Importante operazione, quella portata a termine dai Carabinieri della Stazione di Fiuggi in collaborazione con i colleghi del Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria di Roma e con gli agenti della Polizia Locale di Caorle; i militari ciociari, infatti, hanno dato esecuzione a carico di un 25enne di Adrano, in provincia di Catania, già censito per reati specifici, alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Adrano e contestuale obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, emessa dalla Procura della Repubblica di Frosinone per concorso continuato in spendita di banconote false e sostituzione di persona.

L’Autorità Giudiziaria, infatti, ha emesso la misura concordando pienamente con le risultanze investigative e le richieste degli stessi Carabinieri, giunte a conclusione di una complessa ed articolata indagine, svolta anche con l’ausilio di attività tecniche, intrapresa nel decorso mese di dicembre a seguito della spendita di alcune banconote false avvenute a Fiuggi ed Anagni a danno di commercianti del posto.

In particolare i militari, in collaborazione con i colleghi romani del Comando Antifalsificazione Monetaria, hanno raccolto a carico del giovane granitici elementi di colpevolezza accertando che, in concorso con il fratello 21enne, deferito in stato di libertà nonché coindagato nello stesso procedimento e con altri allo stato non identificati, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, non essendo concorso nella contraffazione ma di concerto con un intermediario allo stato non identificato, ha ricevuto, detenuto al fine di metterle in circolazione e speso un numero indeterminato di banconote da 100 euro contraffatte, spacciandosi in qualche circostanza per militare dell’Arma dei Carabinieri, traendo così in inganno le ignare vittime.

Nel corso dell’attività svolta, i Carabinieri di Fiuggi hanno potuto accertare e documentare che i due fratelli, tra il mese di dicembre 2019 ed il febbraio 2020, si sono resi responsabili di analoghi reati commessi nelle province di Viterbo, L’Aquila, Rieti, Firenze e Pisa. In particolare, le investigazioni condotte hanno evidenziato che il 25enne è costantemente dedito all’attività illecita contestata e che sia sua costante abitudine muoversi su tutto il territorio nazionale ponendo in essere medesime condotte, che non costituiscono quindi un fatto isolato, bensì una vera e propria professione illecita.

Ieri quindi, gli agenti della Polizia Locale di Caorle, dopo averlo fermato e controllato a Caorle, sulla scorta della nota diramata in tutto il territorio nazionale dai Carabinieri a carico del giovane resosi irreperibile, hanno allertato i militari della Stazione di Fiuggi, che hanno immediatamente dato esecuzione alla misura.