili.
Alla presentazione, organizzata dall’Associazione medici di famiglia per l’ambiente, e dal suo referente anagnino dottor Antonio Necci, consigliere comunale di minoranza con la lista Medici per l’ambiente, hanno partecipato, tra gli altri Daniele Natalia e Nicola Ottaviani, rispettivamente sindaco di Anagni e sindaco di Frosinone; il coordinatore dell’Associazione medici per l’ambiente Giovambattista Martino ed il referente dell’associazione Civis Lorenzo Santovincenzo.

Lo scopo di tale iniziativa, fortemente voluta ed organizzata dal vicesindaco di Anagni Vittorio D'Ercole, è stato quello di fornire alla cittadinanza uno strumento pratico ed accessibile a tutti, in grado di fornire indicazioni di massima sulle concentrazioni di polveri sottili in tempo reale, al fine di permettere una migliore gestione dei periodi di esposizione all'aria aperta, anche per attività sportive o di svago. I dati finora a disposizione confermano che il problema dell’inquinamento atmosferico è serio ma che, al contempo, potrebbe essere affrontato con azioni più restrittive laddove le criticità si manifestano in maniera più acuta.
Nel corso del suo intervento, il primo cittadino di Anagni Daniele Natalia ha ricordato che l’impegno per l’ambiente "non deve avere colore politico", sottolineando anche l’attività del Comune di Anagni in relazione alle recenti polemiche per la possibile riapertura del termocombustore della Marangoni. Presa di posizione simile anche quella del sindaco di Frosinone, che già da tempo - nella sua città - si avvale dello stesso tipo di centraline per la misurazione dell'inquinamento urbano e che ha esortato a non usare l’ambiente per le polemiche di parte. Il dottor Giovanbattista Martino dell'associazione dei Medici ha poi spiegato nei dettagli il funzionamento delle centraline, insistendo sulla possibilità di un monitoraggio costante e dunque più efficace: "i dati - ha spiegato - saranno a disposizione di tutti, visto che ogni cittadino potrà accedere ai rilevamenti effettuati con una apposita app".
Dopo la relazione di Lorenzo Santovincenzo sulle normative in materia di qualità dell’aria, le dottoresse Cristina Volponi, cardiologa, e Teresa Petricca, pneumologo, hanno concluso il convegno illustrando il nesso tra inquinamento e patologie.

per le foto che qui pubblichiamo ringraziamo Vincenzo ed Osvaldo Caperna
 

"Inquinamento dell'aria e sorveglianza nel territorio di Anagni - installazione di centraline di monitoraggio"

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