Corso Vittorio Emanuele, all'altezza di casa Barnekow, visto dal campanile della chiesa di sant'Andrea

“Inspiegabile”: così il comitato di quartiere Cerere, per voce del suo presidente avv. Luca Santovincenzo, bolla “la scelta politica di non ripetere l’esperienza dell’estate 2019, quando da Largo Zegretti a Porta Cerere fu disposta la ZTL dalle 18 alle 24”. Nei giorni scorsi, infatti, il sindaco di Anagni avv. Daniele Natalia, con apposita ordinanza, ha stabilito che la ZTL osservasse i seguenti orari: fino al 31 luglio da venerdì a domenica e festivi dalle 13.30 alle 15.00 e dalle 20.30 alle 23.30; dal 01.08 al 10.09 ZTL tutti i giorni stessi orari.

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Per i membri del comitato di quartiere, l’area in questione sarebbe davvero a misura di pedoni; se ne era già parlato a più riprese in passato, con il presidente Luca Santovincenzo che aveva presentato all’amministrazione una sorta di dossier con le principali criticità del quartiere ed una serie di proposte per migliorare la realtà locale. “Con l’attuale assetto viario si preclude di molto la nostra libertà di movimento, creando notevoli disagi riferiti sia alla normale attività quotidiana dei residenti con particolare riferimento alle fasce più deboli – anziani e bambini – sia anche ai tanti, tantissimi avventori che lo scorso anno, approfittando di questo tratto del centro storico libero dalle auto, si riversarono a passeggio nel nostro quartiere.

La ZTL negli orari estivi del 2019 nel tratto compreso tra largo R. Zegretti e porta Cerere, da un lato ha offerto innegabili benefici di carattere ambientale e dall’altro ha rafforzato la sicurezza stradale con la possibilità per i pedoni di passeggiare in tutta tranquillità senza dover continuamente schivare le auto di passaggio”, spiega Santovincenzo ad anagnia.com.

Il senso delle richieste avanzate dal comitato di quartiere Cerere – tra cui il ripristino del senso di marcia da porta Cerere verso Largo R. Zegretti – si muove nell’ottica di una visione di città realmente fruibile con un occhio alla valorizzazione del patrimonio storico presente, a partire dalla gloriosa Casa Barnekow: “la decisione risulta presa all’esito di una riunione intercorsa tra l’amministrazione e un piccolo gruppo di ristoratori e la limitazione della ZTL ad orari così singolari appare di difficile comprensione e utilità”, ha concluso Santovincenzo.