Il Covid-19 ha trascinato con sé dei contraccolpi anche a livello ambientale. Le norme sanitarie da rispettare per evitare il contagio da Coronavirus infatti hanno portato nuovamente la plastica ad invadere il quotidiano con “l’usa e getta” che è diventato nuovamente una necessità.

Se da una parte infatti, paradossalmente il Covid-19 come è stato detto avrebbe ridotto le emissioni di gas inquinanti, dall’altro non si può restare indifferenti all’aumento della quantità di plastica utilizzata e, come si è potuto vedere, all’abbandono dei dispositivi di protezione nelle strade a rischio della salute e del rispetto dell’ambiente.

«L’attuale aumento della plastica monouso è comprensibile – ha dichiarato il Sindaco Domenico Alfieri – ma dobbiamo anche pensare alla salute a lungo termine del nostro pianeta. I rifiuti che in queste settimane stiamo producendo a ritmi irrefrenabili potranno comportare anni di problemi. Al momento, l’impatto sul territorio è già evidente con i tanti guanti e maschere gettati ovunque. Sicuramente mai come ora la salute e la sicurezza pubblica sono la priorità principale, ma non possiamo glissare sulla questione dei rifiuti. Per quanto possibile dobbiamo incentivare la disinfezione dei dispositivi di protezione individuale, in modo da allungarne il ciclo di vita e produrre meno rifiuti».

L’Assessore al Servizio Rifiuti Solidi Urbani Simone Marucci: «A causa dell’uso massiccio che stiamo facendo di mascherine e guanti, e il loro incivile abbandono nell’ambiente, come effetto collaterale l’emergenza sanitaria si è trasformata in ambientale. È di pochi giorni fa la posizione espressa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per cui usare i guanti potrebbe aumentare i rischi di contaminazione e dare dunque un senso di falsa sicurezza.

Quello che si raccomanda è lavare e igienizzare le mani. In questo modo oltre a proteggere noi stessi e gli altri, riusciremo ad abbassare il livello degli inquinanti anche nel rispetto del decoro urbano. Stessa cosa per le mascherine: è importante prediligere quelle lavabili e quindi riutilizzabili. Questi dispositivi andrebbero comunque gettati nell’indifferenziata e quindi negli inceneritori, percorso che la nostra Amministrazione cerca da sempre di non incentivare. Nel rispetto dei valori che ci hanno contraddistinto nella raccolta differenziata, non permettiamo al Covid di cambiare le nostre filosofie di vita e quindi al virus di alimentare altri morbi come quelli dell’inquinamento della terra e del mare».

nota a cura dell’ufficio stampa del Comune di Paliano, che qui si ringrazia