piazza San Tommaso, Aquino

C’è una sfida nella ripartenza dopo il periodo di emergenza sanitaria che si sta giocando sottoterra ed è forse, di tutte, la più avveniristica. Utilizzando una nuova infrastruttura nella maniera più intelligente, infatti, anche la storica Aquino, ai più conosciuta per aver dato i natali al Doctor Angelicus San Tommaso, teologo e dottore della Chiesa, verrà proiettata direttamente nel futuro.

L’opportunità è data dai lavori attualmente in corso per l’installazione e la posa in opera di cavi per la banda ultra-larga su fibra ottica che, a breve – dunque – viaggerà sotto le abitazioni degli aquinati, in centro storico e in periferia; il progetto prevede la creazione di una nuova infrastruttura, in modalità FTTH (Fiber To The Home, fibra fino a casa), che abiliterà velocità di connessione sul Web fino a un gigabyte per secondo, assicurando così il massimo delle performance possibili sul mercato.

Una infrastruttura strategica che renderà possibili le connessioni ultra veloci alla Rete, abilitando cittadini e imprese alle nuove opportunità della trasformazione digitale: ne sono convinti – tra gli altri – anche Fausto Tomassi, Rita Di Sotto ed Isabella Di Nallo del gruppo consiliare di minoranza “Aquino Finalmente Nuova”, i quali – comunque – hanno preferito guardare “oltre”, senza fermarsi alle apparenze, rendendosi firmatari di una interrogazione a risposta scritta (con contestuale richiesta di accesso agli atti) indirizzata al primo cittadino Libero Mazzaroppi.

Con l’interrogazione, inviata via PEC oggi – giovedì 18 giugno – al Comune di Aquino, i tre consiglieri chiedono di sapere “se la società che sta eseguendo i lavori di installazione della fibra si stia adeguando al capitolato tecnico per quanto attiene alla durata dei tempi di realizzazione dell’opera, alla ricopertura degli scavi effettuati ed al ripristino del manto stradale; se il ripristino del manto stradale sia previsto prontamente dopo lo scavo e la posa del singolo tratto di strada, per evitare disagi ai cittadini nonché il rischio di verificazione di sinistri stradali, ovvero alla definitiva ultimazione dei lavori; se è stata prevista apposita polizza fideiussoria a garanzia del rispetto degli obblighi contrattuali, e soprattutto del corretto ripristino del manto stradale, assunti dalla ditta esecutrice dei lavori”.

“I lavori di realizzazione dell’opera, da quanto risulta ai sottoscritti consiglieri – scrivono i tre esponenti di “Aquino Finalmente Nuova” – dovrebbero essere completati celermente ed efficacemente secondo un capitolato tecnico ben dettagliato, cercando di arrecare il minor pregiudizio possibile alla Città ed ai cittadini”.

“Inoltre, non sembra – almeno ad un primo esame ed in attesa di conoscere il contenuto del sopracitato capitolato – che ciò stia accadendo poiché, aldilà della lentezza dei lavori, il ripristino del manto stradale nei rari casi in cui si è realizzato subito dopo la posa in opera della fibra, avviene con notevole ritardo, in maniera frettolosa quanto insoddisfacente

Aggiungono poi Fausto Tomassi, Rita Di Sotto ed Isabella Di Nallo: “sempre ad un esame sommario (peraltro eloquentemente documentato dalle foto allegate all’interrogazione, n.d.r.), sembra che spesso non si sia provveduto ad una adeguata copertura degli scavi realizzati con un superficiale strato di cemento colorato e, soprattutto, con una definitiva copertura di asfalto non inferiore a tre cm; questa situazione, come è facile intuire, oltre a creare sensibili disagi ai cittadini determina una situazione di costante pericolo per gli utenti della strada, soprattutto a causa delle frequenti piogge del periodo, con inevitabili conseguenze economiche sfavorevoli per le casse comunali ove, da detta situazione e in caso di sinistri, dovessero scaturire danni a cose o persone”

“Vogliamo almeno augurarci – concludono i tre esponenti della minoranza – che l’Ente, per il tramite dei propri uffici, abbia diligentemente richiesto alla società che sta eseguendo i lavori idonea fideiussione, e ciò proprio per ovviare ai sopracitati inconvenienti, soprattutto quelli derivanti dall’eventuale mancato corretto rispristino del manto stradale e dal preciso rispetto del capitolato tecnico“.

Alla luce di quanto sopra, i tre consiglieri hanno chiesto al responsabile del III Settore del Comune di Aquino “di poter avere copia mediante inoltro a mezzo PEC del capitolato tecnico dei sopracitati lavori unitamente alla copia della polizza fideiussoria, sempre che sia stata diligentemente richiesta ed ottenuta dalla società che esegue i lavori”.