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Anagni. La nota di palazzo d'Iseo: "false insinuazioni sui rifiuti all'ex Polveriera: il sito va bonificato perché rientra nel SIN"

11 ottobre 2017

Di seguito pubblichiamo integralmente una nota inviata a questo giornale dall’ufficio stampa del Comune di Anagni:
 
Questa mattina sui social è stata pubblicata una nota del Comune di Anagni inviata alla Regione Lazio (Direzione Regionale Governo del Ciclo dei Rifiuti e Ufficio Bonifica dei Siti Inquinanti) con oggetto: Riscontro nota prot. n. 192911 del 12.04.2017 - Regione Lazio Sito di Interesse Nazionale “Bacino del Fiume Sacco” - Programmazione Risorse finanziarie.
 
L'autore del post, con proprio commento, insinua che si tratti di una nota per permettere l'arrivo di rifiuti nell'ex Polveriera di Anagni, un'area di proprietà comunale.
 
L'amministrazione comunale di Anagni smentisce categoricamente tale ipotesi. La nota inviata alla Regione Lazio - corredata da una serie di documenti tecnici - è stata sollecitata da quest'ultima per procedere alla programmazione della bonifica dell'area, nell'ambito del censimento  (e della contestuale quantificazione economica) dei siti interessati dal provvedimento in quanto ricadenti nel Sin “Bacino del Fiume Sacco”.  La nota ha all'oggetto, infatti,  “Sito di interesse nazionale “Bacino del Fiume Sacco – Programmazione Risorse Finanziarie”.
 
Sullo stesso argomento, esiste anche una nota precedente del 14 marzo 2017 con all'oggetto “Sin Bacino del Fiume Sacco – Richiesta trasmissione quantificazione economica per primi interventi”.
 
La risposta del Comune di Anagni è indispensabile per non perdere i finanziamenti necessari per bonificare la ex Polveriera. 
 
La lettera della Regione (inviata anche al Ministero dell'Ambiente), alla quale il Comune di Anagni ha risposto, ha informato tutte le amministrazioni coinvolte che è <iniziata la seconda e fondamentale fase del censimento dei siti su cui attuare interventi puntuali> con riferimento alla bonifica.
 
Si diffida chiunque, pertanto, a diffondere e a commentare notizie completamente false con il solo scopo di allarmare la cittadinanza e screditare l'amministrazione comunale su un tema particolarmente delicato, del quale si dovrebbe parlare soltanto se a conoscenza della documentazione a cui si fa riferimento.  
 


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