Truffa ai danni di un’agenzia di prestiti; è con questa accusa che gli agenti del commissariato di Roma Prati coordinati dal dott. Filiberto Mastrapasqua hanno tratto in arresto un 58enne campano in trasferta nella Capitale.

Gli stessi agenti, nei giorni scorsi, erano stati contattati dal titolare di una società finanziaria che – insospettito da un cliente che chiedeva di stipulare una pratica di finanziamento per 50 mila euro. Lo stesso cliente, seppur residente nel basso Lazio, aveva chiesto di poter perfezionare il contratto nella sede romana.

I poliziotti, discretamente, hanno osservato la stesura della pratica ed appena il sospetto è uscito dagli uffici della finanziaria lo hanno fermato.
D.R.G., queste le sue iniziali, è stato perquisito così come l’auto su cui viaggiava che, come successivamente accertato, era stata noleggiata ad hoc.

I documenti usati per sottoscrivere il contratto appena stipulato erano falsi, intestati ad un ignaro medico in pensione, con la foto di D.R.G.; nell’auto, ben nascosta, è stata trovata una copiosa documentazione falsa/artefatta riconducibile ad un cittadino della provincia di Reggio Emilia; verosimilmente – hanno appurato i polziotti – questi documenti dovevano essere usati per un’altra truffa, sempre da 50 mila euro, da portare a termine in una banca di Anagni nel pomeriggio stesso.

Dopo gli atti di rito D.R.G. è stato arrestato e posto a disposizione della Magistratura. A D.R.G. è stato anche notificato il foglio di via obbligatorio – per un anno non potrà accedere né transitare nel Comune di Roma – e la sanzione prevista per la violazione del recente DCPM antiCovid-19.