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Anagni. Telefona alla fidanzata manifestando propositi suicidi: i Carabinieri si precipitano a casa sua e lo trovano in stato confusionale; accompagnato in ospedale dal personale dell'Ares 118

30 marzo 2019

Nel pomeriggio di ieri, in una località periferica di Anagni, i militari della Stazione Carabinieri di Morolo, a seguito di richiesta pervenuta alla Centrale Operativa della locale Compagnia Carabinieri da parte di una donna che segnalava il possibile suicidio del 22enne fidanzato, sono intervenuti presso l’abitazione del giovane. Nonostante le ripetute chiamate da parte dei militari, però, il ragazzo non rispondeva: i Carabinieri, pertanto, decidevano di forzare la porta d’ingresso, verificando che il giovane - pur non avendo posto in essere intenti suicidi - versava in stato confusionale. Subito veniva richiesto l’intervento del personale del 118 che, dopo le prime cure del caso, ha trasportato il ragazzo, non in pericolo di vita, presso il nosocomio di Frosinone per gli accertamenti del caso.


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Picchia la madre e viene arrestato. È successo stamattina a Morolo. I carabinieri della stazione locale hanno infatti tratto in arresto un 27enne di origine anagnina, ma di fatto da tempo domiciliato a Morolo, per maltrattamenti in famiglia e danneggiamento. Il giovane, alterato ed in evidente stato di agitazione, aveva maltrattato e minacciato la madre, danneggiando contestualmente diversi suppellettili dell’abitazione. A dare l’allarme sono sati i vicini che hanno chiamato i carabinieri.
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radio Mobile della Compagnia di Anagni hanno tratto in arresto un ragazzo di Ferentino, appena ventenne, poiché sorpreso a rubare discendenti in rame da una villetta sita in località "La Torre"; il giovane, dopo un breve inseguimento, è stato fermato e tratto in arresto dai militari.
Due giovani - un ragazzo e una ragazza - entrambi residenti a Colleferro sono stati tratti in arresto dai Carabinieri di Anagni con l'accusa di resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale; i due, stando a quanto riferiscono i militari, intorno alle 5 di questa mattina sono entrati all'interno di un bar di via Anticolana e, con toni aggressivi e minacciosi, si sono rivolti alla barista chiedendole di servire loro delle birre.
Aveva iniziato a malmenare la madre con una mazza da baseball. L’intervento dei carabinieri ha permesso di evitare il peggio. Per il giovane, sono scattate le manette. È successo a Piglio.
Si è presentata in caserma in evidente stato di alterazione psicofisica e, come già aveva fatto diverse altre volte in passato, ha gettato a terra suppellettili opponendo, inoltre, energica resistenza nei confronti dei Carabinieri che sono comunque riusciti ad immobilizzarla e trarla in arresto. E' la triste sorte capitata a V.F., 32enne di Ferentino, che martedì scorso è stata fermata dai militari della stazione coordinata dal mar. Raffaele Alborino per i reati di “minaccia e resistenza a pubblico ufficiale". La donna, non nuova ad episodi del genere, era già stata arrestata nei mesi scorsi.